Mappano: maggioranza e opposizione bisticciano sui diritti di segreteria per le pratiche urbanistiche


Mentre l’amministrazione difende la bontà delle sue scelte, la minoranza, unita, solleva non poche perplessità sulle tariffe individuate.

di Giada Rapa

Come successo precedentemente nei Consiglio di Caselle e Borgaro, anche Mappano non ha fatto eccezioni: nella serata di venerdì 29 novembre è stato infatti l’ultimo punto all’Ordine del Giorno a causare maggiori discussioni tra amministrazione e opposizione.

Molteplici, in realtà anche le interpellanze e le interrogazioni promosse da Luigi Gennaro -Lista Mappano- Valter Campioni e Federica Marchese -Uniti per Mappano- e Roberto Tonini -Facciamo Mappano- soprattutto considerando il fatto che l’ultimo Consiglio Comunale era stato convocato poco prima della pausa estiva, ovvero il 31 luglio 2019. Per questo si sono rivelate particolarmente fitte anche le comunicazioni del Sindaco Francesco Grassi, che come d’abitudine ha illustrato all’assemblea e al pubblico presente tutte le iniziative intraprese dall’amministrazione a partire dall’assise precedente. E se le variazioni di Bilancio non hanno causato particolari discussioni, lo “scontro” è arrivato in merito alle tariffe individuate per i diritti di segreteria per le pratiche urbanistiche.

Tariffe dietro le quali, come ha spiegato l’assessore Massimo Tornabene “c’è un pensiero importante”. Pensiero, però, che non ha convinto i consiglieri di opposizione i quali hanno sottolineato, congiuntamente, diverse perplessità dal momento che in alcuni casi le tariffe per i privati cittadini quasi quintuplicano rispetto a quelle in vigore nei comuni cedenti, mentre per le imprese vengono dimezzate. Gennaro, Campioni e Tonini hanno anche lamentato la lentezza degli uffici a fornire loro la documentazione per la trattazione del punto in oggetto, avanzando anche la proposta di riportare il punto in Commissione. Da parte sua, l’amministrazione ha difeso la sua scelta, chiedendo all’opposizione di votare in modo favorevole anche per il bene dell’ufficio, che ora si trova a gestire 4 regolamenti diversi e che sta vivendo un momento di forte difficoltà. A nulla sono valse le ulteriori richieste dei consiglieri di minoranza: Gennaro, spazientito, alla fine ha concluso il discorso con un drastico “Fate un po’ come volete” e mentre lui e Campioni hanno dato parere contrario, Tonini ha deciso di abbandonare l’aula.

All’Ordine del Giorno già stabilito è stato poi aggiunto un altro punto, ovvero il conferimento della Cittadinanza Onoraria a Liliana Segre, proposta dal Sindaco su iniziativa del Movimento 5 Stelle e votata all’unanimità. 


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