Mappano mette le basi per il futuro Piano Regolatore


La scorsa settimana è stato presentato in Commissione Comunale un documento tecnico-programmatico, redatto dopo un lungo percorso di raccolta di idee iniziato a febbraio 2019.

di Giada Rapa

Mappano si avvia a stilare il suo primo Piano Regolatore Generale Comunale unitario, dopo il passaggio da frazione a Comune. Fino ad ora è stato redatto un Contributo Tecnico Programmatico il cui lavoro è iniziato a febbraio 2019. Proprio in questo periodo, infatti, l’amministrazione comunale aveva organizzato una serie di incontri che hanno coinvolto la cittadinanza, al fine di raccogliere idee, opinioni e proposte per la stesura del documento urbanistico. A distanza di poco meno di un anno e mezzo, questo Contributo è stato terminato e la scorsa settimana è stato presentato nel dettaglio in Commissione Territorio.

Il documento è stato illustrato dagli architetti Guido Laganà, Francesca La Malva e Marco Rossi, nonché dall’agronomo Massimo Fantasia, che ha contribuito alla stesura delle linee di indirizzo del Piano Regolatore insieme a Leily Atar Saheli. Tanti i punti cardine del futuro PRGC, primo fra tutti la riqualificazione e non lo sfruttamento del suolo per creare un rapporto armonico tra comunità e ambiente. Ma anche la necessità di attirare sul territorio un target piuttosto giovane con capacità culturale, tecnica e tecnologica, indispensabile per far vivere il territorio; di sviluppare e incentivare la mobilità alternativa; di rivisitare il vasto patrimonio agricolo di cui il Comune dispone, senza dimentica un aspetto fondamentale emerso in questi mesi di emergenza sanitaria: riuscire a recuperare, attraverso il territorio e l’ambiente, il rapporto tra le persone, ridefinendo gli spazi.


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