Anche se segnato dalla pandemia e da molte lezioni in DAD, le Dirigenti Scolastiche di Borgaro, Caselle e Mappano puntano l’attenzione sugli aspetti positivi, come la collaborazione con i genitori e l’acquisizione di nuove competenze digitali.

di Giada Rapa
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Sicuramente non è stato un anno facile, questo è certo. I protocolli sono stati rigidi e l’impegno per far rispettare tutte le regole anti contagio non è stato da poco. Eppure, nonostante tutte le difficoltà, di questo anno scolastico ancora lontano dalla normalità le Dirigenti Scolastiche da noi interpellate preferisco guardare il buono della situazione.
Tra i lati positivi, sicuramente l’ottimo rapporto di collaborazione che si è instaurato tra la comunità scolastica e le famiglie. “La scuola ha aiutato i genitori e i genitori hanno aiutato la scuola” spiega la Dirigente di Mappano, Veronica Di Mauro. Atteggiamento confermato dalla sua collega di Borgaro, Lucrezia Russo. “Si è rafforzata l’unione tra la scuola e la famiglia, così come quello tra la scuola stessa, con il personale ATA, gli assistenti amministrativi e il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi che hanno collaborato per risolvere mille problemi. Importante è stata anche la rete creata con l’ASL, i pediatri del territorio e l’amministrazione comunale”. Soddisfatta anche la Dirigente di Caselle, Giuseppa Muscato, che dopo un avvio dell’anno un po’ in salita ha ora ricevuto diverse mail di congratulazioni. “Un motivo di orgoglio, che ho condiviso con tutti i membri del Collegio Docenti”.
Un altro aspetto positivo è stato senz’altro l’implemento delle competenze digitali del personale scolastico. “Le nostre conoscenze in materia ne sono uscite arricchite, e credo che questo porterà dei benefici anche per il futuro, magari proponendo la didattica a distanza per quei bambini che sono costretti a casa per lunghi periodi o che si trovano in ospedale. Un modo per non lasciare nessuno indietro” ha ancora sottolineato Russo. “La DAD -ha invece affermato Di Mauro- ha in certi casi acuito la differenza tra chi ha i mezzi e chi no, magari anche solo perché residente in una zona con scarsa connettività. La scuola è venuta incontro agli alunni anche in tal senso, fornendo la connessione. Un modo per mettere tutti sullo stesso piano, all’insegna dell’inclusione e dell’integrazione”.
Ma nonostante i lati positivi, tutte le Dirigenti sono concordi: nulla può sostituire la didattica in presenza. “Può andare bene per un periodo di tempo limitato, ma non troppo a lungo, perché i ragazzi hanno necessità di chiacchierare e di socializzare” ha commentato Di Mauro. “Ci manca la scuola di prima. Ci siamo adattati a un modo diverso di fare scuola e lo abbiamo fatto al meglio delle nostre capacità, ma speriamo che si torni alla normalità il prima possibile” ha aggiunto Russo, mentre Muscato ha concluso auspicando di avviare l’anno 2021/2022 in maniera regolare. “Ci auguriamo che questo periodo possa concludersi al più presto, anche grazie ai vaccini”. Altro lato negativo è stata l’impossibilità di partecipare alle manifestazioni all’esterno della scuola, anche se gli Istituti Comprensivi dei tre comuni hanno costantemente aderito alle iniziative promosse, come ricordato da Muscato.
In conclusione, Muscato ha anche parlato del Piano Scuola Estate 2021. “Si tratta di corsi di recupero di competenze specifiche, per aiutare quegli alunni che hanno difficoltà in italiano e matematica e, alla secondaria, anche in inglese, poiché queste sono le materie fondamentali. Speriamo vadano bene, sia come frequenza sia come organizzazione”.

