Mappano e l’ufficio postale della discordia


A causa dei costanti disservizi e disagi, aumentati durante la pandemia, il consigliere di opposizione Valter Campioni ha avanzato la proposta di mettere a disposizione delle Poste i locali dell’ex Amis. Dove però l’amministrazione ha intenzione di realizzare la Casa della Salute.

di Giada Rapa

“Due sportelli su tre costantemente chiusi. Un servizio incompatibile con le attuali condizioni sanitarie. Raccomandate che non vengono recapitate regolarmente. Impossibilità di prenotarsi on-line”. Questi sono soltanto alcuni dei disservizi dell’ufficio postale di Mappano segnalati dai cittadini della ex frazione, una situazione già difficile prima della pandemia che in quest’ultimo periodo non ha fatto che peggiorare, a tal punto da spingere le mappanesi Barbara Ardito e Raffaella Violino ad attivare una petizione on-line affinché venga valutata sia l’implementazione dei servizi, sia del personale.

In questi giorni sulla questione è intervenuto anche il consigliere comunale di opposizione Valter Campioni. “È necessario porre fine al disservizio cronico dell’ufficio postale. Come gruppo consiliare Uniti per Mappano avanziamo una proposta attuabile in pochi mesi in grado di rispondere alle esigenze dei mappanesi che può facilmente essere adottata dalla nostra amministrazione comunale.  La proposta è mettere a disposizione delle Poste i locali dell’ex Amis in via Rivarolo 70. Il totale della superficie disponibile e l’area parcheggio è esattamente il doppio rispetto a quella attuale; gli utenti possono restare in attesa, riparati dalle intemperie e dal sole sotto la tettoia esistente”, ha spiegato Campioni, ricordando che molteplici criticità sono già state segnalate anni fa a Poste Italiane e che questa “si era dichiarata disponibile a migliorare ed implementare il servizio sul territorio purché fosse stato indicato un locale più ampio ove svolgere tale attività”. Da qui l’idea dell’ex Amis, dove però l’amministrazione comunale ha già approvato il progetto della Casa della Salute: un centro polifunzionale con 4 ambulatori -di cui uno pediatrico- una Sala Polivalente nella quale troveranno ospitalità sia i medici di base del territorio, sia gli uffici amministrativi dell’ASL TO4 e la Farmacia Comunale.

Da parte sua, il Sindaco Francesco Grassi al momento non si sbilancia. “Siamo consapevoli del sottodimensionamento e dei disservizi dell’Ufficio Postale, e in diverse occasioni abbiamo contattato la direzione per iniziare un confronto. Anche grazie all’iniziativa di alcuni cittadini di lanciare una petizione abbiamo richiesto un nuovo incontro per avere finalmente un consistente potenziamento del servizio, valutando anche una nuova e più spaziosa localizzazione. Vi teniamo informati” ha commentato tramite social.


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