Mappano: circa 240 mila euro per tentare un accordo bonario con la Borsetto


L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di evitare lo sgombero dell’area che ospita l’impianto della Mappanese, considerato un “punto di riferimento per l’associazionismo sportivo del territorio”.

di Giada Rapa

L’anno scorso, nel mese di luglio, la società Borsetto srl -che già aveva intrapreso un ricorso al TAR contro il primo Progetto preliminare di Piano Regolatore di Mappano– aveva chiesto la restituzione dell’area -in teoria occupata senza titolo da oltre 20 anni– sulla quale si trovano attualmente i campi dell’ASD Mappanese. Fin dall’inizio l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Francesco Grassi si era dimostrata poco incline ad accettare questa richiesta, definendo la società di calcio come “un punto di riferimento per l’associazionismo sportivo del territorio -frequentato da circa 400 tra bambini e ragazzi– da salvaguardare e difendere”. Anche perché, dagli accertamenti effettuati, era emerso che l’area in questione, nel 2001, era stata oggetto di un Protocollo d’Intesa sottoscritto dalla società con l’allora amministrazione comunale di Borgaro, i cui accordi non erano però mai stati assunti formalmente.

Per questi motivi l’ex frazione ha proposto alla società un accordo bonario dell’importo di 244.104,80 euro -ovvero lo stesso valore economico concordato nel 2001 con Borgaro. Somma che. come ha spiegato l’assessore al Bilancio Davide Battaglia, derivano, per la gran parte, dai crediti che il Comune di Mappano si è visto riconoscere da quello di Borgaro”. Naturale, quindi, destinare quelle somme proprio alla tutela e alla salvaguardia della Mappanese. “L’abbandono dell’impianto -ha invece commentato l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Tornabene– arrecherebbe danni insostenibili alla nostra comunità: abbiamo stimato che per almeno cinque anni i nostri bambini si troverebbero privati di una struttura adeguata alle loro necessità ed inoltre verrebbero dispersi il lavoro e i sacrifici fatti dalla società sportiva in questi decenni”. E sull’importanza della ASD ha insistito anche l’assessora allo Sport Cristina Maestrello. “Dopo due anni di emergenza sanitaria i ragazzi che giocano alla Mappanese, come il direttivo, tutti i tecnici e i volontari coinvolti, necessitano di certezze. E la prima è che il Comune sia proprietario dell’impianto, proprio per garantire lo sviluppo e il rafforzamento del movimento calcistico giovanile locale”.

Alla società Borsetto è ora stata inoltrata una lettera di richiesta d’incontro: se quest’ultima accetterà la proposta economica, non ci saranno ulteriori passaggi. In caso di risposta negativa, invece, il Comune procederà con l’esproprio dell’area. “In questo caso sarà necessario utilizzare risorse integrative, che sono già state previste nel Bilancio 2022” ha concluso Tornabene.


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