2 giugno 2026: 80 anni di Repubblica


Un anniversario che parla di diritti, scelte e del coraggio di partecipare, guardando negli occhi i nuovi cittadini. Che non sempre sono vicini alla vita politica come un tempo. Le celebrazioni a Borgaro, Caselle e Mappano.

dalla Redazione

Ottant’anni non sono solo una ricorrenza: sono un promemoria. Il 2 giugno 1946 l’Italia ha scelto la Repubblica e in quell’occasione, per la prima volta, le donne hanno votato su tutto il territorio nazionale. Oggi, mentre il Paese celebra quell’eredità, i comuni del territorio hanno rinnovato l’impegno di mettere al centro della ricorrenza i nuovi maggiorenni, tra cerimonie più sentire e altre poco partecipate. Un modo per misurare, ancora una volta, la distanza – o la vicinanza – delle nuove generazioni alla vita pubblica.

BORGARO – L’appuntamento si è svolto il 28 maggio, con un invito rivolto alle neo diciottenni proprio in occasione degli 80 anni del voto alle donne. Un gesto simbolico che voleva legare la loro maggiore età a una conquista storica. Su cinquanta invitate, si sono presentate però soltanto in due – il 4%, un numero che da solo racconta una distanza. Il sindaco Claudio Gambino ha insistito sul valore del voto come diritto conquistato e mai scontato, mostrando una pergamena che riproduce una scheda elettorale: un simbolo, ma anche un monito. “La partecipazione è un diritto, ma anche un atteggiamento”, ha ricordato, sottolineando la disaffezione crescente verso la vita pubblica, non solo tra i giovani. L’assessora Pina Fabiano ha reso omaggio alle due ragazze presenti, Ilaria Ceglia e Aurora Russo, ringraziandole per aver scelto di esserci.

CASELLE – Il giorno successivo, il 29 maggio, la città dell’aeroporto ha accolto i suoi neo diciottenni con una cerimonia più articolata, affiancata da laboratori, musica e spazi di aggregazione. Qui i presenti sono stati 21 su 144, circa il 14,6%: un dato ,anche qui, lontano da una partecipazione ampia. L’iniziativa, pensata per avvicinare i ragazzi all’istituzione in un contesto meno formale, ha provato a trasformare un rito civico in un momento conviviale. L’InformaGiovani ha illustrato opportunità concrete – dagli scambi Erasmus+ ai nuovi spazi studio – mentre il sindaco Giuseppe Marsaglia ha richiamato i ragazzi alla responsabilità civica, usando la metafora sportiva del “campo con le regole” per spiegare il senso della Costituzione, invitando a diventare cittadini esemplari e a prendersi cura del proprio territorio evitando i modelli sbagliati.

MAPPANO – Nel neo comune, il 2 giugno, ha avuto un taglio più riflessivo, intrecciando memoria storica e cittadinanza attiva. Qui i presenti sono stati 20 su circa 80, pari a circa il 25%. L’assessora Paola Borsello ha aperto parlando del voto alle donne e delle Madri Costituenti, ricordando che “abbiamo una responsabilità non solo verso noi stessi, ma verso la comunità”. Lo storico Davide Aimonetto ha ripercorso il passaggio dalla monarchia alla Repubblica, definendo gli ottant’anni “un battito di ciglia per uno storico”, ma fondamentali per capire la fragilità e la forza della democrazia italiana, e soffermandosi soprattutto sulla scelta del verbo “ripudia” nell’art.11 per indicare il rifiuto verso i conflitti. Il sindaco Francesco Grassi ha richiamato il valore dei 18 anni come ingresso nella “pienezza dei diritti e dei doveri”, invitando i ragazzi e le ragazze a leggere la Costituzione nella vita di tutti i giorni.

GLI ISTITUTI COMPRENSIVI – Accanto alle cerimonie istituzionali, le scuole del territorio hanno dedicato spazio alla Festa della Repubblica con iniziative che hanno coinvolto centinaia di studenti. A Borgaro, durante la manifestazione scolastica, la Dirigente Lucrezia Russo e il sindaco Gambino hanno ricordato il valore della Costituzione come fondamento della democrazia, della pace e dell’antifascismo, consegnando simbolicamente una copia della Carta agli alunni delle terze medie. Gli studenti hanno letto e commentato i principi fondamentali, intrecciando riflessioni personali e articoli costituzionali, mentre canti patriottici e interventi guidati hanno sottolineato l’importanza di non cedere all’indifferenza. Un modo per avvicinare i ragazzi ai valori repubblicani prima ancora di raggiungere la maggiore età.

A Caselle, invece, il lavoro sulla memoria ha preso la forma di un progetto creativo: il corto Il Castagno Partigiano, realizzato dagli alunni dell’Istituto Comprensivo in collaborazione con l’ANPI Caselle – Mappano Sezione “Santina Gregoris. Il video nasce dal libro omonimo di Maddalena Forneris – vicepresidente dell’ANPI Cuneo – e racconta la Resistenza attraverso gli occhi di un antico castagno, rifugio dei partigiani durante la guerra. Un punto di vista poetico che trasforma l’albero in una figura materna, custode di una memoria fragile, ma necessaria. Un lavoro che ha aperto la scuola al territorio e che ha restituito alla comunità un messaggio di speranza: far fiorire il ricordo per costruire un futuro più consapevole.


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