Frutto di un percorso avviato nel 2019, il documento di programmazione urbanistica si basa principalmente su riduzione del consumo di suolo e rigenerazione urbana.

di Giada Rapa
È stata una seduta molto partecipata quella dedicata all’adozione del progetto preliminare del Piano Regolatore Generale di Mappano, un passaggio definito “storico” dall’amministrazione per il valore che riveste nella definizione del futuro assetto urbanistico del territorio. Una serata interamente dedicata al tema, senza interrogazioni né comunicazioni, come anticipato dal presidente del consiglio Sergio Cretier.
Il sindaco Francesco Grassi ha aperto i lavori ricordando come la pianificazione territoriale sia stata uno dei temi centrali fin dagli inizi del percorso autonomista di Mappano. “Oggi decidiamo il futuro del territorio”, ha sottolineato, richiamando anche il lungo confronto con la società Borsetto, culminato nel ricorso al TAR ancora pendente. Prima di passare al cuore della serata, l’assessore Davide Battaglia ha illustrato l’impostazione del nuovo Piano del Commercio – punto propedeutico al PRGC – orientato a dare identità al tessuto commerciale locale, evitare nuovo consumo di suolo e favorire la riconversione delle aree industriali verso funzioni terziarie.
Subito dopo l’assessore Massimo Tornabene ha ripercorso le tappe principali dal 2019 a oggi: dall’adozione del primo contributo tecnico-programmatico, alle osservazioni presentate nel 2021, fino alla ripresa del dialogo con Borsetto nel 2023 e alla successiva istituzione di un tavolo tecnico. Un percorso che ha portato alla ricezione di 78 osservazioni e alla necessità di unificare quattro matrici urbanistiche ereditate dai comuni cedenti. “Il nuovo impianto – ha spiegato – punta a ridurre il consumo di suolo, a salvaguardare le aree verdi e a intervenire sulla rigenerazione urbana, con particolare attenzione alla sicurezza idrogeologica”. Ampio spazio è stato dedicato alle aree Borsetto, considerate “la madre di tutte le questioni”. La proposta prevede una riduzione di 152.000 mq rispetto alle previsioni del 2006 e una diversa distribuzione delle funzioni: un possibile Data Center nell’area Ct1, un ampliamento residenziale più contenuto nell’area Cr1, edifici più bassi nell’area Ct6 e un centro benessere nell’area Migas. Confermata invece la destinazione industriale dell’area Dn1, retrostante il cimitero. Condivisa anche la necessità di riorganizzare la viabilità, privilegiando percorsi esistenti e limitando il traffico pesante. In ultimo sono stati invitati – anche da parte dei tecnici comunali presenti – cittadini e professionisti a utilizzare i 60 giorni di pubblicazione per presentare eventuali osservazioni, che verranno poi contro-dedotte. Tornabene ha inoltre anticipato futuri incontri di approfondimento sulle diverse tematiche.
Nella fase di discussione, il consigliere di opposizione Valter Campioni ha riconosciuto la qualità del lavoro svolto, pur evidenziando alcune criticità legate ai servizi e alla visione complessiva del territorio. Il gruppo si è detto comunque disponibile a votare favorevolmente qualora le osservazioni dei cittadini venissero approfondite con i tecnici, cosa approvata attraverso un emendamento. Anche il consigliere Luigi Gennaro ha sottolineato l’importanza di un percorso condiviso, soprattutto su temi come le cascine, la sopraelevazione dei sottotetti e la coerenza delle regole urbanistiche.
I punti all’Ordine del Giorno sono stati quindi approvati all’unanimità, con l’eccezione del presidente Cretier – sostituito dalla vicepresidente Manuela Smario – e dell’assessora Battaglia, che non hanno partecipato alla votazione in applicazione delle norme sul Piano Regolatore, secondo le quali i consiglieri con parenti fino al quarto grado potenzialmente interessati dalle previsioni urbanistiche devono infatti astenersi dal voto.

