Durante l’ultima assise, i residenti della zona hanno espresso una serie di disagi legati all’utilizzo fino a tarda notte dell’area ludica.

di Giada Rapa
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L’amministrazione mappanese, prima della pausa estiva, ha concluso – o meglio, iniziato – il consiglio comunale affrontando un problema che continua a ripresentarsi: i disagi dei residenti che vivono intorno ai campi sportivi di via Tibaldi. Per l’ennesima volta sono state segnalate criticità legate all’utilizzo dell’area nelle ore serali e notturne, con comportamenti che sfociano in disturbo e piccoli atti vandalici. Poco risolutive anche le chiamate alle forze dell’ordine, che spesso non riescono a intervenire.
Il sindaco Francesco Grassi ha riconosciuto che il fenomeno non riguarda solo via Tibaldi, ma diversi spazi liberi del territorio – dal parco di via Buonarroti all’area Giovanni Paolo II – dove la situazione si intensifica durante l’estate. L’obiettivo, ha spiegato, è trovare soluzioni che riducano i disagi senza penalizzare la possibilità di praticare sport all’aperto. Sulla questione è intervenuto anche il consigliere di opposizione Luigi Gennaro, richiamando il regolamento comunale sugli orari dei campi. “Se non viene rispettato, è sprecato. A una certa ora si va lì e si chiudono i campi. Non deve passare il messaggio che a Mappano si fa il cavolo che si vuole”, ha dichiarato, sottolineando il rischio che alcune situazioni possano degenerare rapidamente. Accanto alle criticità, Grassi ha anticipato l’intenzione dell’amministrazione di affidare la gestione del chiosco, prevedendo un presidio per l’apertura e la chiusura dei campi. “È una dichiarazione di intenti – ha precisato – ma potrebbe essere una strada per garantire maggiore controllo”.
La seduta è poi proseguita con l’ordine del giorno, partendo dalle comunicazioni – tra cui l’imminente pubblicazione del bando per la richiesta delle ore in palestra e di alcune variazioni del Centro per l’Impiego – alle interrogazioni, con l’opposizione che ha chiesto chiarimenti sui dividendi di Seta Spa giunti nel 2025 e nel 2026 e con il sindaco che ha spiegato che l’indirizzo del Consorzio è di accantonare le somme in vista della futura acquisizione delle quote necessarie a mantenere il controllo pubblico della società.
In tema di Bilancio, il Consiglio ha approvato una variazione di assestamento che prevede l’utilizzo di fondi per interventi sui ponti del Parco Unione Europea – rendendo anche il ponte verso via Donatello accessibile ai mezzi di soccorso – con un mutuo a tasso fisso per la parte restante. L’opposizione ha espresso perplessità sul rapporto tra la durata delle opere e la scelta di sottoscrivere un mutuo, pur riconoscendo la necessità degli interventi. Minoranza contraria anche sul Piano Economico Finanziario dei rifiuti 2026–2029, che prevede un incremento dei costi della TARI legato ai parametri degli anni precedenti.

