Un intervento da 480mila euro del PNRR per creare 20 nuovi posti e completare la riqualificazione dell’area ex Craver.

dalla Redazione
Sono ufficialmente partiti, nella giornata di lunedì 11 maggio, i lavori per l’ampliamento dell’asilo nido comunale “Il Mappamondo” di via Avogadro. Un intervento strategico, finanziato con fondi del PNRR, che rappresenta uno dei tasselli più significativi della trasformazione urbana avviata negli ultimi anni.
A sottolinearne l’importanza è il sindaco Francesco Grassi, che vede nell’opera un passaggio chiave della visione complessiva di città. “Il nostro Comune continua a investire sui servizi essenziali, sulla scuola e sulle famiglie. L’ampliamento del nido Mappamondo è un’opera concreta, finanziata con risorse importanti e inserita in un progetto più ampio: rigenerare spazi, rafforzare i servizi pubblici e migliorare la qualità della vita quotidiana. È questo il senso dell’amministrare: trasformare le opportunità in risultati visibili e duraturi per la comunità”. Il progetto prevede la costruzione di un nuovo edificio di circa 237 metri quadrati, con un’area esterna attrezzata di 416 metri quadrati, che porterà il nido da 45 a 65 posti grazie al contributo di 480 mila euro. Il cantiere dovrebbe concludersi entro l’estate, con successivo collaudo e avvio delle attività nei nuovi spazi.
Questo intervento porta con sé un importante valore educativo – sottolineato dalla vicesindaca Paola Borsello, perché “investire sul nido significa investire sulla qualità dello sviluppo nei primi anni di vita e costruire una comunità più attenta e inclusiva” e va a completare un percorso di riqualificazione urbana avviato da tempo. L’ampliamento del nido si inserisce infatti nell’ex area industriale Craver, oggi trasformata in un comparto pubblico che comprende il Giardino delle Collinette, la scuola dell’infanzia, la primaria e un nuovo parcheggio. “Il nuovo edificio aumenterà i posti disponibili e completerà la trasformazione di un’area che da comparto industriale dismesso è diventata un pezzo centrale della città pubblica” ha evidenziato l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Tornabene, ricordando anche non basta ottenere un finanziamento, ma saperlo trasformare “in un’opera utile, sostenibile e realizzabile nei tempi”.
Particolare attenzione è stata riservata alla qualità architettonica e alla sostenibilità energetica: materiali durevoli, soluzioni costruttive efficienti e impianti orientati al risparmio garantiranno ambienti sicuri, confortevoli e adeguati alle esigenze dei più piccoli.

