Corso Moncalieri: “La viabilità va rivista”


TORINO – Il Vicepresidente della Circoscrizione 8, Miano, ha recentemente compiuto un sopralluogo per studiare le criticità della trafficata strada. “A settembre ne parlerò in Comune con l’assessorato competente.

di G. D’Amelio

4Dai mezzi che sfrecciano ad alta velocità alle  lunghe code di veicoli che si formano soprattutto nelle ore di punta, dai livelli di smog alle stelle alla  mancanza in larghi tratti di marciapiedi per i pedoni, fino ad una pista ciclabile che crea problemi ai residenti, sono i maggiori problemi che da anni affliggono corso Moncalieri, una delle arterie di circolazione più importanti della città. Qualcosa per il futuro, però, può cambiare, o almeno si spera.

“La pista ciclabile realizzata sul marciapiede, nonché l’intera viabilità di corso Moncalieri vanno assolutamente riviste”. Ad affermarlo è il Vicepresidente con delega alla Viabilità della Circoscrizione 8, Massimiliano Miano. Il coordinatore, infatti, nei giorni scorsi ha compiuto un sopralluogo dell’intera strada e “ho preso atto che la viabilità così come recentemente realizzata non funziona, creando notevoli disagi al traffico ed ai residenti costretti a respirare più smog”.

Massimiliano Miano

Massimiliano Miano

Sotto accusa di Miano in primo luogo i restringimenti di carreggiata realizzati dalla precedente amministrazione comunale “che non rispettano le esigenze viabili di quella zona, fortemente trafficata nelle ore di punta, con la conseguente formazione di lunghe code in entrambi i sensi di circolazione”. Ma per Miano anche la pista ciclabile così com’è non va bene perché “realizzata sui marciapiedi, un vero e proprio calvario sia per i pedoni sia per i residenti che all’uscita dai portoni delle proprie abitazioni rischiano di essere travolti dalle bici”.

Il coordinatore sta ragionando su alcune soluzioni, al momento ancora in fase di studio, per intervenire su queste criticità e a settembre ne parlerà con l’assessore alla Viabilità della Città per “un sopralluogo congiunto in grado di delineare gli interventi risolutori a tali disagi”.


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Giovanni D'Amelio