San Salvario: la Polizia rintraccia gli autori del pestaggio avvenuto sere fa in corso Marconi


pestTORINO – Denunciati padre e figlio per sequestro di persona e lesioni aggravate in concorso. Il movente: il tentativo di riparare ad un reato commesso in precedenza

A seguito del video apparso su alcuni quotidiani online relativo ad una brutale aggressione accaduta la sera del 19 giugno intorno alla mezzanotte in San Salvario, il personale del Commissariato Barriera Nizza ha riconosciuto da subito uno dei due aggressori in M.A., trent’anni, noto tossicodipendente e pregiudicato, ospite di una comunità di recupero in provincia di Asti. Una serie di ulteriori accertamenti hanno quindi consentito di risalire alla targa dell’auto utilizzata a seguito del pestaggio, risultata intestata al padre del ragazzo.

Quest’ultimo, condotto in commissariato dagli agenti di polizia, ha ammesso di essere lui, insieme al figlio, l’autore del pestaggio, ricostruendo l’accaduto. Si tratta di una storia di dipendenza da stupefacenti, il cui protagonista è il figlio che ruba due cellulari di proprietà della comunità di recupero, si reca a Torino e li scambia con dosi. Il padre, contattato dalla comunità, è stato informato del fatto dal personale della struttura, i quali  hanno minacciato un allontanamento del ragazzo. Spaventato da questa possibilità, l’uomo ha iniziato una ricerca, insieme al figlio, dei ragazzi di colore a cui erano stati ceduti i telefoni. Uno di questi viene rintracciato. Poi, il pestaggio per farsi dire dove fossero i cellulari, ripreso da alcuni testimoni. Una volta confessato il pusher è stato caricato in auto per andare a recuperarli. I reati contestati a padre e figlio sono sequestro di persona e lesioni aggravate in concorso.


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Giovanni D'Amelio