Pulizia al campo Rom di strada Aeroporto: “La situazione è migliorata” ma “Non basta”


Dopo l’operazione di rimozione dei rifiuti nell’area sosta, i roghi che si levano non sono spariti, ma calati rispetto a qualche mese fa. Il punto di vista di Maria Vittoria “Memy” Calza, referente del Comitato Spontaneo per la Riqualificazione di Barriera Lanzo, di Carla Pairolero, Presidentessa di Legambiente Metropolitano e di Carla Osella, Presidentessa dell’Associazione Italiana Zingari Oggi. 

di Giada Rapa e G. D’A.

Torino – Nella mattinata di giovedì 15 febbraio, il personale dell’Amiat ha iniziato le operazioni di pulizia presso il campo Rom di strada dell’Aeroporto, alla presenza della Sindaca di Torino Chiara Appendino, del Prefetto Renato Saccone, del Questore Francesco Messina, del Capitano Andrea Iannucci Comandante dei Carabinieri di Oltre Dora e del Comandante della Polizia Municipale Emiliano Bezzon. Sul luogo anche gli agenti del reparto informativo minoranze etniche, il personale del commissariato di Madonna di Campagna, gli assessori comunali all’Ambiente, al Welfare e alla Polizia Municipale. L’intervento, che ha dato il via alla fase operativa per il superamento dei campi Rom – che secondo le direttive dovrebbe concludersi nel 2020 – si pone anche l’obiettivo di mettere fine ai roghi che, soprattutto nei mesi scorsi, sono stati accesi all’interno del campo.

PER I CITTADINI DI BARRIERA LANZO LA SITUAZIONE E’ MIGLIORATA – Una misura che, a quanto pare, sta funzionando, proprio come conferma Maria Vittoria “Memy” Calza, referente del Comitato Spontaneo per la Riqualificazione di Barriera Lanzo. “La situazione direi che è migliorata, anche se i fuochi non sono del tutto spariti” spiega Calza. Il problema però, è che dopo la pulizia dalla strada che conduce al campo, i lavori si sono arrestati il 2 marzo. “Non sappiamo se gli interventi di pulizia riprenderanno oppure no”, si chiedono sia Memy sia Carla Osella, Presidentessa dell’associazione AIZO. Proprio quest’ultima, inoltre, racconta che gli interventi di pulizia sono stati ben accolti dagli abitanti del campo, anche se si auspicava un’azione più intensa in tutte le parti dell’area. “Ora però si devono impegnare a non far accumulare l’immondizia e a impedire agli italiani di scaricare abusivamente, altrimenti i rifiuti verranno smaltiti attraverso i roghi. L’aria diventa davvero irrespirabile non solo nel campo, ma anche nell’area circostante, ed è giusto che chi abita nelle vicinanze non viva tappato in casa”.

SECONDO LEGAMBIENTE, PERO’, SUL FRONTE POLITICO NON C’E’ NULLA DI NUOVO – Martedì 13 marzo ci sono riunite tre commissioni consiliari del Comune di Torino (I III IV) per approvare il regolamento delle aree sosta attrezzate Rom e Sinti presenti in città. Il documento dovrà ora passare al vaglio del Consiglio Comunale e comunque si applicherà solo ai campi regolari. “La maggioranza in Sala Rossa – commenta Carla Pairolero, Presidentessa di Legambiente Metropolitano – pensa di creare campi sosta per chi viene a trovare i parenti che stanziano in quelli regolari e pensa di creare una commissione apposita, che farà capo alla Sindaca, con due rappresentanti per la parte giudiziaria e la non giudiziaria. Su questo fronte la richiesta del Coordinamento dei comitati di cittadini è ben diversa perché da tempo si chiede un tavolo istituzionale con Prefetto, Questore, Comune, Circoscrizioni 5 e 6, Regione, Polizia Locale, Diocesi, Coordinamento Comitati, così come è stato fatto per il Moi. I Comitati – aggiunge Pairolero – presto inizieranno a raccogliere firme per presentare una proposta di deliberazione di iniziativa popolare sulla gestione e superamento dei campi in città. A Torino si respira male – conclude la referente di Legambiente – ma in periferia non si riesce proprio più a respirare, il degrado di via Germagnano e di strada Aeroporto cresce e al Comune di Torino manca la voglia di confrontarsi e di informare i cittadini”.


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Giovanni D'Amelio