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	<title>limiti di PM10 Archivi - SullaScia.net</title>
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	<description>News e informazioni dal Nord-Est di Torino</description>
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		<title>Aria irrespirabile nel torinese: parla Legambiente Metropolitano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giada Rapa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Oct 2017 06:04:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Mentre a Torino da oggi scatta il blocco per i diesel fino ad euro 4, pessima risulta la situazione anche nella zona nord del capoluogo. Da Borgaro a Caselle, da San Francesco a San Maurizio a Leinì negli ultimi 6 giorni è stato continuamente superato il limite di sicurezza relativo all'emissione delle polveri sottili. Per l’associazione ambientalista è importante soprattutto intervenire sul tessuto urbano e sulla mobilità e che uscire dalla cappa di smog rappresenta una sfida del futuro per le amministrazioni comunali.  <a href="https://www.sullascia.net/notizie/torino/2017/aria-irrespirabile-parla-legambiente-metropolitano/" class="more-link">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mentre a Torino da oggi scatta il blocco per i diesel fino ad euro 4, pessima risulta la situazione anche nella zona nord del capoluogo. Da Borgaro a Caselle, da San Francesco a San Maurizio a Leinì negli ultimi 6 giorni è stato continuamente superato il limite di sicurezza relativo all&#8217;emissione delle polveri sottili. Per l’associazione ambientalista è importante soprattutto </strong><strong>intervenire sul tessuto urbano e sulla mobilità e che uscire dalla cappa di smog rappresenta una sfida del futuro per le amministrazioni comunali. </strong></p>
<p>di Giada Rapa</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-19057" src="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/2-21.jpg" alt="" width="358" height="249" />La qualità dell’aria <strong>peggiora di anno in anno</strong>. Durante il <strong>2016</strong> Torino, con <strong>89</strong> <strong>superamenti dei limiti di PM10</strong>, è risultata la <strong>prima fuorilegge</strong> tra le città italiane. Nel <strong>2017</strong> la situazione non è migliorata e al <strong>15 ottobre</strong> la centralina Rebaudengo ha già registrato <strong>66 sforamenti</strong> “Se fosse già attivo il <strong>semaforo antismog</strong>, che invece partirà <strong>dall&#8217;1 novembre</strong> &#8211; spiega <strong>Carla Pairolero</strong>, Presidentessa di <strong>Legambiente Metropolitano</strong>&#8211; dovrebbe scattare il blocco per le circa<strong> 35 mila auto euro 3 diesel e le 65 mila euro 4 </strong>immatricolate nel capoluogo<strong>.</strong> I dati rilevati dalle stazioni di rilevamento operanti nella città metropolitana e gestite da <strong>Arpa Piemonte</strong> evidenziano, al netto della <strong>variabilità meteorologica</strong> annuale, la difficoltà a rispettare i valori limite e obiettivo per la <strong>protezione della salute umana</strong>”. Tuttavia, vista la situazione particolarmente grave, da oggi, mercoledì 18 ottobre e fino “all’adozione di ulteriori provvedimenti” sul terrotorio del Comune di Torino le autovetture private ad <strong>alimentazione diesel</strong> con classe emissiva <strong>inferiore e uguale all’euro 4</strong> non potranno circolare in città dalle <strong>8 alle 19</strong> per tutti i giorni compresi i festivi. Anche per i <strong>mezzi commerciali</strong> ad alimentazione diesel il blocco è confermato fino alla classe euro 4, ma con orario <strong>8,30-14 e 16-19</strong> dal lunedì al venerdì, mentre dalle <strong>8.30 alle 15 e dalle 17 alle 19</strong> il sabato e nei giorni festivi.</p>
<div id="attachment_19059" style="width: 260px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-19059" class="size-full wp-image-19059" src="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/pairolero.jpg" alt="" width="250" height="250" srcset="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/pairolero.jpg 250w, https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/pairolero-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 250px) 100vw, 250px" /><p id="caption-attachment-19059" class="wp-caption-text">Carla Pairolero</p></div>
<p><strong>CHE FARE?</strong> &#8211; Da Legambiente Metropolitano arriva una <strong>possibile soluzione</strong> al problema. “Per respirare aria più pulita <strong>bisogna ridurre il numero di auto circolanti</strong>, con spazi urbani ben organizzarti e sicuri. Quando si parla di camminare, andare in bicicletta si pensa ai <strong>vantaggi dell’ambiente</strong>, ma una mobilità sostenibile presenta vantaggi ancora più importanti quali il <strong>diritto alla salute</strong>. Essere attivi fisicamente preserva la salute fisica e mentale, <strong>riduce lo stress</strong>, migliora il sonno, combatte l’obesità, le malattie cardiovascolari e la <strong>qualità della vita in generale</strong>. Ma sappiamo che usare i mezzi pubblici, la bicicletta o andare a piedi in città non è così facile, per questo motivo <strong>si deve intervenire sul tessuto urbano e sulla mobilità</strong>, a volte con interventi minimi e a costi molto bassi. Legambiente Metropolitano è convinta che far uscire le città dalla cappa di smog <strong>è una priorità</strong> e sfida le amministrazioni torinese e della cintura <strong>disegnando le città di domani</strong>, utilizzando le migliori esperienze che già oggi sono una realtà: ecco dunque una <strong>metropoli innovativa e sostenibile</strong>, sempre più verde dove gli alberi tornano ad essere i protagonisti del centro e delle periferie coniugando anche l’architettura per dar vita a <strong>palazzi che respirano</strong>. E poi reti ciclabili, mezzi pubblici e auto elettriche, auto in condivisione  e <strong>le aziende dovrebbero tornare ad usare i pullman</strong> che passavano a prendere i lavoratori operai e impiegati e se non possono permettersi il costo, ci può essere una contribuzione minima da parte del lavoratore che comunque anche recandosi per conto proprio al lavoro <strong>sostiene un costo</strong>. E poi <strong>ecoquartieri</strong>, edifici che tornano a nuova vita grazie a <strong>progetti di rigenerazione urbana</strong> e <strong>riqualificazione energetica per centri urbani</strong> sempre più smart, partecipativi e inclusivi. Serve poi l’istituzione e il funzionamento di un <strong>coordinamento forte</strong> <strong>e permanente</strong> tra i diversi livelli di governo del territorio, autorità ambientali e sanitarie e i diversi soggetti interessati, per riuscire ad essere efficaci nell’azione”.</p>
<p>Ma non solo. “Occorre uscire dalla<strong> logica dell’emergenza</strong> e garantire un diverso modo di pianificare gli spazi nelle aree urbane, ad esempio con la <strong>s</strong><strong>ostituzione delle postazioni semaforiche con rotonde </strong>per far defluire il traffico e impedire lo <strong>stazionamento dei mezzi fermi </strong>al semaforo con il motore acceso. Investimenti nella riqualificazione e nell’innovazione nell’edilizia e <strong>nel riscaldamento</strong>, sistemi di mobilità innovativi e <strong>investimenti sul verde urbano</strong>”. Grande attenzione anche all’inquinamento causato dal riscaldamento. Per Legambiente, infatti, occorre vietare “l’uso di <strong>combustibili fossili</strong>, con esclusione del metano, nel riscaldamento degli edifici e incentivare, a partire dalle aree urbane, l&#8217;utilizzo delle moderne tecnologie che migliorano l&#8217;efficienza e <strong>riducono le emissioni</strong>, come le <strong>pompe di calore</strong> che già oggi sono un’alternativa. Facendo rispettare l&#8217;obbligo di applicazione della <strong>contabilizzazione di calore nei condomini</strong> per ridurre i consumi da subito e controllo su coloro i quali non l&#8217;hanno fatto, compresa l&#8217;edilizia pubblica e attuando in modo sistematico i <strong>controlli sulle caldaie</strong> e sulle emissioni prevedendo un sistema sanzionatorio efficace. E’ importante <strong>evidenziare le buone pratiche</strong> messe in pratica in altre città e all’estero, <strong>a volte è sufficiente copiare</strong>” conclude Pairolero. E, in merito ai fumi, non può mancare un accenno ai <strong>roghi dei rifiuti nei campi nomadi</strong>, il cui controllo da parte di Torino viene giudicato “<strong>insufficiente</strong>”.</p>
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