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	<title>oblio Archivi - SullaScia.net</title>
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	<description>News e informazioni dal Nord-Est di Torino</description>
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		<title>Borgaro: una targa per ricordare Letizia Teglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giada Rapa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 06:49:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borgaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era il 30 agosto 1995 quando la giovane borgarese, uscita per andare al lavoro, non ha più fatto ritorno. A distanza di 30 anni, l'amministrazione comunale ha deciso di incidere il suo nome sul metallo, per non dimenticare una storia che ancora non ha una fine. <a href="https://www.sullascia.net/notizie/borgaro/2025/borgaro-una-targa-per-ricordare-letizia-teglia/" class="more-link">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Era il 30 agosto 1995 quando la giovane borgarese, uscita per andare al lavoro, non ha più fatto ritorno. A distanza di 30 anni, l&#8217;amministrazione comunale ha deciso di incidere il suo nome sul metallo, per non dimenticare una storia che ancora non ha una fine</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="299" src="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2025/12/12-9.jpg" alt="Borgaro: una targa per ricordare Letizia Teglia" class="wp-image-59773" srcset="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2025/12/12-9.jpg 600w, https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2025/12/12-9-400x199.jpg 400w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">dalla Redazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>30 agosto 1995</strong> sembrava una giornata come tante. <strong>Letizia Teglia</strong>, giovane borgarese all’epoca <strong>24enne</strong>, era uscita di casa per recarsi a <strong>Torino</strong> al <strong>Tribunale dei Minori</strong>, dove svolgeva il lavoro di <strong>centralinista</strong>. Non è mai più rientrata. Da quel giorno la sua vita è rimasta sospesa, <strong>inghiottita da un mistero</strong> che non ha mai trovato una risposta, nonostante la madre,<strong> Angela Vortici,</strong> non abbia mai smesso di cercare. Oggi <strong>novantenne</strong> e provata dalla salute, Angela<strong> continua a non arrendersi, </strong>diventando simbolo di una lotta che non riguarda solo la sua famiglia, ma <strong>tutte le persone scomparse</strong> e i loro cari. “Sarò sempre <strong>Penelope</strong>, fino alla morte ”ha dichiarato,<strong> evocando l’immagine di un’attesa </strong>che non è disperazione, ma <strong>ostinata ricerca della verità </strong>e che nel suo caso si è trasformata in una vera e propria missione, ricomprendo per anni il ruolo di <strong>presidente dell’associazione Penelope Piemonte</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A trent’anni da quella tragedia, la comunità di Borgaro ha scelto di incidere il nome di Letizia su <strong>una targa</strong>, per dare ancora più valore a quella storia mai chiusa. La cerimonia di inaugurazione si è svolta in piazza della Repubblica, in una data – quella del 13 dicembre – dal forte valore simbolico: il giorno di <strong>Santa Lucia</strong>, protettrice della vista. Un richiamo che ha reso ancora più intensa la memoria della giovane, <strong>non vedente dall’età di tre anni,</strong> ma capace di condurre una vita autonoma e professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interventi istituzionali e associativi hanno sottolineato come la scomparsa di Letizia non sia un <strong>dramma privato</strong>, ma una <strong>ferita collettiva</strong>. Il sindaco <strong>Claudio Gambino</strong> ha ricordato che in una città a misura d’uomo “il dolore di uno diventa il dolore di tutti”. L’assessore <strong>Pina Fabiano</strong> ha definito l’oblio come la forma più crudele di violenza, mentre l’avvocata <strong>Benedetta Donzella</strong> ha ribadito che Letizia è vittima di reato. “Quando una persona scompare gli si ruba la vita, gli si ruba la storia. Questi familiari nella loro disperazione, nella sofferenza, desiderano anche avere una verità scomoda pur di sapere”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fabrizio Pace</strong>, presidente Regionale dell’associazione Penelope, ha ampliato la prospettiva, ricordando che in Italia le persone scomparse <strong>sono circa 65.000</strong>,<strong> di cui 3.000 in Piemonte</strong>. Numeri che configurano una vera e propria “<strong>malattia del tessuto sociale</strong>”, segno di una società distratta e incapace di garantire giustizia.</p>
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		<title>Flash-mob contro il virus: alcuni polemizzano, ma sarà un problema se più nessuno parteciperà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni D'Amelio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2020 08:32:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[balconi]]></category>
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		<category><![CDATA[social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non tutti gradiscono chi dai balconi mette musica, improvvisa cori o batte le pentole per farsi sentire. Gli psicologi, però, affermano che queste iniziative servono contro l'ansia e per esorcizzare la paura. <a href="https://www.sullascia.net/notizie/2020/flash-mob-contro-il-virus-alcuni-polemizzano-ma-sara-un-problema-se-piu-nessuno-partecipera/" class="more-link">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non tutti gradiscono chi dai balconi mette musica, improvvisa cori o batte le pentole per farsi sentire. Gli psicologi, però, affermano che queste iniziative servono contro l&#8217;ansia e per esorcizzare la paura.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="600" height="250" src="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2020/03/22-33.jpg" alt="Flash-mob contro il virus: alcuni polemizzano, ma sarà un problema se più nessuno parteciperà" class="wp-image-30922" srcset="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2020/03/22-33.jpg 600w, https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2020/03/22-33-400x167.jpg 400w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">di G. D&#8217;Amelio<strong> </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Contro il <strong>maledetto virus</strong>, anche nei comuni di zona, soprattutto a <strong>Borgaro</strong>, nei giorni scorsi si sono tenuti dei <strong>flash-mob</strong> che in alcune circostanze hanno richiamato parecchi partecipanti, i quali da balconi e finestre hanno <strong>applaudito, messo musica, cantato, lanciato cori </strong>e anche <strong>pregato</strong>. Il tutto poi messo sui <strong>social </strong>con foto e video, mietendo tanti <strong>like, love e wow</strong>. Immancabilmente, però, dagli stessi social si sono levate anche delle <strong>critiche e post di disapprovazione </strong>per queste iniziative, sostenendo che <strong>non c&#8217;è niente da festeggiare</strong> in un triste momento come questo<strong>,</strong> chiedendo quindi una <strong>silenziosa riflessione</strong> personale e collettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vero, stiamo vivendo <strong>una catastrofe</strong>, ma, a mio giudizio, è fuorviante pensare che questi &#8220;<strong>ritrovi improvvisi</strong>&#8221; abbiamo una <strong>finalità festaiola</strong>. E&#8217; molto più pacifico, invece, affermare che la gente, proprio in un <strong>momento buio</strong> come l&#8217;attuale, dove per ovvie ragioni è precluso <strong>uscire, svagarsi, incontrarsi, parlarsi faccia a faccia</strong>, abbia bisogno di &#8220;<strong>stringersi a corte</strong>&#8220;, di unirsi in <strong>un gesto compiuto nella e dalla massa </strong>per sentirsi <strong>meno sola</strong>, per <strong>darsi coraggio</strong>, per dimostrare tutta la voglia che ha di <strong>uscire in fretta da questo tunnel</strong>. Non a caso gli stessi balconi e finestre sono accompagnati da disegni e scritte riportanti l<strong>&#8216;</strong>hashtag<strong> #andràtuttobene</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">D&#8217;altronde, lo affermano anche diversi <strong>psicologi</strong>: di questi tempi i flash-mod <strong>servono contro l&#8217;ansia e per esorcizzare la paura. </strong>Inoltre fanno riscoprire <strong>il patriottismo</strong> che c&#8217;è in noi. Per questo l&#8217;<strong>inno di Mameli</strong> è &#8220;la canzone&#8221; più gettonata, seguita dalla speranzosa <strong>Volare</strong>&#8221; di <strong>Domenico Modugno</strong> (&#8221; E volavo, volavo felice più in alto del sole&#8221;), e l&#8217;italianissima &#8220;<strong>Il cielo è sempre più blu</strong>&#8221; di Rino Gaetano (&#8220;Chi vive in baracca, chi suda il salario, Chi ama l&#8217;amore e i sogni di gloria&#8221;).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, sempre secondo il mio modesto giudizio, <strong>il punto</strong> non sono le critiche di qualcuno, che, ci possono pure stare, ma se queste <strong>manifestazioni non ci fossero</strong> o, peggio ancora, <strong>se nessuno più uscirà sui balconi nei prossimi giorni</strong>  Forse vorrebbe dire che ci siamo arresi, che lo sconforto ha prevalso. <strong>L&#8217;oblio</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un invito a tutti, quindi, di affacciarci al balcone al prossimo flash-mob, guardare il cielo <strong>Azzurro</strong> e immaginare, come <strong>Adriano Celentano</strong>,: &#8220;E allora, io quasi quasi <strong>prendo il treno e vengo, vengo da te;</strong> il treno dei desideri nei miei pensieri all&#8217;incontrario va&#8221;.              </p>
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		<title>Caselle: grande festa per l’associazione Nazionale Carabinieri in Congedo</title>
		<link>https://www.sullascia.net/notizie/caselle/2019/caselle-grande-festa-per-lassociazione-nazionale-carabinieri-in-congedo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giada Rapa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2019 00:25:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caselle]]></category>
		<category><![CDATA[associazione Nazionale Carabinieri in Congedo]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri Reali]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Bosotti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione delle celebrazioni, svoltesi domenica 23 giugno, è anche stata scoperta la targa apposta presso il Monumento ai Caduti della sede della Sezione per ricordare il Maresciallo Maggiore Mario Bosotti. <a href="https://www.sullascia.net/notizie/caselle/2019/caselle-grande-festa-per-lassociazione-nazionale-carabinieri-in-congedo/" class="more-link">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>In occasione delle celebrazioni, svoltesi domenica 23 giugno, è anche stata scoperta la targa apposta presso il Monumento ai Caduti della sede della Sezione per ricordare il Maresciallo Maggiore Mario Bosotti</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="600" height="250" src="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/06/2-42.jpg" alt="Caselle: grande festa per l’associazione Nazionale Carabinieri in Congedo" class="wp-image-27892" srcset="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/06/2-42.jpg 600w, https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/06/2-42-400x167.jpg 400w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">di
Giada Rapa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica 23 giugno, si è svolta la festa dell’<strong>associazione Nazionale Carabinieri in Congedo</strong>, Sezione “<strong>Paolo Canavera</strong>” di Caselle Torinese. Una cerimonia sempre molto sentita -che ha anche visto la partecipazione del Gruppo Storico “<strong>Carabinieri Reali 1883</strong>” di Chivasso- partita con l’alzabandiera presso la sede della Sezione, in via Bianco di Barbania, e proseguita con l’omaggio in via Savonarola presso il <strong>Monumento Ai Caduti di Nassiriya </strong>e la Santa Messa nella <strong>Chiesa di Santa Maria Assunta</strong>. Il corteo è poi tornato in sezione, dove si è svolto un momento particolarmente importante della giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui infatti è stata svelata la <strong>targa</strong> per ricordare il Maresciallo Maggiore Cavaliere <strong>Mario Bosotti</strong>, scomparso il 17 giugno 1969, che è stato Comandante della Stazione dei Carabinieri di Caselle dal <strong>1956 al 196</strong>1. A raccontarne la storia è stata la figlia, <strong>Ellenis Bosotti</strong>, per una “testimonianza di affetto e di rispetto, un contributo alla sua memoria <strong>contro l’oblio</strong> che accompagna sempre le persone scomparse, per quanto apprezzabili esse siano state”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La professoressa Ellenis ha poi tracciato un breve profilo <strong>biografico</strong> del padre, che presso la Caserma di Caselle fu anche vittima di un investimento a opera di alcuni <strong>sconsiderati ubriaconi</strong>, restando in pericolo di vita per diversi giorni. “Per mio padre indossare la divisa dell’arma significava <strong>stare in mezzo alla gente</strong>. Il suo lavoro era anche basato sull’<strong>intuizione</strong>, frutto del rigore della sua preparazione, dell’<strong>acutezza</strong> di osservazione e della dedizione ai valori del <strong>sacrificio</strong>, del dovere, dell’onestà e dell’<strong>altruismo</strong>. Diceva <em><strong>La vita nasce, si sveglia e si sorveglia</strong>. </em>Lui riteneva il servizio come il sorvegliare la vita di tutti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente il corteo si è spostato in Piazza Canavera, dove è stata deposta una <strong>corona</strong> presso il <strong>Monumento al Carabiniere</strong> e si sono susseguite le orazioni ufficiali del Presidente della sezione <strong>Eugenio Esposito</strong>, del Sindaco di Caselle<strong> Luca Baracco</strong>, del Presidente della Federazione Nazionale <em>Vigili del Fuoco </em><strong>Gino Gronch</strong>i e del Sindaco di Mappano <strong>Francesco Grassi</strong>. Nessuna rappresentanza, invece, da parte del Comune di <strong>Borgaro</strong>.</p>
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		<title>Caselle: l’ANPI ricorda i partigiani fucilati  al Prato Fiera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giada Rapa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jan 2019 07:49:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caselle]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Nazionale Partigiani Italiani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>﻿Era il 1° febbraio 1945. Da anni la città e la sezione locale dell'Associazione Nazionale Partigiani Italiani Caselle commemorano la tragedia, che non deve cadere nell’oblio. <a href="https://www.sullascia.net/notizie/caselle/2019/caselle-lanpi-ricorda-i-partigiani-fucilati-al-prato-fiera/" class="more-link">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Era il 1° febbraio 1945. Da anni la città e la sezione locale dell&#8217;Associazione Nazionale Partigiani Italiani Caselle commemorano la tragedia, che non deve cadere nell’oblio.</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="250" src="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/01/martiri_1feb.jpg" alt="Caselle: l’ANPI ricorda i partigiani fucilati  al Prato Fiera" class="wp-image-25835" srcset="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/01/martiri_1feb.jpg 600w, https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/01/martiri_1feb-400x167.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">dalla Redazione</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Caselle</strong> &#8211; Si svolgerà nella mattinata di <strong>sabato 2 febbraio</strong> la cerimonia organizzata dal Comune e dalla <strong>sezione locale dell&#8217;ANPI </strong>al fine di ricordare uno dei <strong>momenti più tristi </strong>che si sono verificati sul nostro territorio. Era il <strong>1 febbraio 1945</strong> quando cinque partigiani, <strong>Cafiero Luigi, Garbolino Antonio, Mensa Andrea, Praiotto Adolfo</strong> e <strong>Tamietti Mario, </strong>vennero fucilati presso il<strong> Prato Fiera</strong>. Un evento che non deve essere dimenticato, non solo per evitare di perdere una <strong>preziosa memoria storica, </strong>ma anche per “indicare alle <strong>nuove generazioni </strong>i valori della <strong>solidarietà </strong>e della <strong>pace</strong>”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La cerimonia avrà inizio alle <strong>ore 10.30 </strong>con il ritrovo in <strong>piazza Boschiassi. </strong>Successivamente, alle ore 10.45, il corteo &#8211; accompagnato dalle note della <strong>Filarmonica la Novella</strong> &#8211; si muoverà verso il <strong>Sacrario dei Caduti</strong> in piazza Mensa: qui verrà deposta una<strong> corona d’alloro</strong>. In conclusione, dalle ore 11, si terranno i discorsi ufficiali delle autorità presenti, con il saluto del Sindaco <strong>Luca Baracco </strong>e l’orazione dell’assessora Regionale all’Istruzione, al Lavoro e alla Formazione Professionale <strong>Gianna Pentenero</strong>. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sullascia.net/notizie/caselle/2019/caselle-lanpi-ricorda-i-partigiani-fucilati-al-prato-fiera/">Caselle: l’ANPI ricorda i partigiani fucilati  al Prato Fiera</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.sullascia.net">SullaScia.net</a>.</p>
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		<title>IL CONCORSO LETTERARIO &#8211; Il sogno è il tema della quinta edizione del premio &#8220;Fabrizio Catalano&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giada Rapa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jan 2019 03:45:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assisi]]></category>
		<category><![CDATA[associazione “Cercando Fabrizio e…”]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Catalano]]></category>
		<category><![CDATA[fantasia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>﻿Gli elaborati andranno inviati entro il 30 aprile 2019. Anche quest’anno due categorie per i racconti in forma scritta e una per quelli illustrati. <a href="https://www.sullascia.net/notizie/2019/il-concorso-letterario-il-sogno-e-il-tema-centrale-della-quinta-edizione-del-premio-dedicato-a-fabrizio-catalano/" class="more-link">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gli elaborati andranno inviati entro il 30 aprile 2019. Anche quest’anno due categorie per i racconti in forma scritta e una per quelli illustrati.</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="250" src="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/01/Fabrizio-Catalano.jpg" alt="IL CONCORSO LETTERARIO &#8211; Il sogno è il tema della quinta edizione del premio &#8220;Fabrizio Catalano&#8221;" class="wp-image-25594" srcset="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/01/Fabrizio-Catalano.jpg 600w, https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/01/Fabrizio-Catalano-400x167.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">di Giada Rapa</p>



<p class="wp-block-paragraph">È già iniziata la quinta edizione del Concorso Letterario dedicato a <strong>Fabrizio Catalano</strong>, un giovane di <strong>Collegno</strong> scomparso a 19 anni il 21 luglio 2005 ad <strong>Assisi</strong>. Da quel giorno i suoi familiari non hanno <strong>mai smesso di cercarlo</strong>, organizzando ogni tipo di iniziativa possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>associazione “Cercando Fabrizio e…” </strong>si propone di continuare le ricerche del ragazzo e di mille altri Fabrizio: un modo per sostenere e <strong>dare voce ai familiari</strong> degli scomparsi, per contrastare l’<strong>oblio </strong>e <strong>l’indifferenza</strong>, per informare e sensibilizzare l’<strong>opinione pubblica</strong> e le Istituzioni al fine di ottenere collaborazione, sostegno, e <strong>strumenti normativi </strong>e<strong> operativi </strong>adeguati. Tema dell’edizione di quest’anno è il <strong>sogno</strong>. “I sogni sono il nostro motore per il <strong>futuro</strong>, ci aiutano a mantenerci vivi, ad avere sempre qualcosa in cui credere. I sogni sono <strong>speranze</strong> che ci permettono di guardare oltre, sono <strong>obiettivi da raggiungere</strong>. Sogni ad occhi aperti, sogni realizzati, sogni del cuore, <strong>desideri coltivati </strong>nel tempo. Scrivendo a Fabrizio, che diventa un amico e un <strong>interlocutore speciale</strong>, il silenzioso confidente che non giudica, si possono rivelare sogni gioiosi, dolorosi, segreti, reali o di<strong> fantasia</strong>. Può includere Fabrizio come <em>compagno</em> o può coinvolgerlo come <strong>semplice ascoltatore</strong>. Il concorso è dedicato a chi conosce Fabrizio, ma anche a chi non lo ha <strong>mai incontrato</strong>, ma sente di essersi affezionato a lui attraverso la sua storia” spiegano gli organizzatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I racconti dovranno pervenire entro il <strong>30 aprile 2019</strong> e la partecipazione è <strong>gratuita</strong>. Potranno essere inviati sia <strong>racconti in forma scritta</strong> -inediti e composti da non più di <strong>10.000 caratteri</strong>, spazi inclusi- sia <strong>racconti illustrati </strong>con tecnica libera formato A/3 o A/4 su supporto libero, corredato da un titolo e un frase o breve testo. Ogni autore dovrà partecipare con <strong>un solo elaborato</strong>, scegliendo la sezione in base all’età: <strong>Junior</strong> per gli autori dai 13 ai 20 anni, <strong>Senior</strong> dai 20 anni in poi. Per il racconto illustrato, invece, non ci sono limiti di età. La proclamazione dei racconti vincitori e classificati avverrà il <strong>21 luglio 2019</strong>, al fine di ricordare la scomparsa di Fabrizio, mentre la premiazione avverrà intorno al <strong>30 novembre</strong> <strong>2019</strong>, giorno del compleanno del ragazzo.</p>
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