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	<title>guerra Archivi - SullaScia.net</title>
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	<description>News e informazioni dal Nord-Est di Torino</description>
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		<title>Borgaro: Laura Ephrikian, una vita non solo di arte, ma anche di solidarietà e di orgoglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giada Rapa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 May 2024 06:51:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Durante la presentazione del libro “Una famiglia armena” sono stati tanti gli argomenti toccati, tra cui la volontà di far ricordare il genocidio del suo popolo natio, troppo spesso dimenticato. <a href="https://www.sullascia.net/notizie/borgaro/2024/borgaro-laura-ephrikian-una-vita-non-solo-di-arte-ma-anche-di-solidarieta-e-di-orgoglio/" class="more-link">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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<p><strong>Durante la presentazione del libro “Una famiglia armena” sono stati tanti gli argomenti toccati, tra cui la volontà di far ricordare il genocidio del suo popolo natio, troppo spesso dimenticato</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="419" src="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2024/05/2-5.jpg" alt="" class="wp-image-52850" srcset="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2024/05/2-5.jpg 600w, https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2024/05/2-5-400x279.jpg 400w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>di Giada Rapa</p>



<p>Era il <strong>1915 </strong>quando il <strong>popolo armeno</strong> fu vittima di un terribile genocidio – che anni più tardi <em>ispirò</em> <strong>Hitler</strong> e un&#8217;altra terribile pagina di storia – che molti non conoscono o che alcuno hanno <strong>dimenticato</strong>. Ma dimenticare quella tragedia è impossibile e <strong>Laura Ephrikian</strong> – sicuramente più famosa come <strong>attrice teatrale e televisiva</strong> – quella storia vuole ricordarla con forza e con coraggio attraverso l’opera “<strong>Una famiglia armena</strong>”.</p>



<p>Un libro che la settimana scorsa è stato presentato dalla collega <strong>Nadia Bergamini </strong>presso il Ristorante La Perla – con l&#8217;avvio della campagna elettorale non si possono utilizzare le sedi istituzionali – dove Ephrikian racconta la storia della sua famiglia partendo dalle vicissitudini del <strong>nonno Akop</strong>, scampato al genocidio e divenuto poi <strong>cittadino italiano nel 1957</strong>, e dell’incontro con la <strong>nonna Laura</strong>, conosciuta per caso. Una coppia che ha avuto un vero <strong>colpo di fulmine</strong> che si è poi riproposto tra il padre e la madre e tra la Ephrikian stessa e <strong>Gianni Morandi</strong>, anche se poi la loro relazione si è conclusa nel 1979. Ma la tragedia che ha colpito il suo popolo – <em>che <strong>ama la pace e non la guerra</strong></em> e le cui origini incise nel cognome ne ha <strong>segnato l’infanzia </strong>– non è stato l’unico argomento emerso durante la presentazione. Buona parte del tempo è anche stato occupato dal racconto della sua <strong>esperienza in Kenya </strong>–iniziata con un semplice viaggio <em>da turista</em> e <strong>proseguito come volontaria </strong>– affrontando il tema <em>scomodo</em> dello <strong>sfruttamento delle risorse del territorio africano</strong> e soprattutto dei <strong>bambini</strong>.</p>



<p>Un incontro che ha saputo coinvolgere e appassionare i presenti, tra cui il sindaco <strong>Claudio Gambino</strong> – che ha sottolineato l’importanza dei momenti culturali, ringraziando Ephrikian per l’intervento – e l’assessore <strong>Eugenio Bertuol</strong>. “Sono molto soddisfatto di questo pomeriggio – ha commentato Bertuol – perché è stato un modo per scoprire qualcosa di <strong>nuovo e intimo</strong> su un personaggio noto”. Anche il titolo dato all’incontro, “<em><strong>Borgaro incontra l’arte e la solidarietà</strong></em>” non è stato dato a caso, dal momento che oltre al libro è stato possibile <strong>acquistare anche dei dipinti </strong>realizzati dalla stessa Ephrikian, per finanziare i suoi progetti in Kenya.</p>
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		<title>Caselle/Mappano: l&#8217;ANPI e gli 80 anni dalla firma dell’armistizio che ha cambiato l’Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giada Rapa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Sep 2023 05:55:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La ricorrenza, a volte non celebrata a dovere, è stata oggetto di una interessante serata di riflessione promossa dalla sezione "Santina Gregoris". <a href="https://www.sullascia.net/notizie/mappano/2023/caselle-mappano-lanpi-e-gli-80-anni-dalla-firma-dellarmistizio-che-ha-cambiato-litalia/" class="more-link">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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<p><strong>La ricorrenza, a volte non celebrata a dovere, è stata oggetto di una interessante serata di riflessione promossa dall</strong>a <strong>sezione &#8220;Santina Gregoris&#8221;.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="337" src="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2023/09/2-13.jpg" alt="" class="wp-image-48859" srcset="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2023/09/2-13.jpg 600w, https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2023/09/2-13-400x225.jpg 400w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>di Giada Rapa</p>



<p>Dopo una breve pausa estiva sono riprese le attività dell’<strong>ANPI Caselle-Mappano Sezione “Santina Gregoris”</strong>, che quest’anno ha deciso di promuovere un ricco calendario di iniziative per celebrare l’<strong>80esimo anniversario della Resistenza</strong>, tra memoria storica e attualizzazione della lotta per diritti e libertà.</p>



<p>Una ripartenza giunta in occasione dell’8 settembre, a <strong>80 anni dalla firma dell’armistizio</strong>, o per meglio dire della <strong>resa incondizionata dell&#8217;Italia alle forze anglo-americane</strong> -come ricordato dal giornalista <strong>Stefano Tubia</strong>, moderatore della serata- che ha cambiato per sempre il nostro paese. Per ricordare “non un <strong>periodo storico di rovina e sfacelo</strong>, ma come<strong> una giornata di riscatto</strong> del popolo” ha sottolineato la Presidente dell’ANPI Caselle-Mappano <strong>Giusy Chieregatti</strong>.</p>



<p>Tenutasi presso la<strong> Sala Lea Garofalo di Mappano</strong>, questa importante serata<strong> storico-culturale </strong>si è aperta con la visione del documentario “<strong>Una Stagione di Libertà – Storia della Repubblica Partigiana nella Valli di Lanzo</strong>” realizzato dal giornalista RAI <strong>Battista Gardoncini.</strong> Una storia che racconta del nonno, che non ha conosciuto, ma del quale porta lo stesso nome: un partigiano, <strong>Comandante della II Divisione Garibaldi “Piemonte”,</strong> che ha operato nelle Valli di Lanzo. A lui e a tutti coloro che hanno contribuito a liberare le valli tra i mesi di <strong>giugno e settembre del 1944</strong> è dedicata quest’opera, che racconta una storia poco conosciuta e affronta anche la difficile tematica di<strong> parlare ai giovani</strong> di cosa sia stata la Resistenza.</p>



<p>Argomento ripreso anche dallo stesso Tubia -evidenziando il rischio che la ricorrenza, non essendo una <strong>solennità civile</strong>, a lungo andare passi sotto silenzio- e dalla presidentessa dell’<strong>ANPI San Mauro-Castiglione-Gassino Sezione “Leo Lanfranco” </strong>-nonché figlia del partigiano <strong>“Titta”- Gabriella Roberi</strong>. Quest’ultima, che ha tratteggiato con affetto la figura del padre, <strong>Giovanni Battista</strong>, definito un “piccolo, grande partigiano” che <strong>ha combattuto nella Val Casotto</strong>, ha rimarcato l’importanza della memoria. “Per me è importante portare la testimonianza di mio padre: ora che mancano sempre più partigiani,<strong> tocca a noi figli portare avanti le loro storie</strong>. Perché se non lo facciamo noi, chi lo farà? <strong>La memoria non deve finire, perché senza memoria il paese non ha futuro</strong>”.</p>



<p>In ultimo -ma non per importanza- è intervenuta la Presidente onoraria dell’ANPI Nazionale <strong>Maria Grazia Sestero</strong>, ricordando anche la frase del Presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella</strong> “La Resistenza è Costituzione”. Da lei, che ha saputo dipingere un variegato quadro di quella che è stata la Resistenza con tutte le sue sfaccettature, è giunto il <strong>monito di continuare a tenere alta l’attenzione</strong>, soprattutto in un periodo storico in cui stanno tornando <strong>ideologie filofasciste</strong>.</p>
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		<title>Caselle: un lungo programma di appuntamenti per l&#8217;80° anniversario della Resistenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giada Rapa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Mar 2023 07:51:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tanti gli eventi che fino a settembre saranno promossi dall'ANPI Caselle-Mappano Sezione “Santina Gregoris” per celebrare questa importante ricorrenza. Il prossimo si terrà venerdì 24 marzo alle ore 21 presso la Sala Polifunzionale di via Bona con la presentazione del docu-film “Climbing Iran”. <a href="https://www.sullascia.net/notizie/caselle/2023/caselle-un-lungo-programma-di-appuntamenti-per-l80-anniversario-della-resistenza/" class="more-link">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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<p><strong>Tanti gli eventi che fino a settembre saranno promossi dall&#8217;ANPI Caselle-Mappano Sezione “Santina Gregoris” per celebrare questa importante ricorrenza</strong>.<strong> Il prossimo si terrà venerdì 24 marzo alle ore 21 presso la Sala Polifunzionale di via Bona con la presentazione del docu-film “Climbing Iran”.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="250" src="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2023/03/2-6.jpg" alt="" class="wp-image-46236" srcset="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2023/03/2-6.jpg 600w, https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2023/03/2-6-400x167.jpg 400w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>&nbsp;di Giada Rapa</p>



<p>Una conferenza stampa breve senza troppi fronzoli, ma allo stesso tempo <strong>densa di significato</strong>. Si è svolto così l&#8217;appuntamento informativo dell&#8217;<strong>ANPI Caselle-Mappano Sezione “Santina Gregoris”</strong> che poco prima del suo inizio ha visto, da parte della Presidente <strong>Giusy Chieregatti</strong>, un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del <strong>naufragio di Cutro</strong> -“una vergogna per un paese democratico”- e per l&#8217;ex Sindaco di Traves, <strong>Osvaldo Cagliero</strong>, venuto recentemente a mancare.</p>



<p>Subito dopo si è passati al motivo della convocazione, ovvero le celebrazioni in occasione dell&#8217;<strong>80° della Resistenza.</strong> “Per tale ricorrenza -ha spiegato Chieregatti- abbiamo deciso di non concentrare gli appuntamenti in un solo periodo dell&#8217;anno, ma il contrario di <strong>spalmarli su mesi diversi</strong>. Perché <strong>dalla Resistenza è nata la libertà</strong> e in questo periodo, se ci guardiamo intorno, possiamo vedere che la libertà purtroppo non è per tutti”. Un programma, quindi, che affronta il <strong>tema della guerra e della Resistenza</strong> dal punto di vista storico, ma che allo stesso tempo attualizza questi argomenti, per esempio parlando della <strong>condizione delle donne in Afghanistan e Iran</strong>. Tema, quest’ultimo, terribilmente attuale.</p>



<p>Gli appuntamenti sono iniziati mercoledì 8 marzo, con l’incontro tra i giovani dell’ANPI Caselle-Mappano -insieme al partigiano <strong>Palmiro Gonzato</strong>&#8211; e gli studenti delle classi 3<sup>e</sup> medie del territorio e si <strong>concluderanno a settembre</strong>, in data ancora da destinarsi. L’ultimo evento riguarderà lo spettacolo teatrale “<strong>Se oggi posso votare… e non solo</strong>” -già presentato a Mappano- e riproposto a Caselle in occasione del mese dedicato ai festeggiamenti del paese.</p>



<p>Per il mese di marzo sono inoltre previsti i seguenti eventi: dal 18 al 21, un gruppo della Sezione “Santina Gregoris” prenderà parte al viaggio organizzato dall’ANPI Provinciale presso il campo di concentramento -oggi museo- di <strong>Auschwitz</strong>; il 24 marzo sarà il momento, presso la Sala Polifunzionale di via Bona a partire dalle ore 21, del <strong>docu-film “Climbing Iran” </strong>a cui farà seguito una conferenza sulla condizione delle donne in Iran con la presenza della Vicesindaca di Caselle, <strong>Giuliana Aghemo</strong>, la consigliera con delega alle Pari Opportunità della Città Metropolitana <strong>Valentina Cera</strong>, l’assessora della Città di Torino <strong>Gianna Pentenero</strong>, la giornalista <strong>Nadia Bergamini </strong>e la rifugiata e attivista iraniana <strong>Azam Barhami</strong>.</p>



<p>La condizione delle donne iraniane tornerà il <strong>22 aprile</strong>, con la Mostra Fotografica “<strong>Essere Donna in un Mondo Complesso</strong>” a cura dell’associazione <strong>Sapori Reclusi</strong>, visitabile dalle 10 alle 18, sempre in via Bona. Non mancherà una conferenza sul tema a partire dalle ore 16. <strong>Tradizionali celebrazioni per il 25 aprile</strong>, sia su Caselle sia su Mappano, in orario mattutino, mentre nel pomeriggio seguirà una <strong>biciclettata con partenza alle 14.30</strong>. Altro momento interessante è stato fissato -ma ancora in fase di elaborazione- per il <strong>28 maggio</strong> con la visita presso Casa Cervi.</p>
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		<title>Come parlare ai bambini della guerra?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni D'Amelio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Mar 2022 07:33:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono domande di fronte alle quali non possiamo rimanere in silenzio, soprattutto se a farle sono i nostri piccoli. Saper accogliere il dubbio e avere strumenti idonei per raccontare i fatti nel modo giusto, è un compito di fronte al quale noi adulti non possiamo sottrarci. Ecco alcuni consigli. <a href="https://www.sullascia.net/notizie/2022/come-parlare-ai-bambini-della-guerra/" class="more-link">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Ci sono domande di fronte alle quali non possiamo rimanere in silenzio, soprattutto se a farle sono i nostri piccoli. Saper accogliere il dubbio e avere strumenti idonei per raccontare i fatti nel modo giusto, è un compito di fronte al quale noi adulti non possiamo sottrarci. Ecco alcuni consigli.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="250" src="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/03/44-5.jpg" alt="" class="wp-image-41480" srcset="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/03/44-5.jpg 600w, https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/03/44-5-400x167.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>di Alice Rabai, studio Life &amp; Mind Psiicologia di Mappano</p>



<p>In questo periodo molti bambini hanno imparato cosa significhi la parola “<strong>guerra</strong>”. Alcuni, purtroppo, vivendola in prima persona, altri, vedendo tutto ciò che i <strong>mass media</strong> ci propongono: immagini, filmati, notizie, testimonianze. Ma è giusto parlare di “guerra” coi bambini? <strong>In che modo?</strong> Il termine stesso suscita emozioni molto forti di<strong> paura, angoscia, rabbia e tristezza</strong>. Tutte emozioni che i bambini hanno già sperimentato nella loro vita, anche se in <strong>situazioni diverse</strong>; proprio per questo motivo, secondo gli esperti, è sempre preferibile utilizzare il termine “guerra” nella sua<strong> accezione nuda e cruda</strong>.</p>



<p>Per fare ciò è importante<strong> rispettare il nostro interlocutore e accogliere il dubbio</strong> e la domanda con un atteggiamento empatico. Potrebbe essere utile, per noi adulti, <strong>immedesimarci in lui</strong>, magari pensando a una situazione che da piccoli ci ha spaventati; solo attraverso il <strong>recupero di quell’emozione</strong>, possiamo riuscire a capire meglio <strong>quali sono i pensieri e gli stati d’animo del nostro bambino</strong>. Inoltre, è importante <strong>riportare la verità</strong> senza lasciare troppe cose in sospeso in quanto il rischio è che l’immaginazione infantile, per natura molto vasta, rischi di trasformare le informazioni spesso false e ridotte, in sentimenti come il <strong>senso di colpa</strong>, fino a creare scenari che possono essere addirittura peggiori della realtà.</p>



<p><strong>Non tutti i bambini recepiscono le informazioni alla stessa maniera, soprattutto se l’età è diversa</strong>. Un bimbo delle elementari è in grado di comprendere<strong> cosa sta succedendo</strong> all’esterno, ma è ancora molto immaturo quindi, prendendo come esempio <strong>il conflitto attuale tra Russia e Ucraina</strong>, è necessario spiegare che un Paese ha invaso un altro Paese e che questo sta causando <strong>tristezza e sofferenza</strong> visto che le persone non possono fare quello che facevano prima. Utilizzare un libro illustrato o un racconto può essere d’aiuto per<strong> partire da uno strumento creato apposta per lui</strong> o in alternativa, può essere necessario utilizzare una storia scritta dal bambino stesso. Così facendo, possiamo insegnargli che anche lui <strong>può contribuire alla pace</strong>, magari chiedendo scusa all’amichetto col quale discute spesso o evitando di prendere in giro i compagni di scuola.</p>



<p>Con i ragazzini più grandi, è opportuno affrontare l’argomento <strong>iniziando a spiegare le ragioni</strong> (se di ragioni si può parlare) del conflitto, riportando <strong>proposte alternative alla guerra </strong>come esempi di pace o situazioni in cui, a seguito di un’azione bellica, si è arrivati a un compromesso tra le parti. Inoltre, dare spazio alle<strong> testimonianze dei coetanei </strong>può avere un grande impatto perché possono servire a comprendere meglio ciò che sta succedendo, sfruttando la capacità di immedesimazione e l’empatia. Tutto ciò insegna al bambino a trattare il prossimo anche a partire da eventi di vita quotidiana mettendo sempre in evidenza<strong> l’importanza di raggiungere uno stato di pace</strong> una volta terminato lo scontro.</p>



<p><strong>Amare e rispettare un bambino</strong> vuol dire, innanzitutto, insegnargli a sperimentare tutte le emozioni, anche quelle che solitamente, cerchiamo di evitare perché considerate negative come la rabbia, la tristezza e la paura. Se dovessimo notare che, dopo aver narrato al bambino alcuni <strong>eventi dolorosi</strong>, egli inizia ad avere <strong>crisi di ansia, episodi di paura o tristezza estrema</strong>, è fondamentale fargli capire che tutto ciò che sta provando<strong> è normale</strong> e, stargli vicino attraverso gli abbracci e la rassicurazione; fondamentali per fargli capire che noi siamo lì per sostenerlo. Aiutare un bambino a esprimere in maniera corretta la sofferenza e darle un senso<strong> è la cosa più sensata e responsabile che un adulto possa fare</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sullascia.net/notizie/2022/come-parlare-ai-bambini-della-guerra/">Come parlare ai bambini della guerra?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.sullascia.net">SullaScia.net</a>.</p>
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		<title>Borgaro: un week end di solidarietà per l’Ucraina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giada Rapa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2022 08:43:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata di sabato 5 marzo, il Gruppo locale degli Alpini ha raccolto fondi per la popolazione in fuga, mentre attraverso il dottor Costanzo Bellando sono partiti i primi prodotti per l’infanzia diretti verso Leopoli. <a href="https://www.sullascia.net/notizie/borgaro/2022/borgaro-un-week-end-di-solidarieta-per-lucraina/" class="more-link">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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<p><strong>Nella mattinata di sabato 5 marzo, il Gruppo locale degli Alpini ha raccolto fondi per la popolazione in fuga, mentre attraverso il dottor Costanzo Bellando sono partiti i primi prodotti per l’infanzia diretti verso Leopoli.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="337" src="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/03/12.jpg" alt="" class="wp-image-41101" srcset="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/03/12.jpg 600w, https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/03/12-400x225.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>di Giada Rapa</p>



<p>NUMERO DIGITALE SULLASCIA.NET DI FEBBRAIO&nbsp;<a href="https://flipbookpdf.net/web/site/e9fc3eafec4f5d3dd6d1d8f3b0a3044edec5c0ef202202.pdf.html">LEGGI IL GIORNALE&nbsp;</a>/&nbsp;<a href="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/02/SullaScia-febbraio-dig.pdf">SCARICA IL GIORNALE</a></p>



<p>Continua il conflitto tra <strong>Russia e Ucraina</strong>: una lotta che sta facendo diverse vittime tra i civili e i militari di entrambe le fazioni, che sta tenendo l’<strong>Europa con il fiato sospeso</strong> e che, soprattutto, sta causando milioni di rifugiati. E per coloro che sono rimasti, è anche il momento di fare i conti con la scarsità di provviste <strong>alimentari e di medicinali</strong>. Ma sono proprio questi momenti difficili che fanno emergere l’impegno dei volontari e <strong>il senso della solidarietà</strong>, non solo a parole, ma con i fatti.</p>



<p>Nella mattinata di sabato 5 marzo il <strong>Gruppo Alpini di Borgaro</strong> è sceso in piazza, durante il mercato settimanale, per raccogliere fondi con l’iniziativa “<strong>Un fiore per l’Ucraina</strong>”: a fronte di una donazione, era infatti possibile tornare a casa con un colorato<strong> vasetto di variopinti fiori primaverili</strong>. Una raccolta che portato un risultato più che positivo, con la raccolta di oltre <strong>700 euro in poche ore</strong>.</p>



<p>Nello stesso istante il pediatra<strong> Costanzo Bellando</strong>, Presidente di <strong>NutriAID Italia</strong>, ha inviato un primo carico di aiuti: frutto della collaborazione delle<strong> Farmacie del territorio</strong> e dell’iniziativa lanciata dalla <strong>Consulta per le Donne Borgaresi</strong>. Tantissimi i pacchi di pannolini, tettarelle, alimenti per neonati e assorbenti che sono stati caricati sul furgoncino di <strong>Antonio Bertoni</strong> e <strong>Ornella Visani</strong>, volontari di Brescia. Proprio qui, per l’esattezza a Folzano, l’ucraina<strong> Ludmilla</strong> è la responsabile di un <strong>Centro di Raccolta</strong> per inviare aiuti che giungeranno direttamente nella<strong> città di Leopoli </strong>e da lì si dirameranno nelle piccole realtà territoriali.</p>



<p>Un piccolo gesto, forse, che <strong>può fare la differenza per queste persone</strong>. Nella speranza, sempre, che questo conflitto si risolva il prima possibile e senza ulteriore spargimento di sangue.</p>
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		<title>Mappano: cittadini e associazioni in piazza per la pace in Ucraina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giada Rapa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2022 07:46:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mappano]]></category>
		<category><![CDATA[ANPI]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella serata di venerdì 25 febbraio una piccola folla ha accolto l’invito dell’amministrazione di recarsi in piazza Don Amerano per un evento simbolico. Partecipato anche l’incontro con il professor Candelari, che ha illustrato le cause profonde del conflitto con la Russia. <a href="https://www.sullascia.net/notizie/mappano/2022/mappano-cittadini-e-associazioni-in-piazza-per-la-pace-in-ucraina/" class="more-link">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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<p><strong>Nella serata di venerdì 25 febbraio una piccola folla ha accolto l’invito dell’amministrazione di recarsi in piazza Don Amerano per un evento simbolico. Partecipato anche l’incontro con il professor Candelari, che ha illustrato le cause profonde del conflitto con la Russia</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="250" src="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/02/5-Copia.jpg" alt="" class="wp-image-40957" srcset="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/02/5-Copia.jpg 600w, https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/02/5-Copia-400x167.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>di Giada Rapa</p>



<p>NUMERO DIGITALE SULLASCIA.NET DI FEBBRAIO <a href="https://flipbookpdf.net/web/site/e9fc3eafec4f5d3dd6d1d8f3b0a3044edec5c0ef202202.pdf.html">LEGGI IL GIORNALE </a>/ <a href="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/02/SullaScia-febbraio-dig.pdf">SCARICA IL GIORNALE</a></p>



<p>Sono stati parecchi<strong> i cittadini e le associazioni del territorio mappanese</strong> che, nella serata di venerdì 25 febbraio, hanno accolto l’invito dell’amministrazione comunale di riunirsi in <strong>Piazza Don Amerano</strong>, magari portando anche un lumino da affiancare alle <strong>bandiere della PACE</strong>, al fine si esprimere la simbolica <strong>vicinanza al popolo ucraino e ripudiare la guerra</strong> in ogni sua forma. Tra i presenti anche <strong>Giusy Chieregatti</strong>, Presidente dell’ANPI Caselle-Mappano, Sezione “Santina Gregoris”, che ha letto il Comunicato dell’ANPI Provinciale nel quale si condanna l’invasione da parte della Russia e si dichiara vicina al popolo ucraino per “<strong>la sofferenza e il dolore che la guerra, come ogni guerra, porta con sé</strong>”.</p>



<p>“Probabilmente <strong>non abbiamo nessuna forza reale</strong> -ha commentato il Sindaco <em>Francesco Grassi</em>&#8211; ma possiamo pensare e condividere,<strong> avere quella compassione per comunità</strong> come noi che oggi invece di potersi riunire in piazza sono costrette a <strong>rifugiarsi nei bunker e nelle metropolitane</strong>, con i bambini, con il terrore continuo di non sapere cosa succederà. Essere qui significa che vogliamo essere costruttori di pace”. Il sindaco ha anche ricordato che <strong>c’è necessità di ricostruire qualcosa</strong>: possiamo farlo nella nostra vita quotidiana, nella nostra comunità, portando pace nelle relazioni personali, nelle attività lavorative, nelle azioni di tutti i giorni. “È nella relazione che costruiamo e <strong>togliamo tutte quelle tensioni che possono portare a scontrarci</strong>. Purtroppo a livello più grande lo scontro vuol dire morte, vuol dire giovani la cui vita è stata spezzata in nome non si sa ancora bene di cosa” ha sottolineato ancora il primo cittadino.</p>



<p>La serata è proseguita presso la <strong>Sala Lea Garofalo</strong> e in streaming attraverso la piattaforma Webex, con l’intervento del professor <strong>Paolo Candelari</strong>, del <strong>Centro Studi Sereno Regis</strong>. Quest’ultimo, il cui intervento avrebbe inizialmente dovuto trattare la crisi tra Russia e Ucraina, divenuta però conflitto, ha ripercorso i rapporti tra i due Stati sia dal <strong>punto di vista storico</strong> sia da quello <strong>politico</strong>, senza trascurare l’importante aspetto culturale delle due realtà. Nella speranza che il conflitto si risolva in tempi rapidi.</p>
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		<title>LA MOSTRA &#8211; La Guerra di Dino, lettera per lettera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giada Rapa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Nov 2021 20:50:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'esposizione multimediale si è tenuta nei giorni scorsi a Venaria. Un modo per non dimenticare, attraverso gli scritti di un padre durante gli anni della guerra. <a href="https://www.sullascia.net/notizie/2021/la-mostra-la-guerra-di-dino-lettera-per-lettera/" class="more-link">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sullascia.net/notizie/2021/la-mostra-la-guerra-di-dino-lettera-per-lettera/">LA MOSTRA &#8211; La Guerra di Dino, lettera per lettera</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.sullascia.net">SullaScia.net</a>.</p>
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<p><strong>L&#8217;esposizione multimediale si è tenuta nei giorni scorsi a Venaria. Un modo per non dimenticare, attraverso gli scritti di un padre durante gli anni della guerra.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="290" src="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2021/11/2-4.jpg" alt="" class="wp-image-39416" srcset="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2021/11/2-4.jpg 600w, https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2021/11/2-4-400x193.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>di Francesca Venuti</p>



<p>Leggi e/o scarica il nuovo numero digitale di SullaScai.net <a href="https://flipbookpdf.net/web/site/524b21ab85355076faa99ca46b52b258c5f40e84202110.pdf.html">LEGGI IL GIORNALE</a><a href="https://flipbookpdf.net/web/site/3a0aaf33fcf5d969258ce72413c45e9b34b2f0c6202109.pdf.html"> </a>/ <a href="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/SullaScia-ottobre-1.pdf">SCARICA IL GIORNALE</a> </p>



<p>Dal 27 al 31 ottobre la <strong>Sala Espositiva del Comune di Venaria</strong> ha ospitato tra le sue mura una mostra multimediale molto particolare, dal titolo “<strong><a href="https://letteredalfronte.it/">Lettere dal Fronte – La Guerra di Dino, lettera per lettera</a></strong>”. Un progetto nato dalla volontà di <strong>Enrico Maria Ferrero</strong> -figlio dell’artigliere Bernardino “Dino” Ferrero- il quale ha voluto rendere note le lettere scritte dal padre alla famiglia durante gli anni della<strong> Seconda Guerra Mondiale</strong>, a partire dall’11 marzo del 1940, fino alla fine del conflitto.</p>



<p>Un modo per far conoscere <strong>le vicende e i luoghi</strong> in cui il padre ha vissuto, attraverso quella corrispondenza arrivata prima da Venaria, poi da <strong>Condove</strong>, poi da<strong> Alpignano</strong> -in cui racconta la vita di caserma; i soldi inviati alla famiglia per aiutarli <strong>in quel periodo duro e difficile</strong>; la sua cattura; la richiesta da parte dei tedeschi di <strong>diventare Kapò</strong> e il suo rifiuto che gli è costato <strong>giorni di percosse</strong>; la deportazione nel <strong>campo di concentramento</strong> e smistamento di <strong>Altengrabow</strong>. Fino a giungere alla sua liberazione. Dino in quei <strong>cinque interminabili anni</strong> ha perso trenta chili, e se dopo il suo ritorno, col tempo, si è ripreso fisicamente, purtroppo come per tanti altri, non è stato così <strong>psicologicamente</strong>, per gli orrori vissuti in quegli anni.</p>



<p>L&#8217;esposizione è ricca di <strong>documenti, cartoline, foto, medaglie, lettere manoscritte e oggetti vari,</strong> che testimoniano anche il suo tragitto attraverso l’<strong>Europa</strong>, toccando <strong>Grecia, Albania e Germania</strong>. Realizzata con il patrocinio del Comune di Venaria -che per l’occasione ha chiesto a Enrico di scrivere un libro sul padre- la mostra multimediale ha anche ricevuto il patrocinio del <strong>Parlamento Europeo</strong> nel febbraio 2020, con una lettera di ringraziamento da parte di <strong>David Maria Sassoli</strong>. Un bell’esempio di iniziativa da portare avanti, per non dimenticare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sullascia.net/notizie/2021/la-mostra-la-guerra-di-dino-lettera-per-lettera/">LA MOSTRA &#8211; La Guerra di Dino, lettera per lettera</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.sullascia.net">SullaScia.net</a>.</p>
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		<title>Caselle: omaggio in ricordo dei Caduti senza Croce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giada Rapa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 May 2021 06:59:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caselle]]></category>
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		<category><![CDATA[Preghiera del Donatore di Organi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si rinnova la tradizione della cittadina, che dal 2017 commemora tutti coloro che sono morti in guerra e che non hanno potuto avere una degna sepoltura. <a href="https://www.sullascia.net/notizie/caselle/2021/caselle-omaggio-in-ricordo-dei-caduti-senza-croce/" class="more-link">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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<p><strong>Si rinnova la tradizione della cittadina, che dal 2017 commemora tutti coloro che sono morti in guerra e che non hanno potuto avere una degna sepoltura.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="249" src="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2021/05/333.jpg" alt="" class="wp-image-37180" srcset="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2021/05/333.jpg 600w, https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2021/05/333-400x166.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>dalla Redazione</p>



<p>Si è celebrata per il secondo anno in forma ridotta, a causa delle <strong>restrizioni imposte dal Governo</strong> per limitare la diffusione del Covid-19, la Commemorazione per i <strong>Caduti senza Croce</strong>. Un appuntamento che si rinnova dal 2017 presso lo <strong>Scrigno del Cimitero Comunale,</strong> realizzato su proposta dell’ex Presidente della <strong>Sezione AIDO</strong> di Caselle <strong>Matteo Iacovelli</strong>, per commemorare i tanti caduti delle due <strong>Guerre Mondiali</strong>, che non hanno trovato una degna sepoltura. A introdurre questo momento di ricordo è stato proprio Iacovelli, che ha poi passato la parola a <strong>Sonia Bitetta</strong>, giovane Presidente della Sezione AIDO casellese. “Anche se la nostra <strong>non è un’associazione d’arma</strong>, oggi siamo qui a onorare i caduti senza degna sepoltura” ha ricordato.</p>



<p>L’intervento successivo è stato affidato all’assessora alla cultura <strong>Erica Santoro</strong>, che ha sottolineato il difficile momento che stiamo vivendo e che ci ha privato di alcuni diritti fondamentali. “In questa occasione si richiama il grande principio dell&#8217;<strong>unità nazionale</strong>. Quello italiano è uno dei più grandi popoli al mondo, <strong>ci siamo sempre rialzati</strong>. È importante un giorno come questo. L’essere umano<strong> deve guardare avanti per costruire</strong>, ma non deve dimenticare, altrimenti commette errori gravi” ha commentato, senza dimenticare di rivolgere un ringraziamento ai volontari e a coloro che operano nel <strong>Terzo Settore</strong>. “È passato il momento di applaudire dai balconi. Siamo stanchi: io ho un figlio in DAD, so che<strong> le scuole sono state colpite in modo devastante</strong>. Ma è proprio adesso che dobbiamo ricordarci dell’unità nazionale e <strong>fare il nostro dovere</strong>”. E di “doverosa memoria” ha parlato il Sindaco<strong> Luca Baracco</strong>, ricordando gli oltre <strong>145.000 caduti tra cielo, mare e terra</strong>, che non sono mai più tornati in patria. “La memoria è un atto doveroso per i nostri caduti, ma è troppo poco. <strong>Serve un monito sulle conseguenze della guerra</strong>. Le cose possono sfuggire di mano e causare distruzione e morte”. Tra i presenti, anche il Vicepresidente dell’AIDO Provinciale, <strong>Francesco Lazzarino</strong>.</p>



<p>In conclusione sono state lette la <strong>Preghiera del Donatore di Organi, la Preghiera del Carabiniere, la Preghiera dell’ANPI, la Preghiera dei Senza Croce</strong> e una versione registrata del “Silenzio”. Recitate poi in gruppo le preghiere dell’<strong>Eterno Riposo</strong> e dell’<strong>Ave Maria</strong>.</p>
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		<title>A tutti coloro che operano nelle &#8220;retrovie&#8221;: Grazie a chi non si risparmia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni D'Amelio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2020 08:38:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Croce Rossa Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Croce Verde Torino]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se, in questa "guerra" che stiamo combattendo contro il coronavirus, il personale medico è in "prima linea", non possiamo dimenticare tutte quelle categorie di lavoratori e di volontari che ci permettono quotidianamente di andare avanti.  <a href="https://www.sullascia.net/notizie/2020/a-tutti-coloro-che-operano-nelle-retrovie-grazie-a-chi-non-si-risparmia/" class="more-link">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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<p><strong>Se, in questa &#8220;guerra&#8221; che stiamo combattendo contro il coronavirus, il personale medico è in &#8220;prima linea&#8221;, non possiamo dimenticare tutte quelle categorie di lavoratori e di volontari che ci permettono quotidianamente di andare avanti.</strong> </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="250" src="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2020/03/11-3.png" alt="" class="wp-image-31127" srcset="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2020/03/11-3.png 600w, https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2020/03/11-3-400x167.png 400w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>di Mauro Giordano</p>



<p>E&#8217; un <strong>lavoro straordinario</strong> quello che in questi tempi, anche nella nostra zona, svolgono le <strong>decine e decine di volontari</strong>, in campo sanitario e non solo. Come straordinario è il lavoro che stanno svolgendo tutta <strong>una serie di categorie</strong> sociali che permettono a tutti di noi di sopravvivere. Per vederle basta affacciarsi alla finestra delle nostre case. <strong>C&#8217;è chi trasporta </strong>latte e generi alimentari o le persone con l’autobus, ci sono i <strong>soccorritori delle ambulanze</strong>, le pattuglia dei <strong>Carabinieri</strong>, della <strong>Polizia</strong>, della <strong>Guardia di Finanza</strong>, dei <strong>Vigili Urbani</strong>, Uomini e donne che lavorano per noi.  </p>



<p>Ma non sono gli unici. Penso anche a tutti coloro che nei Comuni tengono attivi i <strong>servizi essenziali</strong>, i <strong>sindaci</strong> le loro Giunte, con tante responsabilità, gli <strong>impiegati</strong>. Penso ai bravi <strong>contadini</strong> che non possono permettersi di smettere di mungere le mucche o di seminare. Penso ai<strong> tanti commercianti </strong>dei negozi aperti, alle <strong>cassiere </strong>dei supermercati, agli <strong>operai</strong>. Alle <strong>insegnanti</strong>. Penso ai <strong>parroci </strong>delle comunità, i loro stretti collaboratori, la loro sofferenza nel non poter <strong>adempiere alle principali funzioni</strong>. Penso ai <strong>Vigili del Fuoco</strong>, sempre pronti a correre, i volontari della <strong>Croce Verde Torino</strong> e quelli della <strong>Croce Rossa Italiana</strong>. Forse abbiamo dimenticato qualcuno: non ce ne voglia, ma sappia quel qualcuno che è nei nostri cuori.  </p>



<p>
Quella
che stiamo vivendo è una <strong>battaglia
durissima</strong>
e
lo sarà ancora per molto, <strong>ma
la vinceremo solo con la giusta pazienza</strong>,
con l’ubbidienza agli obblighi e la fiducia nelle istituzioni.
L&#8217;<strong>emergenza</strong>
<strong>finirà</strong>,
quando non lo possiamo sapere, ma finirà, con la certezza che <strong>dalle
macerie</strong>
sono
sempre sorte <strong>città
più belle, più vive, più umane</strong>.
<strong>Ce
lo insegna la storia</strong>.
Questa la nostra <strong>speranza</strong>,
ma anche la nostra <strong>certezza</strong>.

</p>
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		<title>Caselle: cambiare il linguaggio per abbattere gli stereotipi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giada Rapa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Feb 2020 01:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caselle]]></category>
		<category><![CDATA[assessora]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[Pari Opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[percorso]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
		<category><![CDATA[verbale]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“I Luoghi della Violenza” è un percorso culturale che idealmente ha preso il via il 25 novembre scorso e che proseguirà fino a marzo. <a href="https://www.sullascia.net/notizie/caselle/2020/caselle-cambiare-il-linguaggio-per-abbattere-gli-stereotipi/" class="more-link">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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<p><strong>“I Luoghi della Violenza” è un percorso culturale che idealmente ha preso il via il 25 novembre scorso e che proseguirà fino a marzo</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="249" src="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2020/02/2.jpg" alt="" class="wp-image-30139" srcset="https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2020/02/2.jpg 600w, https://www.sullascia.net/wordpress/wp-content/uploads/2020/02/2-400x166.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>di
Giada Rapa</p>



<p>La <strong>violenza</strong> è tra noi e le sfumature di cui si riveste sono molteplici. Non è soltanto la <strong>violenza fisica</strong>: è anche violenza <strong>verbale</strong>, violenza<strong> psicologica</strong>, violenza<strong> economica</strong>. Importantissimo, quindi, diventa riconoscere i luoghi della violenza. </p>



<p>Con questo intento venerdì 31 gennaio è iniziato il primo di una serie di <strong>quattro incontri </strong>che ha per tema proprio la violenza nelle sue varie sfaccettature, dal titolo “<strong>Violenza del linguaggio nella comunicazione reale e virtuale</strong>”. La serata, organizzata dalla Commissione e dall’Assessorato alle<strong> Pari Opportunità del Comune di Caselle</strong> ha visto la partecipazione di <strong>Laura Onofri</strong>, Presidente del Comitato “<strong>Se Non Ora, Quando?</strong>” di Torino e di <strong>Michela Quagliano</strong>, avvocata. </p>



<p>“Il tema della violenza del linguaggio mi sta particolarmente a cuore -ha esordito <strong>Loredana Bagnato</strong>, Presidente della Commissione Pari Opportunità- perché la parola dà <strong>legittimità</strong> alle cose. La violenza, anche solo verbale, genera violenza. E la violenza <strong>genera morte</strong> che non è soltanto fisica. Per questo è così importante saper riconoscere i luoghi della violenza, che possono essere <strong>sia fisici che mentali</strong>”. Dopo una breve introduzione, Laura Onofri ha illustrato il progetto “<strong>Potere alla Parola</strong>”, che il Comitato porta ormai avanti da <strong>8 anni</strong>: una campagna di sensibilizzazione e azione che coinvolge <strong>ragazze e ragazzi delle scuole primarie e secondarie</strong> di primo grado. “Spesso si tende a sottovalutare la violenza verbale, perché <strong>non si vede</strong>. Ma le ferite che provocano le parole a volte sono più difficile da <strong>rimarginare</strong> di un livido. Oggi come oggi, se non cambiamo modelli culturali e modi di vivere e relazionarsi non faremo mai passi avanti nel contrastare la<strong> violenza contro le donne</strong>”. </p>



<p>L’avvocata Quagliano ha invece trattato l’argomento dal <strong>punto di vista legale</strong>, partendo dalla definizione di violenza data dalla <strong>Convenzione di Istanbul del 2013</strong>. “È necessario riconoscere la violenza, perché soltanto riconoscendola ci si può <strong>opporre</strong>” ha commentato, illustrando anche i <strong>rischi penali </strong>dell’uso di un certo tipo di linguaggio sui <strong>social</strong>. La parola è poi passata all’assessora <strong>Angela Grimaldi</strong>, la quale ha ricordato che, purtroppo, le prime <strong>giudicatrici delle donne</strong> sono proprio le donne stesse. A chiudere la serata è stato il Sindaco<strong> Luca Baracco</strong>. “Non possiamo permetterci la normalizzazione dell’<strong>odio</strong>: tutti e tutte hanno diritto a essere <strong>rispettati</strong> per ciò che sono. Ma un diritto per essere tale non deve essere solo <strong>enunciato</strong>, deve diventare qualcosa di <strong>reale</strong>. Ecco perché ritengo sinceramente che tra i miei compiti e doveri di Sindaco, vi sia anche quello di <strong>promuovere eventi </strong>come quello di questa sera”. </p>



<p>Il prossimo incontro, con il tema della <strong>violenza domestica</strong> a cura de “<strong>La Rete delle Donne</strong>”, si terrà venerdì <strong>21 febbraio</strong>, sempre presso la Sala Consiliare. Seguiranno le serate sulla <strong>violenza in guerra</strong>, raccontata dall’<strong>ANPI </strong>Comitato Provinciale di Torino <strong>venerdì 6 marzo</strong>, per concludere il <strong>21 marzo</strong> con la <strong>violenza sul lavoro</strong> spiegato da “<strong>eDuChiAmo</strong>”.</p>
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