Caselle: omaggio in ricordo dei Caduti senza Croce


Si rinnova la tradizione della cittadina, che dal 2017 commemora tutti coloro che sono morti in guerra e che non hanno potuto avere una degna sepoltura.

dalla Redazione

Si è celebrata per il secondo anno in forma ridotta, a causa delle restrizioni imposte dal Governo per limitare la diffusione del Covid-19, la Commemorazione per i Caduti senza Croce. Un appuntamento che si rinnova dal 2017 presso lo Scrigno del Cimitero Comunale, realizzato su proposta dell’ex Presidente della Sezione AIDO di Caselle Matteo Iacovelli, per commemorare i tanti caduti delle due Guerre Mondiali, che non hanno trovato una degna sepoltura. A introdurre questo momento di ricordo è stato proprio Iacovelli, che ha poi passato la parola a Sonia Bitetta, giovane Presidente della Sezione AIDO casellese. “Anche se la nostra non è un’associazione d’arma, oggi siamo qui a onorare i caduti senza degna sepoltura” ha ricordato.

L’intervento successivo è stato affidato all’assessora alla cultura Erica Santoro, che ha sottolineato il difficile momento che stiamo vivendo e che ci ha privato di alcuni diritti fondamentali. “In questa occasione si richiama il grande principio dell’unità nazionale. Quello italiano è uno dei più grandi popoli al mondo, ci siamo sempre rialzati. È importante un giorno come questo. L’essere umano deve guardare avanti per costruire, ma non deve dimenticare, altrimenti commette errori gravi” ha commentato, senza dimenticare di rivolgere un ringraziamento ai volontari e a coloro che operano nel Terzo Settore. “È passato il momento di applaudire dai balconi. Siamo stanchi: io ho un figlio in DAD, so che le scuole sono state colpite in modo devastante. Ma è proprio adesso che dobbiamo ricordarci dell’unità nazionale e fare il nostro dovere”. E di “doverosa memoria” ha parlato il Sindaco Luca Baracco, ricordando gli oltre 145.000 caduti tra cielo, mare e terra, che non sono mai più tornati in patria. “La memoria è un atto doveroso per i nostri caduti, ma è troppo poco. Serve un monito sulle conseguenze della guerra. Le cose possono sfuggire di mano e causare distruzione e morte”. Tra i presenti, anche il Vicepresidente dell’AIDO Provinciale, Francesco Lazzarino.

In conclusione sono state lette la Preghiera del Donatore di Organi, la Preghiera del Carabiniere, la Preghiera dell’ANPI, la Preghiera dei Senza Croce e una versione registrata del “Silenzio”. Recitate poi in gruppo le preghiere dell’Eterno Riposo e dell’Ave Maria.


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