Borgaro: in Consiglio Comunale si torna a parlare del mutuo della piscina scoperta


L’approvazione della sottoscrizione di un nuovo accordo con il Credito Sportivo, della durata 25ennale, ha scatenato un’accesa discussione tra la maggioranza e il Gruppo Sciandra.

di Giada Rapa

Nella serata di ieri, lunedì 24 maggio il Consiglio Comunale di Borgaro si è riunito per approvare una variazione in via d’urgenza al Bilancio di Previsione dell’Esercizio Finanziario 2021-2023 e la contrazione del nuovo mutuo per la piscina scoperta situata in via XX Settembre.

L’assise è iniziata con un minuto di silenzio per le vittime del Mottarone, seguita dalla domanda della consigliera di opposizione Cristiana Sciandra sulle motivazioni che spingono ancora a svolgere i Consigli in videoconferenza. “Al momento la normativa non ne consente ancora lo svolgimento in presenza” ha spiegato il Vicepresidente del Consiglio Comunale Paolo Massa. È poi stata discussa la ratifica della variazione di Bilancio, resasi necessarie sia per l’attivazione dei PUC –Progetti di Utilità Collettiva– legati al Reddito di Cittadinanza, sia per l’applicazione dell’avanzo vincolato di circa 107 mila euro. Ratifica per la quale il Gruppo Sciandra ha scelto l’astensione, non condividendo la misura del Reddito di Cittadinanza.

Il punto maggiormente discusso è stato sicuramente l’ultimo, riguardante la contrazione di un nuovo mutuo con il Credito Sportivo a seguito dell’ormai nota vicenda del fallimento della Polisportiva UISP River Borgaro. Il Sindaco Claudio Gambino ha informato il Consiglio che il nuovo mutuo sarà 25ennale, con rate annuali di circa 29.000 euro, che verranno coperte dal canone di concessione della piscina. Quest’ultimo dovrebbe essere stipulato l’anno prossimo, grazie anche a un miglioramento della situazione pandemica. Decisamente contrario il gruppo di centro destra capitanato da Sciandra, secondo il quale se si fossero presi provvedimenti prima, la situazione sarebbe stata ben diversa. Una discussione che ha portato allo scontro maggioranza e opposizione, tra recriminazioni di eventi accaduti in campagna elettorale e l’invito del Vicepresidente Massa a tenere un atteggiamento maggiormente consono al luogo e al ruolo che si riveste. Il Gruppo Sciandra si è quindi espresso contrario alla sottoscrizione, anche se il punto è comunque stato approvato.


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