Borgaro: le penne nere festeggiano 85 anni


Domenica 8 aprile si sono svolte le celebrazioni per l’anniversario della locale sezione degli alpini. Una realtà sempre pronta a impegnarsi per la città.

di Giada Rapa

Borgaro – È stata una grande giornata di festa quella che ha coinvolto il Gruppo Alpini di Borgaro, che domenica 8 aprile ha festeggiato 85 anni dalla sua fondazione. Una grande festa, dicevamo, che ha coinvolto diverse Sezioni ANA piemontesi, tra cui quella di Torino, il Gruppo Bersaglieri di Borgaro “Ettore Zavattaro”, la sezione Croce Verde Borgaro-Caselle.

Come l’anno scorso, l’appuntamento ha preso il via alle 9 in piazza della Repubblica, con la tradizionale colazione alpina a base di pane e acciughe al verde. Successivamente il corteo si è spostato in piazza Europa dove, sulle note dell’Inno di Mameli, si è tenuta l’alzabandiera e in piazza Vittorio Veneto per la deposizione dei fiori in omaggio ai Caduti. Omaggio rinnovato anche presso il monumento situato in via Settimo. Da qui il corteo ha proseguito fino alla chiesa dei SS Cosma e Damiano.

Qui il capogruppo della Sezione ANA di Borgaro, Mario Petrini, ha ringraziato tutti i presenti, lasciando poi la parola alla Vicesindaca Federica Burdisso. “Questo è un giorno bello e importante per la nostra comunità, il compimento di questo traguardo è motivo di orgoglio e soddisfazione. Molto è cambiato, ma immutato rimane il ruolo degli Alpini, che oggi più che mai mostrano ai giovani i valori di solidarietà, comunità e altruismo. I borgaresi sono orgogliosi dei loro Alpini. Viva gli Alpini di Borgaro. Viva gli Alpini”. Durante la messa sono stati ricordati tutti gli alpini “andati avanti” e la benedizione del nuovo gagliardetto con la nuova madrina Maria Troglia.

Dopo la messa, 150 persone si sono avviate verso la sede alpina di via Stura, dove hanno preso parte al pranzo. Presenti anche il Generale di Brigata degli Alpini Salvatore Parisi, ormai in pensione e che nella sua carriera ha ricoperto incarichi di prestigio in ambito internazionale – soprattutto in Nord Europa e Medio Oriente – anche in veste di osservatore ONU, e suo figlio, ex ufficiale della Taurinense. Durante la giornata è stato ricordato anche un altro figlio di Parisi, Giuseppe, Maggiore degli Alpini ed elicotterista caduto in Libano nel 1997 durante una missione ONU. Il Maggiore, che ha ottenuto riconoscimenti e medaglie, è ritornato “a baita” lo scorso ottobre dopo 20’anni e sepolto a Villeneuve ad Aosta.


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