Basta smart working, i dipendenti comunali tornano a palazzo


Con il ritorno dei lavoratori pubblici in ufficio i comuni tornano progressivamente alla normalità. Nuovamente accesso libero per chi deve recarsi in municipio a Borgaro, ancora su prenotazione a Caselle, ingressi contingentati a Mappano.

di Giada Rapa

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I dipendenti delle pubbliche amministrazioni sono ritornati dietro le proprie scrivanie. A partire dal 15 ottobre e fino alla fine del mese, infatti, tutti i dipendenti pubblici sono tornati a lavorare in presenza -con l’obbligo dell’esibizione del green pass– “partendo con la presenza in servizio del personale preposto alle attività di sportello e di ricevimento degli utenti -quindi di front office– e dei settori preposti alla erogazione di servizi all’utenza -ovvero di back office-, anche attraverso la flessibilità degli orari di sportello e di ricevimento dell’utenza”.

Sportelli attivi a pieno regime, quindi, sui comuni del territorio, anche se qualcuno ha scelto di continuare con gli appuntamenti su prenotazione, altri invece hanno optato per l’accesso libero, sempre rispettando il distanziamento e con l’obbligo di indossare la mascherina. Agli antipodi, in tal senso, le amministrazioni di Caselle e di Borgaro. “Abbiamo scelto di mantenere l’accesso agli uffici previa prenotazione, per evitare che le persone si assembrino in determinate fasce orarie. Così facendo, infatti, non si rischia di attendere e si evita la coda” ha spiegato il Sindaco di Caselle Luca Baracco. “Dalla scorsa settimana -ha invece affermato Claudio Gambino, primo cittadino di Borgaro- è ripresa l’attività normale, con gli uffici aperti e l’accesso senza necessità di prenotazione. Monitoreremo la situazione per verificare che non si creino affollamenti”. Nel mezzo, il Comune di Mappano. “Siamo ormai tornati quasi alla normalità dei servizi. L’accesso al pubblico è consentito con la mascherina tenendo conto dei limiti di capienza, per cui è preferibile la prenotazione, anche se non è obbligatoria”.


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Giovanni D'Amelio