Borgaro: taglio dei tigli in via Lanzo, tra polemiche e promesse


L’intervento di rimozione di 30 alberi ha scatenato il disappunto di molti cittadini e delle minoranze in Consiglio Comunale. Ma il Sindaco rassicura: una decina saranno ripiantati al parco Chico Mendes, mentre la riqualificazione dello stradone potrà contare sull’innesto del doppio delle piante eliminate.

dalla Redazione

Dopo essere rimasto per più di un decennio soltanto sulla carta, il progetto di riqualificazione di via Lanzo è ufficialmente partito il 30 giugno 2021, iniziando a modificare la viabilità di un tratto della città. L’opera, che dovrebbe terminare verso la fine del 2022, promette di “cambiare completamente il volto di Borgaro”, con una unica viabilità in mezzo ad una piazza centrale, interamente pedonabile, che fungerà da lunga rotatoria nel tratto fra via Caselle e via Norvegia. Per permettere ai lavori di proseguire, poco dopo Ferragosto è iniziato il taglio degli alberi, 30 in totale, nella fattispecie tigli, che da anni hanno abbellito via Lanzo, scatenando qualche disappunto tra i residenti.

In realtà, questa situazione era già stata anticipata dal sindaco Claudio Gambino nel corso della serata di illustrazione del progetto, tenutasi alla fine di maggio, poco prima dell’avvio dei lavori, e ribadita in questi giorni: “Dieci degli alberi espiantati troveranno una nuova ubicazione in autunno presso il Parco Chico Mendes, per andare a rinfoltire le aree che negli ultimi anni sono state gravemente danneggiate dai fenomeni atmosferici avversi. Siamo consapevoli -ha ancora spiegato Gambino- che questo intervento porterà con sé del malumore, ma vogliamo puntualizzare che verranno piantumati, a lavoro ultimato, più del doppio degli alberi presenti in passato, oltre a essere esemplari di maggior pregio e indubbiamente più gradevoli”. 

Il primo cittadino ha anche ricordato che l’amministrazione che sta guidando si è sempre dimostrata attenta allo sviluppo delle politiche ambientali, attraverso l’acquisto di auto elettriche per i dipendenti comunali, l’arredo urbano realizzato con materiali riciclati, l’istallazione -a breve- di pannelli fotovoltaici in alcuni plessi scolastici. Dichiarazioni che non hanno però incontrato il favore delle minoranze in Consiglio Comunale.

Questo – tuona Cinzia Tortola, consigliera del Movimento 5 Stelle – per noi ha solo un nome: scempio. Uno scempio che fa star male. Uno scempio che non sappiamo quanto verrà a costare. Uno scempio per cui non si sa quante di queste piante ripiantate al parco Chico si riprenderanno. Purtroppo indietro non si torna, si spera solo che resti memoria ai borgaresi di questa assurda e inutile scelta“,

Dello stesso avviso Cristiana Sciandra, dell’omonimo gruppo di centro destra da lei guidato. ” La riqualificazione di via Lanzo è stato fin da subito un progetto da noi criticato perché le priorità della città sono certamente altre. Il taglio degli alberi dimostra la superficialità con la quale si gestiscono i lavori. Per noi era più opportuno uno studio d’intervento mirato che includesse il verde esistente da così tanti anni“.


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