Il giovane pianista, che si è esibito nel pomeriggio di domenica 1° giugno, ha incantato il pubblico nel corso del concerto “Viaggio a Valencia”.

di Giada Rapa
Ci sono artisti che non si limitano a suonare, ma che sanno trasformare ogni nota in un racconto, ogni esecuzione in un viaggio. Ma ogni viaggio ha un punto di partenza e per Davide Cava – pianista, compositore e docente – quel luogo è sempre stato Borgaro, la città nella quale ha mosso i primi passi nel mondo della musica, coltivando la sua passione per il pianoforte e, più in generale, per l’espressione artistica. Dopo più di un decennio lontano da casa, circa un anno e mezzo fa Davide ha scelto di tornare alle origini, anche se solo da novembre 2024 si è ritrasferito stabilmente a Borgaro, pur continuando a viaggiare spesso.
Domenica 1° giugno, Cava è anche tornato a esibirsi nella sua città – l’ultimo concerto risale infatti al 5 gennaio 2020 – all’interno del Cotton Theatre e paragonato dallo stesso artista a “un teatro da stand-up comedy statunitense”, in un CDM completamente rinnovato rispetto ai suoi ricordi d’infanzia. Proprio qui, 27 anni fa Davide ha anche studiato solfeggio rap con l’attuale Direttore Artistico e presidente del sodalizio, Franco Romanelli, che non ha esitato a definire il giovane pianista “un vero e proprio genio” che ha permesso lo svolgimento del “primo concerto di musica classica qui al CDM”. L’evento, “Viaggio a Valencia”, ha attraversato epoche e stili: dalla delicatezza di Mozart alla profondità di Chopin, dal virtuosismo di Liszt alla forza narrativa di Čajkovskij. Ma il momento più potente è stato l’interpretazione della Sonata in Si Minore di Liszt, un’opera complessa e intensa che ha mostrato tutta la maestria di Davide.
I brani del concerto fanno anche parte della preparazione di Davide per il prestigioso Concorso Pianistico Internazionale di Valencia. “Richiede l’esecuzione di 4/5 ore circa di musica, per un totale di 15 brani. Il repertorio include due recital di musica pianistica solistica e due concerti per pianoforte e orchestra – uno classico, uno romantico – e alcuni brani obbligatori, tra cui un pezzo contemporaneo di un noto compositore spagnolo” ha raccontato Davide poco prima di entrare in scena. Ma quello del 1° giugno potrebbe essere solo l’inizio. Davide e CDM non escludono future collaborazioni, affinché possano nascere altre iniziative musicali di grande valore.

