Gli aumenti della TARI – anche con punte dell’11% – ha portato le opposizioni delle due diverse città a interrogare le amministrazioni locali.

di Giada Rapa
Tassa rifiuti in aumento, ma servizi in calo – o comunque non sempre considerati adeguati ai costi: un tema “caldo” già affrontato in consiglio comunale a Borgaro e che subito dopo l’estate verrà dibattuto anche dall’assise casellese.
A Borgaro, il tema è approdato in assemblea consiliare dopo settimane di discussioni, anche sui social. Il gruppo Uniti per Cambiare, guidato da Elisa Cibrario Romanin, ha contestato un video dell’assessore Giancarlo Lorenzi che annunciava il raggiungimento di una raccolta differenziata al 75%. Secondo il gruppo, il nuovo sistema di conferimento non ha comportato una riduzione dei costi, contrariamente alle promesse dell’amministrazione. Sui canali social sono stati rilanciati vecchi video in cui il sindaco Claudio Gambino parlava di tariffazione puntuale e di una possibile diminuzione della TARI: dichiarazioni che oggi, con rincari fino all’11%, appaiono disattese. Il primo cittadino, rispondendo a un’interrogazione di Fratelli d’Italia, ha ricordato che la TARI viene calcolata sui due anni precedenti: il 2023 è quindi l’anno di riferimento, caratterizzato da una fiammata inflazionistica e dall’aumento generalizzato dei prezzi. Durante la seduta, il consigliere Emanuele Lapira ha inoltre evidenziato diverse inefficienze, tra cui la scarsa pulizia dei bidoni, chiedendo maggior frequenza del servizio almeno nel periodo estivo. Gambino ha infine ricordato che il 2026 sarà l’anno di avvio della tariffazione puntuale.
Anche a Caselle il malcontento legato agli aumenti della TARI e alla diminuzione dei passaggi della raccolta si sta facendo sentire. In questi giorni, il consigliere di opposizione Endrio Milano – esponente di Progetto Caselle 2027 – ha presentato una dura interrogazione contro SETA e il Consorzio CB16, accusati di un servizio “progressivamente peggiorato” a fronte di rincari costanti della TARI”. Una situazione riscontrata anche in altri comuni della zona: San Mauro e Leinì hanno infatti inoltrato formali proteste contro gli enti gestori, chiedendo se l’amministrazione intenda unirsi alle proteste degli altri comuni. Endrio Milano, nel suo documento – che sarà discusso nel primo consiglio dopo l’estate – ha anche citato la seduta del 14 aprile 2025, durante la quale aveva votato contro l’aumento della tassa proprio in assenza di miglioramenti del servizio, ricordando inoltre che la proposta di destinare parte dei dividendi SETA a imprese e famiglie fragili era stata bocciata dalla maggioranza. Milano chiede inoltre se siano previsti rimborsi per le fasce più deboli e per le imprese in difficoltà e se, a fronte del peggioramento del servizio, dirigenti e amministratori di SETA e CB16 abbiano percepito bonus o premi. In quel caso, ha chiesto che la questione venga segnalata alla Corte dei Conti.

