Nei giorni scorsi, diversi appuntamenti si sono focalizzati su riflessioni e considerazioni sulla figura femminile. Un ultimo evento, promosso da Amnesty International, si tenuto il 14 marzo nella città dei D’Oria.

di Giada Rapa
È stato rimarcato più volte: l’8 marzo non è la “festa della donna”, ovvero un momento legato al consumismo, ma la “Giornata Internazionale della Donna” o “dei Diritti della Donna”. Un’occasione, quindi, per riflettere sulle conquiste civili raggiunte e su come, alcune di queste, sembrino sempre più appese a un filo. Ecco perché anche a Borgaro e Cirié si sono svolti interessanti appuntamenti che hanno approfondito questi aspetti.
BORGARO – La Consulta per le Donne Borgaresi, in sinergia con la Sezione locale dell’ANPI “Ercolina Suppo” hanno organizzato un partecipato – incontro a Cascina Nuova. Durante la serata il pubblico è anche stato coinvolto a scrivere su alcuni post-it, una frase o un concetto rimasto particolarmente impresso emerso negli interventi che si sono susseguiti, per poter successivamente realizzare un cartellone in ricordo della serata. Di maggiore impatto è stata la frase “Il Mondo cammina sui piedi delle donne” pronunciata dal dottor Costanzo Bellando in rappresentanza di NutriAID – unico relatore uomo della serata, che ha parlato delle violenze e degli stupri in Ruanda – ricalcando lo slogan della Campagna Internazionale promossa dal Cipsi per l’attribuzione del Nobel per la Pace alle donne africane nel 2011 “L’Africa cammina sui piedi delle donne”. Variegati gli altri interventi, che hanno messo in luce le donne e i loro diritti a 360°: da Ilaria De Vecchis, segretaria dell’ANPI locale, che ha trattato le figure di Teresa Noce e di Ercolina Suppo quali esempi di “coraggio e determinazione” in un contesto che “troppo spesso marginalizza il ruolo delle donne”, passando per la relazione di Emilia Sannino – Amnesty International – che ha evidenziato come “nessun paese può dirsi completamente rispettoso dei diritti delle donne” e per l’operato dell’associazione Manal – Insieme per l’Integrazione, che si occupa di offrire corsi di italiano e preparazione all’esame di terza media, per concludere con il Centro Antiviolenza di Settimo, la cui presidente Paola Ferrero ha ricordato che “spesso il carnefice ha le chiavi di casa”.
CIRIE’ – La Sala Consiliare di Palazzo D’Oria è stata il cuore pulsante degli eventi per celebrare l’8 marzo, attraverso una serata che – sulla scia del successo degli anni passati – ha scelto di rendere omaggio alle donne che si sono distinte per il proprio operato all’interno della comunità. Donne del passato – Maria Radin, infermiera e direttrice del primo consultorio di Ciriè, Irma Faletti, firmataria e prima Presidente del Circolo Culturale Ars et Labor e Dina Mongilardi, tesoriera e storica anima del Circolo – del presente – le esponenti dell’Inner Wheel Club Cirié Valli di Lanzo e le rappresentati delle scuole dell’infanzia Chiariglione e Olivetti Masera – e quelle del futuro rappresentate dall’associazione dilettantistica, affiliata a Special Olympics, Muoversi Allegramente, che promuove lo sport come strumento di inclusione per ragazzi con disabilità cognitiva. La serata si è inoltre conclusa con un’esibizione musicale di Giorgia Maina, giovane batterista di Ciriè. Altro appuntamento si è tenuto venerdì 14 marzo, organizzato da Amnesty International Ciriè. Il Responsabile Locale Ernesto Scalzo, insieme a Anna Gasco, autrice del libro “La guerra alla guerra – Storie di donne a Torino e Piemonte tra il 1940 e il 1945”, hanno aperto una discussione sui diritti delle donne e sulle conquiste raggiunte. Un’occasione per celebrare i 50 anni di Amnesty International, ma anche gli 80 anni dalla Liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

