Borgaro: tra musica e canti tradizionali, sono riprese le attività de La Roa


Con alcuni cambiamenti al suo interno, l’associazione piemontese è tornata in pista con un appuntamento musicale che ha saputo coinvolgere e appassionare i presenti.

di Giada Rapa

Dopo una serie di cambiamenti interni, l’associazione piemontese La Roa è tornata a proporre appuntamenti che possano tenere viva la tradizione culturale della nostra Regione. “Stiamo costruendo un nuovo gruppo di lavoro – ha spiegato il presidente Vittorio Bartolomei – che si concentri sulle iniziative da proporre, sperando di riuscire a organizzarne più che in passato. I nostri appuntamenti hanno un duplice scopo: da una parte mantenere la cultura delle nostre usanze, dall’altra tenere conto di quelli che sono i nuovi aspetti all’interno della società di oggi”.

Ecco perché domenica 9 febbraio, presso la Sala Conferenze di Cascina Nuova, si è tenuto uno spettacolo particolare di canti della tradizione, suonati con uno strumento ancora più particolare: la ghironda, nata inizialmente per accompagnare i canti gregoriani e quindi di dimensioni molto più  ampie. A raccontarne la storia il cantore Walter, che ha intrattenuto i numerosi presenti – che in alcuni casi si sono anche fatti coinvolgere cantando – con una serie di ballate in lingua torinese.

E a proposito di dialetto torinese, l’assessore Eugenio Bertuol ha ricordato ai presenti una simpatica iniziativa: nel mese di aprile uscirà infatti un numero speciale di “Topolino” proprio nella lingua del nostro capoluogo. “Tenere viva la memoria è uno dei modi migliori per sapere chi si è nel momento in cui si vanno a incontrare gli altri. Come amministrazione, faremo il possibile per aiutarvi a portare avanti le vostre iniziative” ha concluso rivolgendosi ai membri de La Roa.


Commenti

commenti