Inaugurato nella giornata del 14 maggio, sarà operativo tutti i giovedì dalle 13 alle 16. Un presidio territoriale, nato dalla collaborazione tra comune, servizi sociali e Arci – Centro Donna.

di Giada Rapa
In Piemonte, secondo i dati ufficiali della Regione relativi al 2024, i centri antiviolenza hanno accolto 4.074 donne, con la provincia di Torino che da sola rappresenta oltre il 60% dei casi. A questi numeri si aggiungono le più di 5.000 segnalazioni raccolte da Telefono Rosa nello stesso anno e gli 8 femminicidi registrati sul territorio regionale. Un quadro che conferma come la violenza di genere sia un fenomeno diffuso e trasversale, che riguarda da vicino anche i comuni dell’area di Torino. È in questo contesto che, il 14 maggio, è stato inaugurato a Borgaro un nuovo sportello dedicato alle donne vittime di violenza, operativo ogni giovedì dalle 13 alle 16 in uno spazio riservato, anonimo e gratuito presso la sala delle associazioni di Cascina Nuova.
“Non è uno sportello solo per le donne borgaresi, ma per tutta l’area” ha spiegato l’assessora alle Pari Opportunità Pina Fabiano, sottolineando l’impegno condiviso di maggioranza e opposizione chiamando al suo fianco – oltre all’assessora ai Servizi Sociali Irene Coneglian – tutte le consigliere che compongono l’assise comunale. “Su questi temi non esistono maggioranza e opposizione. Ringrazio i servizi sociali territoriali, capaci di trasformare un bisogno nascosto in un bisogno collettivo. Questo sportello è una risposta pratica, accessibile e reale. Stiamo dicendo con chiarezza che la nostra città vuole esserci” ha invece evidenziato Coneglian.
Il servizio sarà gestito da Arci – Centro Donna, realtà che quest’anno celebra 25 anni di attività. “Siamo nati nel 2001 come centro d’ascolto e oggi lavoriamo con équipe multiprofessionali. Abbiamo anche una psicologa del lavoro, perché senza indipendenza economica uscire dalla violenza è impossibile” ha dichiarato Sonia Però, Referente dell’associazione. Negli anni, Arci – Centro Donna si è specializzato nella valutazione del rischio, fondamentale perché “esistono molti tipi di violenza e serve una grande collaborazione tra tutti gli attori coinvolti”. Lo sportello borgarese, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità, in collaborazione con la Regione Piemonte e realizzato grazie all’interesse dimostrato dall’amministrazione comunale per il contrasto alla violenza di genere, va ad aggiungersi alla rete già attiva sul territorio, che comprende le sedi di Alpignano, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Trofarello e Pianezza, e rappresenta un nuovo punto di riferimento per chi cerca ascolto, protezione e un percorso di fuoriuscita dalla violenza.
In ultimo, il sindaco Claudio Gambino ha ricordato come il fenomeno riguardi anche la comunità locale. “Forse l’opinione pubblica pensa che la violenza riguardi contesti marginali, ma è presente anche nei palazzi in cui abitiamo. Questo sportello è un tassello importante: dà alle donne la consapevolezza che esiste un soggetto qualificato pronto ad ascoltarle”.

