In occasione del 93° anniversario di fondazione, il sodalizio ha scelto di inaugurare il Giardino della Pace con la piantumazione di un cedro del Libano.

di Giada Rapa
Compleanno speciale per il Gruppo Alpini di Borgaro che, in occasione del 93° anno dalla fondazione e del 110° anniversario dalla nascita di Giuseppe Borello – Alpino a cui il sodalizio è intitolato – ha scelto di dedicare le celebrazioni a un tema quanto mai attuale: la pace. Un filo conduttore che ha unito i diversi momenti del programma di tre giorni, culminata con l’inaugurazione del Giardino della Pace – una piccola area su via Volpiano – dove è stato messo a dimora un cedro del Libano, simbolo conclusivo del progetto Un Ponte di Pace. Accanto all’albero, una targa sintetizza il senso dell’iniziativa: “Dagli Alpini, custodi di memoria e testimoni di pace per le future generazioni”. Un messaggio che ha accompagnato gli interventi delle mattinate del 17 e del 19 aprile, pensate per coinvolgere sia le scuole sia l’intera comunità.
La prima giornata ha visto protagonisti i ragazzi e le ragazze dell’Istituto Comprensivo. Il Tenente Colonnello Gianluca Bruno – promotore del progetto – si è rivolto direttamente a loro, ricordando che il cedro appena piantato è “un albero piccolo, proprio come i bambini e le bambine presenti, che potrà diventare grande insieme a voi”, portando con sé valori di speranza, fiducia e dialogo. La Dirigente Scolastica Lucrezia Russo ha sottolineato come la scuola non possa mancare quando si parla di pace, richiamando la necessità di un’educazione continua all’empatia, alla legalità e al rispetto della dignità di ogni persona. “La pace è un cammino che riguarda tutti noi” ha commentato, emozionata di fronte agli elaborati delle classi. Tra i contributi, la lettura della poesia Ho colorato la Pace della giovane poetessa israeliana Tali Sorek e l’esecuzione di Imagine di John Lennon in una versione bilingue.
Domenica 19 aprile è stata la giornata del compleanno “ufficiale” del Gruppo. Dopo l’ammassamento in piazza Europa e l’alzabandiera accompagnato dalla Banda Musicale di Ceres, il corteo ha reso omaggio ai monumenti ai Caduti di piazza Vittorio Veneto e via Settimo, per poi raggiungere nuovamente il Giardino della Pace. Nelle due occasioni, il sindaco Claudio Gambino ha ricordato come la pace sia “un valore, ma soprattutto un dono”, richiamando la difficile situazione internazionale. “Vogliamo lasciare un messaggio di vicinanza e di speranza – ha affermato – e questo cedro, che può raggiungere l’altezza di un palazzo, sarà un simbolo che crescerà insieme alla nostra comunità”.
Nel suo intervento, il vicepresidente regionale Maurizio Marrone ha espresso gratitudine per l’impegno quotidiano degli Alpini, sottolineando come la costruzione della pace passi anche da gesti concreti e da progetti che coinvolgono le scuole. Il Colonnello Francesco Semeraro, in rappresentanza della Brigata Alpina “Taurinense”, ha parlato dell’orgoglio di vedere il cappello alpino associato a valori di servizio e responsabilità, oggi sempre più legati a missioni di tutela e di tregua. In ultimo, il rappresentante della Sezione ANA Mario Cravero – Consigliere Sezionale e Socio del Gruppo di Borgaro – ha voluto ringraziare in particolare le scolaresche, gli alfieri e le donne del gruppo, “che ci supportano e ci sopportano”, ricordando come la forza degli Alpini stia anche nella rete di persone che li affianca.
Il nuovo Giardino della Pace non sarà soltanto il luogo che custodisce il cedro appena piantato, ma uno spazio destinato a vivere nel tempo. La scuola e il Gruppo Alpini hanno già annunciato l’intenzione di utilizzarlo per iniziative future dedicate all’educazione alla pace, alla memoria e alla partecipazione civica: un modo per trasformare un gesto simbolico in un impegno concreto.

