Borgaro: un confronto sulla mobilità sostenibile nelle aree industriali


Nello scenario della nuova Aula Studio di Casina Nuova, giovedì 26 marzo sono stati restituiti i dati raccolti nel 2025 ed è stata avviata la fase operativa con imprese e istituzioni.

di Giada Rapa

NUMERO DI MARZO DI SULLASCIA.NET LEGGI IL GIORNALE / SCARICA IL GIORNALE

Quando era stata inaugurata, il sindaco Claudio Gambino aveva sottolineato che la nuova Aula Studio di Cascina Nuova sarebbe stata uno spazio polifunzionale, adatto anche a incontri e momenti di confronto. E così è stato: nel pomeriggio di giovedì 26 marzo la sala ha ospitato una riunione dedicata alla mobilità sostenibile nelle aree industriali, appuntamento promosso nell’ambito del progetto avviato nel 2025 dall’Unione Industriali Torino e il comune di Borgaro, con il patrocinio della Città Metropolitana.

Non un evento pubblico, ma una “riunione operativa ”con le imprese del territorio, finalizzata a restituire i dati raccolti nell’ultimo anno e a individuare possibili soluzioni per migliorare l’accessibilità dei due distretti produttivi della città –l’area Rostia e la zona di Tetti dell’Oleo – che complessivamente ospitano oltre 180 aziende. Un’area strategica, ma difficile da raggiungere con il trasporto pubblico, soprattutto per chi proviene da comuni non serviti da collegamenti diretti.

Durante l’incontro sono stati illustrati i risultati dell’analisi condotta su 544 lavoratori, che ha evidenziato un quadro molto frammentato: il 29% proviene da Torino, il 19% da Borgaro e Caselle – quindi potenzialmente raggiungibile con mobilità dolce – mentre il resto arriva da località diverse. Un mosaico che rende complessa la pianificazione, ma che apre anche margini di intervento: secondo gli esperti, più della metà della forza lavoro potrebbe abbandonare l’auto privata grazie a soluzioni alternative già oggi statisticamente possibili. Tra i temi affrontati: car pooling, convenzioni per il trasporto pubblico, micromobilità, sharing, percorsi ciclabili, welfare aziendale e comunicazione mirata per rendere più attrattive le alternative all’auto. È stata inoltre presentata la Velostazione realizzata nell’ambito del progetto dell’Unione NET, già attiva presso la stazione ferroviaria e pensata proprio per favorire l’interscambio bici‑treno.

Il sindaco Claudio Gambino ha ricordato che si tratta del secondo incontro di un percorso che l’amministrazione intende portare avanti con continuità. “Vogliamo dare risposte concrete alle aziende del territorio e rendere più attrattivo il nostro distretto industriale. La qualità dei collegamenti incide sulla capacità di reclutare personale, soprattutto tra i più giovani, sempre meno interessati all’auto privata. Non avremo soluzioni immediate, ma stiamo costruendo una traiettoria chiara”. Gambino ha poi richiamato alcuni nodi critici, come l’assenza di collegamenti per l’area di via Tetti dell’Oleo, e ha annunciato la partecipazione al bando di micromobilità promosso dalla Città Metropolitana. I rappresentanti dell’Unione Industriali hanno invece ribadito l’importanza di lavorare come rete territoriale, superando le iniziative isolate dei singoli Mobility Manager. “La difficoltà nel trovare personale è legata anche alla mancanza di alternative all’auto. Con Borgaro abbiamo trovato un’ottima interlocuzione Oggi restituiamo i dati e iniziamo a costruire soluzioni condivise”.

Tra le proposte emerse anche l’idea di un’iniziativa comune in occasione della Settimana Europea della Mobilità, il 22 settembre, come primo segnale pubblico del percorso avviato. L’incontro si è concluso con la formazione di tavoli di lavoro tematici tra le aziende, che nelle prossime settimane approfondiranno car pooling, welfare, sharing e infrastrutture, con l’obiettivo di trasformare la zona industriale di Borgaro in un distretto più connesso, competitivo e sostenibile.


Commenti

commenti