Caselle, Morteros e le radici piemontesi: rinnovato il patto di gemellaggio tra le due città


Una targa ricordo in piazza dell’Emigrante e un piazzale dedicato alla comunità argentina testimonieranno quotidianamente il legame tra le due realtà.

di Cristiano Cravero

Da sinistra: Luca Baracco, Mirta del Carmen Valarolo e Giuseppe Marsaglia Cagnola

Da sinistra: José Alberto Bria, Luca Baracco, Mirta del Carmen Valarolo e Giuseppe Marsaglia Cagnola

Rinnovato il patto di gemellaggio tra Caselle e Morteros. Nella mattinata di ieri, domenica 18 settembre, a mezzogiorno, sotto la tensostruttura del Prato Fiera, il Sindaco Luca Baracco e l’intendente Josè Alberto Bria hanno firmato l’atto ufficiale per un altro decennio. Il documento e il libro d’onore è stato portato alle autorità dall’agente di polizia municipale Stefano Capello. Lo stesso gesto è stato ripetuto da Giuseppe Marsaglia Cagnola e da Mirta del Carmen Valarolo, i rispettivi sindaci che, nel 2006, avevano dato avvio ai primi accordi tra le due città basati sulle comuni radici piemontesi.

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“Dobbiamo trasmettere ai giovani il significato che ha per noi quest’iniziativa” ha sottolineato l’argentino Bria nel suo intervento. “I nostri nonni, piemontesi, sono emigrati in Argentina per una vita migliore e, adesso, i loro nipoti ritornano nei luoghi natii”. Ha aggiunto Baracco: “I legami tra Argentina e Piemonte sono forti perché abbiamo le stesse radici. Caselle adesso è anche casa vostra”. Per rimarcare l’importanza di questa fratellanza, in piazza dell’Emigrante è stata posta una targa-ricordo del decennale del gemellaggio, mentre all’incrocio tra strada Caldano e viale Alcide Bona è stato inaugurato un piazzale alla città di Morteros.

La giornata di ieri è stata il clou dei festeggiamenti della ricorrenza, che si sono aperti giovedì 15 settembre con l’arrivo in città di 33 ospiti argentini.


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Giovanni D'Amelio