Caselle: un primo passo verso la creazione della Consulta delle Associazioni?


Nell’incontro organizzato il 22 gennaio, i rappresentanti dei sodalizi presenti – seppur non numerosi – si sono espressi favorevolmente. Tuttavia, il mancato raggiungimento del numero legale della commissione comunale ha fatto sorgere diverse polemiche.

di Giada Rapa

Delle circa 40 associazioni che operano sul territorio di Caselle, soltanto poco meno della metà hanno accolto l’invito del consigliere di opposizione Endrio Milano, presidente della Commissione Consiliare Permanente Ordinamento uffici, Affari Generali, Decentramento e Regolamenti, Partecipazioni, a prendere parte alla seduta del 22 gennaio al fine di discutere a possibilità di istituire la Consulta delle Associazioni.

Coloro che si sono ritrovati in sala consigliare hanno potuto confrontarsi con Gianpiero Novarelli, presidente della Consulta delle Associazioni di San Maurizio Canavese, dove questo organismo esiste dal 1999. L’incontro in questione ha visto una richiesta di chiarimenti sul ruolo della Consulta e sono previsti altri appuntamenti informali per dare vita a una prima bozza di regolamento. A lavorare al documento saranno Endrio Milano, la vicesindaca Giuliana Aghemo, l’assessore Paolo Marchetti, il consigliere comunale Antonino Bocchetta, e i membri di associazioni Enzo Carlone, Vittorio Mosca e Paolo Ribaldone.

“Questo organismo ha parecchi nemici tra le associazioni stesse, o per meglio dire. tra coloro che hanno ruoli ai vertici. Non per motivi nobili, ma per motivi umani” ha espresso Milano commentando la poca partecipazione e sottolineando che spesso si tende a restare chiusi in una mentalità da orticello anziché guardare le potenzialità del lavoro in sinergia. “Tuttavia è chiaro che ci sia anche una volontà politica di far fallire la Consulta” ha continuato, riferendosi all’assenza dei consiglieri comunali di minoranza Paolo Gremo e Andrea Fontana che, di fatto, non hanno permesso il raggiungimento del numero legale per i lavori della Commissione stessa.

“Ogni commento è superfluo. Non è necessario cercare la visibilità a tutti i costi. È quasi come se il consigliere Milano ricercasse l’approvazione da parte della maggioranza” ha brevemente risposto alle critiche Fontana. “Ritengo che Caselle e le sue associazioni abbiamo bisogno di sostegno e di aiuti concreti, non di strumentalizzazioni e di sterili polemiche” ha invece commentato Gremo in una dichiarazione più articolata, ricordando anche che la creazione della Consulta era un punto del suo programma elettorale del 2022. “Trovo inoltre strumentale – ha aggiunto Gremo – l’accusa di Milano sul mio tentativo di far fallire l’obbiettivo della consulta in quanto è palese che la maggioranza se lo ritiene opportuno ha i numeri per raggiungere l’obiettivo indipendente dalla posizione del mio gruppo. Che peraltro, di fronte ad una proposta di lavoro sulla Consulta, come sempre è disponibile a dialogare e a portare il proprio contributo per il bene della comunità senza inutili fughe in avanti”.


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