L’ultimo consiglio comunale cittadino ha visto un acceso confronto sull’aumento della tassa sui rifiuti. Durante l’assise si è anche tornato a parlare del censimento delle case CIT e di altri problemi riscontrati dagli inquilini che le abitano.

di Giada Rapa
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Com’era prevedibile, nell’ultimo consiglio comunale uno degli argomenti di discussione è stato legato al Censimento Biennale del CIT che, attivato negli ultimi mesi del 2024, ha fatto riscontrare agli inquilini non pochi problemi nella compilazione. Errori di sistema che hanno però portato il Consorzio Intercomunale Torinese a inviare lettere di diffida alle famiglie casellesi. Nella mezz’ora aperta al pubblico Vincenzo Meola, rappresentante del Comitato Inquilini del complesso CIT della città, ha espresso le sue preoccupazioni in merito alla compilazione del censimento – che nel frattempo è stato riattivato fino al 18 maggio – evidenziando anche, insieme a due altri residenti, ulteriori problematiche legate agli edifici in oggetto. Il consigliere di opposizione Andrea Fontana – Caselle Futura – in una interrogazione ha anche chiesto delucidazioni in merito alla possibilità per gli inquilini, come precedentemente espresso, di acquistare gli immobili di residenza. “Al momento – ha spiegato l’assessore Gerlando Bontà – il CIT non intende procedere con la vendita e gli acconti che sono già stati versati verranno rimborsati entro l’anno corrente”. Fontana ha espresso rammarico per la decisione, proponendo di valutare una mozione per cercare di far cambiare idea al CIT, sottolineando i potenziali vantaggi per entrambe le parti.
Un’altra “nota dolente” per stessa ammissione del sindaco Giuseppe Marsaglia, ha riguardato l’aumento della TARI, che quest’anno vede un incremento del 7% per le utenze domestiche e dell’11,5% per quelle non domestiche come indicato da ARERA sulla base dei consuntivi delle due annualità precedenti. Per mitigare l’impatto sui nuclei familiari più vulnerabili, è stato confermato uno stanziamento comunale di 75.000 euro destinato alle agevolazioni, non oltre il 45%, che andranno ad affiancarsi al nuovo Bonus Sociale al 25% dato dallo Stato per le famiglie con ISEE inferiore a 9.530 euro. L’approvazione della delibera ha avuto il voto contrario delle opposizioni: Endrio Milano ha domandato di seguire l’esempio del comune di Torino, che ha scelto di non aumentare le tariffe – provando però, ha spiegato Marsaglia, a recuperare sugli importi non pagati – mentre Luca Baracco ha chiesto di mantenere alta l’attenzione sulla percentuale di rifiuti differenziati, dal momento che dopo la riduzione del numero dei passaggi c’è stato un incremento che adesso sembra esserci assestato.
Nel corso dell’assise sono anche stati approvati il Rendiconto di Gestione 2024; la 2a variazione al Bilancio di Previsione 2025/2027; l’aggiornamento del DUP – con il piano delle alienazioni immobiliari che vede l’edificio comunale di via Cravero passare da una valutazione di 700 mila euro a una di 525 mila a seguito di un’asta andata deserta; l’aggiornamento delle zone non metanizzate, che non hanno subito variazioni rispetto all’anno precedente.

