Caselle: da rivedere il Piano Particolareggiato dell’area compresa tra via Colombo, via Alle Fabbriche e via Venaria


Regione Piemonte e l’Area Metropolitana di Torino hanno imposto delle modifiche, alcune delle quali già indicate dai gruppi di opposizione. In programma oggi una Commissione Urbanistica per ridiscutere il progetto.

di Giada Rapa

L’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Marsaglia ha ricevuto una serie di osservazioni dal parte della Regione Piemonte e dell’Area Metropolitana di Torino per quanto riguarda il Piano Particolareggiato di Iniziativa Pubblica e Variante Strutturale al P.R.G.C. per le aree RN1a e i tre ambiti nel Centro Storico. L’idea di edificare nuovi palazzi dall’altezza di 7 piani – scelta fortemente criticata dalle opposizioni – e una scuola sui terreni ex Kelemata, con l’abbattimento di tre edifici nel Centro Storico per trasferire cubatura, dovrà essere rivista, fornendo inoltre numerose modifiche e implementazioni della documentazione, come compensazioni ambientali e valutazioni del consumo di suolo.

Il progetto ha sempre incontrato resistenze e mancanza di dialogo tra maggioranza e opposizioni, che ora auspicano un maggiore confronto “che possa coinvolgere non solo i tecnici e i costruttori, ma anche le associazioni e i casellesi stessi” ha commentato il consigliere di Progetto Caselle 2027 Endrio Milano, Quest’ultimo ha anche spiegato i motivi legati alla contrarietà di quanto proposto dall’amministrazione comunale, evidenziando in particolare la necessità di spazi per attività commerciali e di servizi utili al cittadino – per esempio la Farmacia – senza dimenticare i luoghi di socializzazione, come piazze e strutture per le attività sportive, del tutto assenti nel progetto presentato. “Ha anche una ricaduta molto negativa sul Centro Storico perché con l’abbattimento dei tre edifici si insiste nella poco ragionevole politica di desertificazione, anziché puntare ad un vero rilancio”.

Opinione simile anche per Luca Baracco, esponente – insieme al consigliere Paolo Gremo – del gruppo Caselle per Tutti.  “Il tavolo di co-pianificazione ha modificato ampiamente quanto proposto dalla maggioranza, riprendendo molte delle valutazioni che come opposizioni avevamo proposto senza che queste venissero adeguatamente prese in considerazione. Preso atto di tutto ciò, auspichiamo da un lato un attento lavoro in Commissione Urbanistica e dall’altro lato una generale maggior disponibilità alla collaborazione da parte della maggioranza onde evitare, in particolare su temi così importanti, ulteriori superficialità dannose per la comunità”.

Convinto che fosse un progetto non attuabile fin dall’inizio anche il consigliere Andrea Fontana che, insieme al collega Roberto Turletto, rappresenta il gruppo Caselle Futura. “Lo avevamo detto: sia agli elettori in campagna elettorale, sia al sindaco durante i consigli comunali. In questo periodo in cui i costi di costruzione sono alle stelle, il mercato immobiliare è in contrazione e in cui la priorità è il risparmio di suolo, tutto il piano sembrava onestamente impossibile. Così è stato”.

Delle modifiche al progetto ora se ne parlerà nel pomeriggio di giovedì 6 febbraio, in occasione della Commissione Urbanistica propedeutica al Consiglio Comunale di lunedì 10.


Commenti

commenti