Installata presso il Prato Fiera, in occasione della Giornata Internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, è stata dipinta dai giovani del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze e dell’Informagiovani.

di Giada Rapa
La Commissione Pari Opportunità aveva già progettato l’installazione di una panchina arcobaleno lo scorso anno, in occasione della Giornata Internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia fissata per il 17 maggio. Tuttavia, le pessime condizioni meteorologiche del 2024 avevano costretto a rimandare l’iniziativa, che però non aveva più avuto una nuova data. Quest’anno, la neo presidente Erica Santoro ha quindi pensato di riproporre quanto già programmato in precedenza, portando finalmente all’installazione della suddetta panchina.
Ecco quindi che nel pomeriggio di martedì 15 maggio, presso il Prato Fiera, la Panchina dei Diritti è stata ufficialmente inaugurata, alla presenza di diverse associazioni del territorio e in particolare dei membri del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze e dell’Informagiovani, che si sono occupati di dipingerla sul momento. “Questa panchina porta con sé un messaggio immediato: qui a Caselle nessuno ha il diritto di giudicare gli altri, soprattutto in base al proprio orientamento sessuale” ha esordito Santoro, lasciando poi la parola ad Alessandro Renaldin, mini-sindaco del CCRR, sottolineando l’importanza di dare valore alle azioni dei giovani piuttosto che alle sole parole degli adulti. Renaldin ha evidenziato come la panchina non sia solo un simbolo legato alla giornata dedicata ai diritti, ma intende rappresentare un monito contro ogni forma di discriminazione. Intervenuto anche il Presidente del Consiglio Comunale Salvatore Messina, che si è detto onorato di vedere una gioventù così attenta ai temi sociali. Ha inoltre ribadito il valore della legalità, non solo come insieme di norme, ma come condizione necessaria affinché ogni individuo possa realizzarsi pienamente. “Siamo tutti diversi, e proprio questa diversità rende la società più ricca. Se una società non assicura diritti per tutti, non può essere definita tale”. In ultimo il consigliere di opposizione Endrio Milano – presente insieme al consigliere Luca Baracco – ha sottolineato il concetto di libertà come “possibilità di garantire la propria esistenza”.
L’evento, tuttavia, non è stato esente dalle costanti problematiche che caratterizzano questa Commissione Pari Opportunità. Nel vedere la panchina finalmente posizionata, i membri in quota all’opposizione – Jessica Coffaro, Marina Fragiacomo e Angela Grimaldi – hanno espresso soddisfazione, ma anche un certo rammarico per la mancanza di comunicazione riguardo all’iniziativa. La scoperta dell’evento attraverso un invito generico solo due giorni prima ha reso impossibile una partecipazione adeguata. “Questa situazione solleva interrogativi sulla corretta condivisione delle decisioni, che dovrebbe sempre essere alla base del lavoro della Commissione, per rafforzare il valore di diritti e pari opportunità sanciti dalla Costituzione. Rattrista prendere atto che i principi esposti siano stati mistificati e sminuiti definendoli desideri di palcoscenico o beghe e risentimenti personali” hanno dichiarato le interessate, ricordando anche che per un organismo pubblico come la CPO rispettare i ruoli e garantire trasparenza è essenziale.

