Lunedì 7 settembre il luogo sacro ha accolto una nuova delegazione internazionale di giovani in formazione.

dalla Redazione
A partire dal 2010, anno centenario della morte del beato Don Michele Rua (primo successore di Don Bosco alla guida della Congregazione Salesiana), la Cappella di Sant’Anna a Caselle Torinese si è affermata come meta costante di numerosi pellegrinaggi da parte del “mondo salesiano”. Questo profondo legame affonda le sue radici nella storia: proprio qui, nella lontana domenica del 29 luglio 1860, avvenne l’ordinazione sacerdotale di Don Rua, in un luogo che ha visto più volte la presenza dello stesso Don Bosco, il Santo dei giovani.
Il cammino di devozione verso questo luogo, rinvigorito già nel dicembre 2009 dalla storica visita del Rettor Maggiore dell’epoca, Don Pascual Chavéz Villanueva, insieme a tutto il suo Consiglio Generale, continua a rinnovarsi regolarmente. L’ultimo capitolo di questa tradizione è stato scritto lunedì 7 settembre 2026: la cappella ha infatti accolto una nuova delegazione internazionale di giovani Salesiani impegnati nel percorso di formazione verso il sacerdozio, provenienti da svariate regioni del mondo come India, Madagascar, Pakistan, Papua Nuova Guinea e Italia.
Ad accogliere il gruppo, guidato da don Michele Molinar, c’erano i rappresentanti dell’Associazione Sant’Anna insieme ai volontari della Parrocchia di Caselle e dell’ASD Don Bosco Caselle. Il pomeriggio si è svolto in un clima di festa, condivisione e fraternità, alternando momenti di accoglienza e di riflessione con don Fabiano Gheller, la celebrazione eucaristica e un momento di convivialità.

