La manifestazione, promossa dalla Commissione Pari Opportunità e per la Promozione della Legalità e dall’amministrazione, si è svolta davanti al Monumento del Prato Fiera.

di Giada Rapa
Alcuni nomi del lungo – troppo lungo – elenco delle vittime innocenti di mafia sono stati letti nel pomeriggio del 20 marzo nei pressi del Monumento a loro dedicato, situato nel Prato Fiera a pochi passi dal Palatenda Teresa Noce e, da circa un mese e mezzo, dalla nuova sede municipale. Anche quest’anno la Commissione Pari Opportunità e per la Promozione della Legalità, congiuntamente all’amministrazione comunale, ha scelto di celebrare il 21 marzo, la Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in Ricordo delle Vittime delle Mafie, con un momento semplice ma significativo.
A introdurre Chiara Mingrone, membro della Commissione, che ha richiamato l’immagine dei fiori per spiegare come la mafia sia “una radice che entra nel tessuto sociale“, ma come anche la lotta alla mafia possa diventare un seme capace di contrastarla. Il primo giorno di primavera diventa così un richiamo alla rinascita, “È importante che tutti i giorni, nelle nostre vite, ci sia una primavera di legalità. Vogliamo lasciare dei piccoli semi affinché il prossimo anno non dobbiamo leggere nomi che si sono aggiunti”. La parola è poi passata al sindaco Giuseppe Marsaglia, il quale ha sottolineato come questa ricorrenza sia “purtroppo ancora poco sentita”, nonostante il suo valore profondo. Una ricorrenza che oggi assume un significato ancora più particolare, poiché tra meno di un mese proprio a Caselle verrà inaugurato un edificio requisito alla mafia per farne la nuova sede della Protezione Civile. “Un segnale fortissimo per l’Italia e per la nostra comunità” ha ribadito. Un risultato nato anche grazie ad una interrogazione del consigliere comunale di minoranza Endrio Milano. Marsaglia ha infine richiamato anche l’importanza di cambiare mentalità, senza avvalersi di scorciatoie. “La scorciatoia ha un prezzo, e quel prezzo ricade anche su chi non c’entra niente. Giornate come questa vanno intensificate, soprattutto nelle scuole. Anche questa è una guerra che dobbiamo cercare di vincere”.
In ultimo la presidente della Commissione, Erica Santoro, ha rimarcato quanto detto da Marsaglia facendo un appello ai genitori. “Insegniamo ai nostri figli che le scorciatoie non servono, che è giusto fare fatica per raggiungere un obiettivo”. Un invito a non lasciare soli i ragazzi, a non isolarli dietro la tecnologia, ma a parlare con loro di mafia, responsabilità e scelte. Per sottolineare ulteriormente la ricorrenza, il Municipio è stato e sarà illuminato con i colori della bandiera italiana nella sere del 20 e del 21 marzo.

