Mappano: Isabella smentisce Grassi


Il Sindaco ha scritto un post su Facebook riguardante il tema del servizio di polizia locale nel neo Comune. “Gli agenti di un altro ente non possono operare sul territorio mappanese” gli ha ricordato l’assessore casellese. 

di G. D’A.

Mappano – “ATTENZIONE A INFORMAZIONI SCORRETTE! Le polizie locali dei comuni cedenti sono pienamente legittimate ad operare sul territorio di Mappano nei rispettivi ambiti territoriali”. Questo è l’incipit del post che nel pomeriggio di ieri il Sindaco mappanese Francesco Grassi ha pubblicato sulla pagina Facebook di Mappano in Comune, la lista da lui guidata che si è imposta alle elezioni comunali di giugno. Un’affermazione che in sostanza tende a scaricare sui comuni di Caselle, Leinì, Caselle e Settimo l’attuale mancanza di un comando di vigili nel neo Comune, che secondo le stime di Grassi dovrebbe essere formato da almeno sei agenti. “In questa fase transitoria – scrive il Sindaco – devono essere attivi per ambito territoriale ben 4 comandi di vigili che hanno il dovere di mantenere il servizio in continuità nelle parti di Mappano scorporate dai rispettivi comuni cedenti”.

Un ragionamento che però non è condiviso da Giovanni Isabella, assessore del Comune di Caselle, che fino a pochi mesi fa ricopriva le deleghe anche alla Polizia Locale. “Gli agenti che lavorano in un Comune, per esempio Caselle, allo stato attuale non possono operare in un altro perché qualsiasi atto da loro compiuto, tipo fare una multa, sarebbe illegittimo. Grassi questa cosa la sa, ma si appella alla legge regionale n.1 del 2013 che ha istituito Mappano Comune e che prevede la continuità di erogazione dei servizi da parte degli enti cedenti, ma ci sono leggi nazionali, più specifiche, che regolano il funzionamento di alcuni di questi servizi e dalle quali non si può prescindere. Per superare questo problema – ha concluso Isabella – serve una convenzione che però al momento non c’è e non per colpa dei comuni cedenti”.

Resta comunque il fatto che al momento su Mappano opera un solo agente, Roberto Mattiello, “prestato da Caselle”, e che da solo, con l’aiuto soprattutto dei carabinieri, cerca come può di controllare il territorio con efficacia.


Commenti

commenti

Giovanni D'Amelio