In Consiglio il dibattito ha riguardato anche gli aumenti della tassa sui rifiuti, che hanno colpito anche l’ex-frazione. Approvato all’unanimità, invece, il nuovo Piano di Protezione Civile.

di Giada Rapa
Le tariffe e le agevolazioni TARI e il Rendiconto dell’Esercizio Finanziario 2024 sono state al centro del dibattito nel consiglio comunale della scorsa settimana. Il problema della gestione dell’immondizia è iniziato ad essere trattato già nella mezz’ora di apertura al pubblico, quando Gianni Bellini – esponente della Lega ed ex dipendente Amiat – ha chiesto l’istituzione di un tavolo tecnico per verificare l’adeguatezza dei costi dei servizi erogati, sostenendo che il comune potrebbe attualmente pagare fino al 40% in più rispetto al valore effettivo.
Il consigliere di opposizione Valter Campioni ha appoggiato l’idea di un tavolo tecnico – con l’obiettivo di ottenere una revisione dei costi e migliorare l’efficienza del sistema, affermando che il costo del servizio incide per 1/3 sul bilancio comunale – sottolineando anche la difficoltà crescente per le famiglie nel sostenere la spesa della TARI. Dall’opposizione è anche giunta un’interrogazione in merito alla gestione della raccolta, chiedendo risposta scritta in particolare il report redatto dagli Ispettori Ambientali nominati dal comune e sull’ammontare totale delle sanzioni inflitte tra il 2023 e il 2024. Nel suo intervento, l’assessore al Bilancio Davide Battaglia ha ricordato che il problema degli aumenti è generalizzato, giustificato anche dall’aumento dell’inflazione e dei prezzi di carburante e materiali nei due anni precedenti su cui si basa il Piano Economico Finanziario. Tuttavia, è intenzione dell’amministrazione tendere alla tariffazione puntuale, per premiare chi produce meno rifiuti.
Non sono mancate le discussioni anche per quanto riguarda il Rendiconto dell’Esercizio Finanziario 2024, definito “disarmante” dall’opposizione. Quest’ultima ha infatti evidenziato “una perdita di 1.405.717 euro nell’anno 2024”, riflettendo anche su alcune scelte che avrebbero portato a questo “buco di bilancio”, come l’acquisto dei terreni della Mappanese; la gestione del Centro Polifunzionale; il rimborso dei mutui e medio e lungo termine; il surplus ricevuto e non utilizzato a titolo di fondi CoVid-19 e l’aumento del costo del personale. Immediata la replica dell’assessore Battaglia, chiarendo che il bilancio non è in deficit e precisando che la presunta “perdita” è legata al trasferimento di mutui dal comune di Caselle.
L’assemblea ha anche approvato all’unanimità il Piano Comunale di Protezione Civile – un documento fondamentale per la gestione delle emergenze – nonché il regolamento relativo all’organizzazione degli organi di disciplina, definendo il ruolo dell’unità di crisi e le modalità operative del COC.

