L’Epifania e le migrazioni dei popoli


nel-mare-ci-sono-coccodrilli-cover-e1388050177223In occasione della festa della Befana, Torino vuole celebrare la predisposizione all’accoglienza di una città che ha fatto dell’incontro con gli altri il proprio tratto distintivo.

In piazza Castello, nel pomeriggio di mercoledì 6 gennaio, ci sarà l’esibizione del Coro Moro: da Gambia, Ghana, Sierra Leone e Senegal, un ensemble di richiedenti asilo e rifugiati politici che sa coniugare con energia, creatività e ironia canzoni popolari, principalmente in dialetto piemontese, con sonorità e testi della tradizione africana. Un messaggio diretto e sincero: la musica, nelle sue antichissime origini, non conosce confini né appartenenza.

La serata continua con uno spettacolo a cura di OPS – Officina Per la Scena, tratto dal libro di Fabio Geda Nel mare ci sono i coccodrilli: la fuga drammatica e solitaria di Enaiatollah, 10 anni, attraverso miseria, violenza, paura. L’odissea di un giovane e ironico Ulisse che in Italia, proprio a Torino, ha trovato un posto dove smettere di lottare per la sopravvivenza e riconquistare il suo sorriso di bambino. “Questa è la storia di un viaggio. Del viaggio di un ragazzino come tanti che ad un certo punto è costretto a partire. Enajat potresti essere tu o io, anzi siamo tutti noi Enajat, solo in situazioni diverse. Ecco questo è un viaggio che potremmo fare tutti in situazioni diverse”.


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Giovanni D'Amelio