Mappano Comune: se la Regione non cambia la legge potrebbero esserci altri ricorsi al Tar


Secondo il Sindaco di Borgaro il rischio default degli enti cedenti territorio potrebbe spingere le amministrazioni ad appellarsi al Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte.

di G. D’Amelio

Borgaro – “Entro il 31 gennaio 2017 sarà disponibile una relazione completa sulle conseguenze economiche che comporterà la nascita del nuovo Comune di Mappano, ma dai dati al momento in nostro possesso non si preannuncia niente di buono”. Sollecitato da una interpellanza presentata dal Gruppo Latella durante il Consiglio Comunale di ieri pomeriggio, il Sindaco di Borgaro, Claudio Gambino, ha dato sfogo ad un lungo intervento, quasi una requisitoria, per mettere a conoscenza l’intera assemblea sui risvolti che potrebbero verificarsi con la nascita del nuovo Comune. “La cosa sicura – ha annunciato Gambino – è che Borgaro avrà minori entrate finanziarie per oltre 1,3 milioni di euro, Caselle per 2,8 milioni di euro e Leinì per circa 375 mila euro. Sui minori costi non abbiamo per ora dati sicuri, ma per il nostro ente si stimano in circa 900 mila euro, il che porterebbe ad un disavanzo superiore ai 400 mila euro, quindi il default per il Comune”.

Che fare? Secondo il primo cittadino borgarese ci sono solo due strade per evitare l’ipotetico fallimento dei tre comuni, al quale si unirebbe di conseguenza anche quello del nascente municipio di Mappano: “la Regione Piemonte si assuma le sue responsabilità – ha chiesto Gambino – e apporti dei cambiamenti alla sua legge che ha decretato la nascita di Mappano Comune, riconoscendo delle compensazioni economiche a tutti gli enti per far quadrare i conti. Oppure potrebbero esserci altri ricorsi al Tar nel momento della nomina del commissario prefettizio”.

Nella sua analisi, Gambino ha più volte ripetuto che una grossa partita sui conti la giocheranno i dipendenti che dovranno essere trasferiti a Mappano. “Borgaro dovrebbe cederne 7, Caselle 18 e Leinì 2, ma nessuno può decidere d’imperio questi trasferimenti e quindi se nessun funzionario vorrà andare a Mappano si presenterà anche questo problema. Senza dimenticare che per un ente come il nostro, che è già sottodimensionato in pianta organica, questa cessione significherebbe la paralisi amministrativa”.

In conclusione di discussione, il consigliere di minoranza Marco Latella ha lanciato la proposta di istituire un fondo per coprire gli eventuali disavanzi di bilancio. La richiesta, forse perché tardiva, è caduta nel vuoto. Probabilmente si è già oltre il tempo limite.


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Giovanni D'Amelio