Borgaro: City Angels e bus 69, un primo bilancio


Il servizio, iniziato in via sperimentale a gennaio, si è ora concluso con la chiusura delle scuole, ma l’amministrazione comunale intende rinnovarlo a settembre. “Vediamo se questa volta parteciperà anche il Comune di Torino”.

di Giada Rapa

I due City Angels e il Sindaco Gambino

Borgaro/Torino – Il servizio dei City Angels era partito in via sperimentale il 16 gennaio scorso, quasi in contemporanea con la riapertura delle scuole dopo il periodo di vacanza natalizia. Lo scopo era quello di dare maggiore sicurezza per 3 ore al giorno, dalle 13 alle 16 dal lunedì al venerdì, a coloro che usufruisco del pullman 69, soprattutto donne e studenti borgaresi, contro gli atti di bullismo perpetrati sul mezzo da alcuni giovani Rom che stanziano nel campo di strada dell’Aeroporto. Ma ha funzionato davvero questa misura? Ha dato dei benefici ai cittadini? “Da quando i City Angels sono diventati operativi – risponde il Sindaco di Borgaro Claudio Gambino –  non sono più pervenute segnalazioni di problematiche durante le fasce orarie coperte dai volontari. Direi che un primo obiettivo, ovvero quello di una presenza costante al fine di dare serenità ai passeggeri sia stato raggiunto. Il lavoro dei City Angels non è costante ma abbiamo cercato di coprire le fasce orarie maggiormente sensibili. Nelle ultime due settimane ho letto di alcuni problemi che si sono verificati sulla Linea, ma credo si siano verificati nei momenti in cui i volontari non erano presenti. Questi ultimi si sono costantemente coordinati con l’amministrazione e non ci hanno segnalato particolari criticità, anche se sono fermamente convinto che non basti questo intervento per risolve il problema di convivenza tra i nostri cittadini e gli zingari“. Gambino ha aggiunto che è sua intenzione di rinnovare la convenzione con l’associazione a partire dal 20 settembre, quando riprenderanno le scuole. “In questa occasione proporremo di nuovo alla città di Torino di partecipare alle spese che al momento si aggirano sui 20 mila euro all’anno. Vedremo se questa volta la maggioranza che governa il capoluogo darà risposte concrete”.

Mediamente soddisfatti i membri del Comitato Genitori e Utenti Sicurezza Linea 69 che sollevano una problematica che il Comune deve ancora da risolvere con GTT, ovvero cambiare leggermente gli orari di passaggio delle due vetture che fanno spola da Borgaro a Torino in modo che i City Angels, partendo da piazza Stampalia, possano scendere in prossimità del campo Rom e incrociare l’altro mezzo che arriva da Borgaro per tornare al capolinea torinese. Ciò al momento non avviene e i volontari in pratica coprono una navetta sola. “Quando studenti e utenti hanno la fortuna di incappare nelle corse dove ci sono i City Angels, sicuramente beneficiavano di una sicurezza, almeno psicologica. Se si riuscisse a garantire la loro presenza su tutte le corse scolastiche, non sarebbe male” affermano i cittadini. Sul servizio non si esprime il Gruppo Latella, che attende il programma mensile svolto dall’associazione e il relativo riepilogo. Ma sull’operato dei City Angels gli esponenti di centro destra presenteranno una mozione nel prossimo Consiglio Comunale, al fine di conoscere quali sono stati i servizi realizzati, le problematiche e le criticità riscontrate e le azioni da intraprendere ora che la convenzione è scaduta. Intenti a raccogliere tutta la documentazione necessaria in merito ai City Angels, ma pure in merito alla sicurezza della Linea 69 e del campo Rom, anche i consiglieri del Movimento 5 Stelle Cinzia Tortola e Alessandro Carota. “La documentazione dimostrerà che le cose non sono esattamente come prospettate dall’amministrazione di Borgaro e che quella di Torino si sta impegnando con i fatti e non con le parole” ha commentato Tortola.


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Giovanni D'Amelio