L’INTERVISTA – Cogenpower si fa in due


Intervista all’amministratore delegato Francesco Vallone, a 10 anni dal lancio del teleriscaldamento a Borgaro. Per il futuro non solo efficienza energetica ma anche mobilità sostenibile e intelligenza artificiale.

di Giovanni D’Amelio

Francesco Vallone

Il teleriscaldamento a Borgaro compie dieci anni. Come è cambiata la vita dei cittadini? Siamo molto felici e orgogliosi di questo anniversario. Ci piace pensare che i cittadini abbiano contribuito attivamente, scegliendo Cogenpower, e insieme a Cogenpower abbiano reso la cittadina di Borgaro un luogo più sano con una qualità dell’aria migliore di altre perché dotata di un sistema di riscaldamento altamente efficiente e avanzato che ha contribuito ad abbattere la presenza di CO2.

Diversi contratti tra Cogenpower e i condomini sono in scadenza. Come procede la fase di rinnovo? Il dato di rilievo è che la maggior parte dei contratti sono già stati rinnovati prima della scadenza e questo ci ha reso molto orgogliosi. Tuttavia, per ringraziare i cittadini di Borgaro e festeggiare con loro i nostri 10 anni a gennaio lanceremo una campagna promozionale che prevede in caso di rinnovo decennale anche prima della scadenza naturale dei contratti uno sconto aggiuntivo del 10% per ogni anno sulla spesa totale (al netto dell’Iva). Questo sconto si aggiunge alle agevolazioni già riconosciute dalla nostra azienda e lo facciamo perché vogliamo ricambiare la fiducia dei cittadini come 10 anni fa quando chi si è fidato di noi e ha firmato un contratto decennale è stato allacciato e servito senza spendere un centesimo.

Parliamo della centrale a biomasse di strada Mappano. A che punto siamo con la costruzione? Entro marzo sarà ultimata per non perdere gli incentivi ministeriali? Il progetto relativo alla centrale a biomassa è stato oggetto di una review tecnica e semplificato e non prevede più la realizzazione di un sistema ORC (che avrebbe goduto degli incentivi) ma semplicemente di una caldaia a biomassa secondo il modello della vicina Leinì che ben funziona, ovviamente considerando che sarà parte di una centrale di teleriscaldamento già in funzione e altamente automatizzata ed efficiente. I motivi alla base di questa scelta sono principalmente legati al contenzioso che la nostra azienda ha con il GSE che, se pur dall’esito a nostro favore, ci ha portato a selezionare progetti che non si basano più su incentivi statali ma unicamente sull’efficienza di Cogenpower.

Dopo un periodo di alcuni mesi, Cogenpower è stata nuova nuovamente ammessa alle contrattazioni della borsa di Londra. Quali e perché i motivi di tale esclusione? Le contrattazioni sul titolo sono state sospese a causa di un mero tecnicismo dovuto al nostro cambio di società di revisione che ha portato ad accumulare un ritardo nella presentazione dei dati di bilancio 2016 in mancanza dei quali la Borsa di Londra è costretta a sospendere le contrattazioni del titolo sulla sua piattaforma. Con la presentazione dei bilanci, le contrattazioni sono riprese regolarmente.

Il valore azionario della spa è sceso di parecchio. E’ attendibile la notizia che Cogenpower PLC cambi nome e Francesco Vallone non sarà più l’amministratore delegato? Per rispondere a questa domanda è necessario ricordare che nel Regno Unito dopo la nostra quotazione è intervenuta la Brexit ed oggi il Regno Unito sta negoziando la sua dipartita dall’Unione Europea. Il nostro gruppo ha lavorato per ridefinire la sua strategia essendo stato fino al 4 dicembre anglo-europeo, decidendo di cambiare il proprio percorso per via appunto della Brexit. Abbiamo deciso quindi di formare due realtà diverse: la prima si chiama Monreal PLC (ex Cogenpower PLC) che rimane quotata sulla Borsa di Londra e la seconda si chiama Cogenpower ed è un gruppo italiano. La società Monreal PLC, di diritto inglese, ha me come primo azionista e il supporto del management di Cogenpower e dei suoi soci storici, ed è oggi tecnicamente già un veicolo finanziario che nei prossimi 6 mesi acquisterà un’azienda operativa anglosassone. Con il mio management e i soci storici individueremo un nuovo amministratore delegato. La società Cogenpower, di diritto Italiano, invece è stata venduta al 100% a me stesso e sono l’amministratore delegato. Il compito di Cogenpower sarà lo sviluppo del teleriscaldamento e dell’efficienza energetica in Europa.

Come vede il futuro di Cogenpower? Molto eccitante: stiamo lavorando ad un progetto per la realizzazione dei nuovi uffici e del centro ricerca di Cogenpower. Stiamo lavorando ad una serie di iniziative per festeggiare i dieci anni del nostro teleriscaldamento. A breve vorremmo incontrare le istituzioni comunali per coinvolgerle e vorremmo che le scuole della nostra città e la biblioteca fossero protagoniste perché da sempre noi puntiamo a rafforzare la cultura scientifica. Inoltre, siamo al lavoro per sviluppare un progetto di aggregazione di teleriscaldamento a livello italiano ed europeo, senza dimenticare altri progetti non solo legati all’efficienza energetica ma anche alla mobilità sostenibile, all’intelligenza artificiale ed al gas liquefatto.


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Giovanni D'Amelio