Mappano: le reazioni dei politici borgaresi


Amareggiato il gruppo di maggioranza, che sostiene “non siano state comprese le ragioni del ricorso”, mentre per il Gruppo Latella questo dimostra il fallimento dell’operato dell’attuale amministrazione. Soddisfatto il M5S, secondo il quale ha “vinto la democrazia”.

di Giada Rapa

Borgaro – Con il rigetto del TAR al ricorso presentato dall’amministrazione di Borgaro, l’11 giugno Mappano potrà andare a elezioni. “Siamo amareggiati che non siano state comprese le nostre ragioni, ma consapevoli di aver compiuto il nostro dovere con il solo e unico obiettivo di salvaguardare gli interessi dei nostri cittadini, di tutti i nostri cittadini. Si apre ora un percorso complicato, soprattutto di grande incertezza amministrativa, che cercheremo di gestire con la massima prudenza per non diminuire il livello dei servizi sul nostro territorio” ha commentato il gruppo di maggioranza, augurando un “proficuo lavoro ai futuri amministratori di Mappano, garantendo ed aspettandoci piena collaborazione, nei limiti delle reciproche responsabilità. Ci attendiamo infine lungimiranza da parte di tutte le forze politiche in quanto, finita la propaganda, i problemi rimangono e pesano come macigni”. A queste parole si aggiungono quelle dell’assessore Luigi Spinelli e della consigliera Fabiana Cescon. “Ribadiamo quanto già espresso, ma soprattutto la nostra incredulità di fronte alla mancata presa di posizione dell’opposizione, che durante il Consiglio Comunale del 10 maggio ha pilatescamente preferito uscire dall’aula, lasciando la maggioranza sola a tutelare gli interessi dei borgaresi. Detto ciò rimaniamo aperti al massimo confronto con tutti, ben consapevoli che amministrare è cosa ben diversa dal fare semplice propaganda”.

Molto critici, ma verso la maggioranza, i consiglieri del Gruppo Latella. “I problemi rimangono e pesano come macigni: borgaresi, con queste parole la maggioranza certifica il fallimento del proprio operato. Assenza di lungimiranza, incapacità, arroganza, mania di protagonismo. Queste le definizioni che meglio descrivono la scelta semplice di chi fino ad oggi ha amministrato il nostro Paese. La triste realtà è che siamo ad un passo dal dissesto finanziario! Il loro dovere a questo punto è solo uno, prendersi le proprie responsabilità, chiedere scusa a tutti e dimettersi. Troppo facile incolpare i Mappanesi! Troppo facile sminuire l’operato del Commissario Prefettizio! Troppo facile sostenere che il Tar non ha compreso le loro ragioni! Troppo facile scaricare la propria responsabilità su quella minoranza che fino ad oggi non è mai stata presa in considerazione a prescindere! Mentre qualcuno pensa a proporre ordini del giorno con cui si chiede al loro Governo di partecipare alle riunione ONU questa minoranza si batterà perché non avvenga mai una diminuzione del livello dei servizi sul nostro territorio! Sempre al fianco dei Cittadini”.

“Oggi è un grande giorno per la storia di Mappano. Finalmente non vi sono più ostacoli per i mappanesi, che l’11 giugno voteranno finalmente il loro primo Sindaco. Ha vinto la democrazia, mentre è stata per l’ennesima volta sconfitta l’arroganza della vecchia politica” hanno invece commentato gli esponenti del Movimento 5 Stelle in un comunicato stampa congiunto.


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