Borgaro: “Sulle condizioni del Palazzetto dello Sport non bisogna creare panico gratuito”


L’assessore Spinelli ha risposto così in Consiglio Comunale ad una interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle sulle condizioni strutturalo dell’edificio di piazza del Donatore. L’assemblea ha votato anche le modifiche allo statuto di Seta spa.

di Giada Rapa

Borgaro – Si è concluso in poco meno di mezz’ora il primo Consiglio Comunale post pausa estiva. Un’assise che riprende quella del 31 luglio quando, per motivi di orario, erano state rimandate due interrogazioni promosse dal Movimento 5 Stelle. Per una di queste, relativa ai costi delle spese legali sostenute da dipendenti e amministratori del Bacino 16, il Consorzio di zona che si occupa di rifiuti, gli esponenti pentastellati Cinzia Tortola e Alessandro Carozza hanno richiesto, e ottenuto, risposta scritta. L’altra invece, riguardante le condizioni del Palazzetto dello Sport, è stata dibattuta durante l’assemblea di ieri, giovedì 28 settembre.

“È passato un po’ di tempo, ma ci chiedevamo se l’amministrazione comunale intendeva dare risposte in merito alla situazione di degrado che si protrae da anni nella struttura sportiva” ha spiegato la Tortola. La risposta è stata affidata all’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Spinelli. “Non è corretto parlare di problematiche strutturali, vi invito a ponderare i termini. Non bisogna creare panico gratuito sull’utilizzo di un impianto pubblico. In ogni caso al momento al Palazzetto sono in atto una serie di opere, in modo da riqualificare l’area e dare una risposta a tutti coloro che ne usufruiscono”. Alcuni interventi di manutenzione, inoltre, potrebbero andare a carico della Polisportiva UISP River Borgaro a causa di un contenzioso relativo a rimborsi su vecchie utenze, come sottolineato dal Sindaco Claudio Gambino.

Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, il Consiglio ha dibattuto il terzo punto all’ordine del giorno, ovvero l’approvazione delle modifiche dello statuto di Seta spa. “Come previsto dalla Legge Madia – ha spiegato l’assessore al Bilancio Gianluigi Casotti – abbiamo dovuto apportare alcune modifiche agli statuti delle nostre società partecipate, come abbiamo già fatto in precedenza con GM. Le modifiche più importanti riguardano la possibilità, per il socio operativo, di essere tale solo per durata dell’appalto; l’ordine amministrativo, che potrà essere formato da un amministratore unico o da un consiglio d’amministrazione da 3 a 5 componenti; il compenso degli amministratori, che avrebbe dovuto essere stabilito con un successivo decreto che non è ancora stato emanato; il Collegio Sindacale”. Pur non avendo domande in merito sul tema, la grillina Tortola ha spostato l’attenzione sull’aspetto patrimoniale di Seta, dichiarando che risulta che il 49% delle azioni di SMC, il partner privato della società, sono state pignorate e congelate. “Il Comune di Borgaro corre quindi dei rischi?”. Negativa la risposta di Casotti. “Dal punto di vista economico e dei servizi dubito che il nostro ente possa essere coinvolto nella vicenda. Se il socio privato decade il Consorzio di Bacino 16 ne prenderà atto e rimetterà in gara il contratto dei servizi”.

L’ultimo punto ha riguardato una delibera tecnica, con un questionario predisposto dal Ministero, per fare una ricognizione delle partecipate possedute da ciascun Comune. Un documento con diversi parametri che, ha sottolineato Gambino, potrebbe portare alla liquidazione di GM.


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