Borgaro: Cascina Nuova gremita per il Concerto di Pace in ricordo degli scomparsi


L’associazione Penelope Piemonte ha riproposto, come ogni anno, un evento per ricordare le tante, troppe persone di cui ogni anni si perdono le tracce.

di Giada Rapa

Borgaro – Ieri, domenica 21 gennaio, è stata una giornata dedicata alle persone scomparse. Un impegno che l’associazione Penelope Piemonte rinnova ogni anno proprio per sensibilizzare su questo tema, spesso ignorato. “Penelope si impegna a dare un sostegno a 360 gradi alle famiglie delle persone scomparse, costrette a vivere un’esistenza fatta di ricordi. Il problema della scomparsa è un vero e proprio dramma” ha commentato l’avvocatessa Benedetta Donzella invitando sul palco il Direttivo dell’associazione, raccontando quel dramma che si cela dietro ognuno dei membri. “Il nostro è un dolore che non finisce mai. Mia figlia non è né morta, né viva, c’è sempre la speranza che un giorno torni a trovarci. Egoisticamente, dedicarmi con tutto il cuore all’associazione sembra che attenui un po’ il mio dolore. Con Penelope abbiamo fatto tanto. Quando mia figlia è scomparsa, 16 anni fa, le cose erano diverse, le forze di Polizia non prendevano le denunce prima di 72 ore. Ora, con la legge 203 del 2012, sono obbligati a prenderla subito, così come dal 2016 c’è la legge che regola il prelievo del DNA sia per i corpi non riconosciuti negli obitori, sia per i familiari degli scomparsi che ne facciano richiesta” ha illustrato il presidente di Penelope Piemonte Francesco Farinella, prima di lasciare la parola ad Angela Vortici Teglia. Borgarese, madre di Letizia Teglia, Angela è stata tra i fondatori di Penelope. “Ho sempre detto che non volevo pietà, ma giustizia per mia figlia. Presto dovrò lasciare l’associazione per via dell’età, dal momento che ho ormai 83 anni, ma sono contenta di quello che con Penelope stiamo portando avanti. Ringrazio i miei collaboratori, ma soprattutto Regina, la mia prima segretaria, che ha dato la vita per l’associazione morendo in giovane età. E poi ringrazio tutti voi che siete qui, voi siete la mia gente, che mi date la forza di continuare. Non dimenticate mai gli scomparsi: il dolore non è mai archiviato, ma sempre vivo in noi”.

Gli interventi sono stati intervallati dalle esibizioni canore dei ragazzi di Anima Libera, che hanno portato in scena la 1a edizione dell’ “Incontro di Pace”. “Il tema degli scomparsi mi è particolarmente caro – ha affermato Silvana Papandrea, Presidentessa dell’associazione Sollievo – perché al giorno d’oggi i nostri figli rischiano di essere rapiti non solo fisicamente, ma anche mentalmente rendendosi dipendenti dalle droghe o da internet. Occorre insegnare ai giovani come rialzarsi e come combattere”. In ultimo la parola è passata all’assessora Marcella Maurin, visibilmente emozionata che ha ringraziato la Polizia di Stato e le Forze dell’Ordine, nonché organizzatori e partecipanti all’evento. Congedando il pubblico con una frase della neo-eletta senatrice a vita Liliana Segrè: “La memoria è il vaccino più potente per combattere l’indifferenza”.


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