Borgaro: la scuola in prima linea contro il bullismo e cyberbullismo


Il Maresciallo Fabio Fornaiolo ha tenuto due incontri sul tema, uno rivolto ai genitori e uno ai ragazzi della scuola Carlo Levi. Ricordando che non bisogna mai chiudersi nel silenzio, ma chiedere aiuto.

dalla Redazione

Borgaro – Una scuola accanto ai ragazzi. Una scuola che coinvolge i genitori al fine di trovare un’alleanza educativa scuola-famiglia-istituzioni al fine di risolvere le problematiche adolescenziali legate alla crescita dei ragazzi con un occhi di riguardo ai fenomeni del bullismo e cyberbullismo . Proprio per questo motivo la scuola primaria di secondo grado Carlo Levi nella persona della Dirigente Scolastica Lucrezia Russo  ha organizzato due incontri, uno per i genitori e uno destinato ai ragazzi, avvalendosi della preziosa collaborazione del Maresciallo Fabio Fornaiolo e del Carabiniere scelto Erika Giudici.

Il primo appuntamento, mercoledì 28 novembre, ha visto la partecipazione di un buon numero di genitori, che con i loro interventi si sono mostrati molto interessati all’argomento e hanno chiesto alla scuola e ai Carabinieri di organizzare ulteriori incontri sul tema. Fornaiolo ha fornito ai genitori importantissime informazioni sull’argomento, evidenziando l’importanza dal punto di vista educativo e della prevenzione al fenomeno sia del rispetto del ruolo genitoriale sia di quello dei docenti, ruoli cardine per una crescita sana dei ragazzi. È stato inoltre sottolineato l’importante ruolo di supporto ai cittadini svolto dall’Arma dei Carabinieri, il cui compito non è limitato alla repressione dell’illegalità, ma soprattutto alla prevenzione di essa.

Molto seguito anche l’appuntamento di giovedì 29 novembre, quando gli alunni delle classi terze della Scuola secondaria di Primo grado hanno incontrato Fornaiolo e il Carabiniere Scelto Giudici, in un clima rassicurante che ha permesso  agli alunni, ma anche a una docente presente di confidare a tutti esperienze personali dolorose relative al bullismo. Una confidenza di vita è giunta anche dalla Dirigente Scolastica, che ha ricordato ai ragazzi l’importanza di “imparare a volersi bene e di accettare i propri difetti, perché sono proprio i difetti a renderci unici”.

I Carabinieri, oltre a fornire interessanti spunti di riflessione sul bullismo e molti chiarimenti sul tema anche dal punto di vista giuridico, hanno insistito sull’importanza  di non chiudersi nel silenzio, di fidarsi e di parlare con gli adulti –Forze dell’Ordine comprese- al fine di chiedere aiuto.


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