Colletta alimentare: un atto concreto verso le persone più indigenti


L’iniziativa si è svolta anche nei comuni di Caselle, Borgaro e Mappano, grazie all’impegno di un nutrito numero di volontari adulti, insieme ai ragazzi delle scuole. 

Caselle/Mappano/Borgaro – Sabato 24 scorso si è tenuta la consueta giornata Nazionale della Colletta Alimentare, la più grande mobilitazione solidale d’Italia. In un’atmosfera di festa l’iniziativa si è svolta anche nei comuni del territorio, grazie alla partecipazione di numerosi volontari adulti e ragazzi delle scuole medie di Caselle e di Borgaro, presenti  presso i supermercati casellesi del Bennet, Unes, Penny Market, Carrefour, Crai, al Conad di Mappano e alla Coop, Penny Market, Offertissima, Carrefour Express di Borgaro. In totale sono stati raccolti di 4.473 kg di prodotti e reso così concreto ed operativo lo spirito solidale dell’ iniziativa.

“E’ doveroso dare alcune informazioni per capire a chi doniamo il nostro pacco di latte, di pasta o di riso e sapere dove vanno le nostre donazioni” spiega Valter Leonarduzzi, responsabile di zona della colletta. “La Fondazione Banco Alimentare – prosegue – è una ONLUS che si occupa della raccolta di generi alimentari e del recupero delle eccedenze alimentari della produzione agricola e industriale (si raccolgono alimenti in supermercati, aziende alimentari, ecc.) e della loro ridistribuzione a strutture caritative sparse sul territorio che svolgono un’attività assistenziale verso le persone più indigenti”.

“Tutti gli alimenti raccolti – continua Leonarduzzi – sono stati divisi per tipologia, messi nelle scatole e trasportati al Banco Alimentare di Moncalieri. Il materiale raccolto, unitamente a quello in eccedenza che quotidianamente viene prelevati presso le sedi  dell’industria alimentare, della grande distribuzione e degli enti pubblici (AGEA) verranno distribuiti alle strutture caritative (mense per i poveri, comunità minori, banchi di solidarietà, centri di accoglienza, ecc..) che aiutano più di un milione e mezzo di persone bisognose in Italia. Ringraziamo di cuore tutte le persone incontrate e la loro generosità – conclude il volontario – le tantissime persone impegnati nell’organizzazione della giornata. Arrivederci al prossimo anno”.


Commenti

commenti

Giovanni D'Amelio