Bullismo e Cyberbullismo: l’importanza di riconoscere e contrastare il fenomeno


BORGARO – Nella serata svoltasi a Cascina Nuova si sono alternati il Maresciallo Fabio Fornaiolo della Stazione dei Carabinieri di Caselle, l’Ispettore Capo Salvatore Caiulo del Compartimento della Polizia Postale e la dottoressa Barbara Celia.

di Giada Rapa

Sono stati tanti gli spunti di riflessione e di confronto che hanno animato la serata promossa dal Comune di Borgaro -in particolare nelle persone dell’assessora alle Politiche Giovanili Federica Burdisso e quella all’istruzione Marcella Maurin– dal Punto Giovani “Borgaro Giò” e dalla Cooperativa Sociale ET sul tema del bullismo e cyberbullismo. Tematiche sempre più attuali, che quando sfociano nel mondo del web possono colpire non soltanto i ragazzi, ma anche gli stessi adulti, vittime di sexting, file sharing e dark web.

Primo oratore della serata è stato il Maresciallo Fabio Fornaiolo del Comando di Caselle Torinese che, accompagnato dal Carabiniere Scelto Erika Giudici, ha voluto concentrarsi soprattutto sulla figura di consulenza che il Comando può offrire in questi casi. “La nostra può essere anche una figura di aiuto in quelle situazioni in cui è necessario un confronto per ristabilire l’autorità. È importante che i ragazzi comprendano che vessare un coetaneo può condizionarlo per tutta la vita. Voi genitori non dovete minimizzare questa situazioni e anzi dovete interagire con i vostri figli, ricordando che è necessario non perdere mai il controllo su di loro. Molto importante è anche il ruolo didattico, soprattutto in questo periodo in cui gli insegnanti hanno sempre maggiori difficoltà soprattutto con i genitori, troppo garantisti nei confronti dei figli” ha illustrato Fornaiolo.

A parlare delle diverse forme di social network e dei pericoli che essi nascondono è stato Salvatore Caiulo, Ispettore Capo della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Piemonte e Valle d’Aosta, soffermandosi in particolare sulla difficoltà che hanno oggi i ragazzi a socializzare nel mondo reale e sull’importanza della vigilanza da parte dei genitori. “Occorre ritrovare la capacità di guardarsi in faccia, perché altrimenti cadono tutti i freni inibitori indispensabili nella vita reale”. Caiulo ha anche illustrato in modo dettagliato la Legge Ferrara, del 17 maggio 2017, relativa proprio al fenomeno del cyberbullismo, una vera novità a livello nazionale.

Infine ha concluso la serata la dottoressa Barbara Celia, assistente sociale della Cooperativa E.T. Con lei sono stati analizzati i punti per una base sicura digitale. “I giovani devono acquisire consapevolezza, comprendendo pericoli e potenzialità della tecnologia”.


Commenti

commenti