Scintille tra i membri delle diverse fazioni a seguito dell’archiviazione dell’esposto sul presunto reato di peculato. E, nel mezzo della “bagarre”, i consiglieri del M5S abbandonano l’aula
di Giada Rapa
BORGARO – Mentre fuori dal municipio imperversava uno dei molteplici temporali di questa stagione estiva, all’interno della Sala Consiliare non sono mancate scintille e parole grosse. La causa è stata l’interrogazione promossa dalla maggioranza in merito ai provvedimenti da intraprendere a seguito dell’archiviazione dell’esposto sul presunto reato di peculato. Interrogazione già prevista nel Consiglio Comunale precedente che però non è stata discussa a causa della mancanza dei membri del Gruppo Latella.
“Non siamo scappati, eravamo soltanto di sotto-ha precisato la consigliera Cristiana Sciandra, ricordando che lei, Marco Latella e Alessandro Ferricchio erano in realtà proprio davanti al Municipio– per evitare di sentire altre parole che da mesi non riusciamo a gestire.I vostri no a prescindere sono la dimostrazione del confronto politico inesistente, quindi non venite a farci la morale. Noi siamo pronti a firmare le nostre dimissioni oggi stesso, a patto che voi ci consegniate i tabulati telefonici che non abbiamo mai ottenuto, nonché il contenuto degli sms mandati”.
“Avete fatto tutto questo per sollevare un polverone Si è giocato al massacro e questo non è ammissibile, anzi è stato vergognoso mettere in cattiva luce chi, nel corso degli anni, si è guadagnato credibilità e onorabilità” sono state le parole di Beppe Ponchione, che non ha nascosto di aver avuto anche problematiche di salute a causa delle accuse mosse contro la sua persona. “Non mi riconosco più in questa politica, che dovrebbe operare sempre nelle regole e nel rispetto delle persone” ha concluso amaramente il capogruppo di maggioranza. “Pensavate di cavalcare un cavallo di battaglia e invece era una bufala” ha commentato il sindaco Claudio Gambino. “Avete cercato di far passare per delinquenti persone che delinquenti non sono, per questo farò una richiesta formale di scuse alla città”.
E mentre la discussione andava avanti da più di un’ora, i consiglieri del M5S Cinzia Tortola e Alessandro Carozza, dopo aver chiesto che venissero rispettati i tempi di intervento, hanno deciso di abbandonare l’aula per protesta. “Non è un Consiglio, ma una bagarre”, ha commentato la Tortola uscendo. Una decisione che ha attirato non poche polemiche da parte dei membri di maggioranza.

