Gruppo del Cucito di Borgaro, una piccola realtà con un grande progetto benefico


Oltre a realizzare cuscini ricamati, oggettistica per la casa e la cucina, da circa due anni il gruppo si impegna nella realizzazione di coperte da donare ai senzatetto. Sabato 6 e domenica 7 aprile le signore saranno presenti con le loro opere sul sagrato della chiesa dei SS. Cosma e Damiano.

di Giada Rapa

Borgaro – Si ritrovano ogni giovedì mattina dalle 9.30 alle 12. E alcune lo fanno con passione da più di 20 anni, per la precisione dal 1992 quando il Gruppo del Cucito è nato e si ritrovava presso i locali dell’oratorio situati in Vicolo Parrocchiale.

Da allora, alcune cose sono cambiate, a partire dalla sede, ora presso gli ex-uffici della Chiesa di via Italia e dall’aggiunta di alcuni membri. “Ora siamo circa una quindicina, in più ci sono anche delle persone che realizzano i propri lavori da casa e poi ce li portano quando dobbiamo organizzare i nostri mercatini” spiegano le signore che partecipano a questa iniziativa.

Generalmente, infatti, il Gruppo del Cucito realizza cuscini, asciugamani e presine ricamanti a mano, oggetti a tema natalizio e pasquale, borse per la spesa e coperte da vendere per donare il ricavato alla parrocchia di Borgaro. Ognuna ha il suo ruolo: chi è più portata per l’utilizzo della macchina da cucire, chi se la cava magnificamente con ago e filo, chi realizza bamboline in panno ottime per le festività natalizie. Un modo per passare il tempo, stare insieme, ma anche fare del bene. Da circa due anni a questa parte, inoltre, i membri del gruppo si stanno impegnando in un progetto solidale davvero importante: realizzare coperte da donare ai senzatetto. “Il primo anno ne abbiamo realizzate ben 42, che sono state date al dormitorio del Sermig. Questo inverno ne abbiamo donate 8 a un altro rifugio della zona e al momento ne abbiamo già preparate una decina” spiegano con entusiasmo.

Il lavoro che svolgono è davvero encomiabile, non solo per lo scopo benefico, ma anche per la pazienza e le ore che comporta. Per una trapunta da una piazza, infatti, occorrono 216 quadratini di tessuto, che devono essere prima ritagliati, poi imbottiti, imbastiti e in seguito trapuntati. “Al momento abbiamo molto materiale, grazie a una ditta che anni fa ci ha fornito avanzi di lavorazione. La qualità del cotone è ottima: non stinge, non si rovina con i lavaggi, non fa pallini”.

Se siete curiosi di vedere le loro opere e magari aiutarle con un piccolo contributo, questo week end saranno presenti sul sagrato della chiesa dei SS. Cosma e Damiano: sabato 6 aprile durante la messa delle 18 e domenica 7 aprile nel corso della messa mattutina.


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