Avventura in bianconero, libro d’esordio per il borgarese Paolo Turrisi


Un’opera nata quasi per gioco per mettere su carta pensieri ed esperienze vissute soprattutto a seguito di un grave lutto personale.

di Giada Rapa

Il titolo, Avventura in Bianconero, potrebbe in qualche modo fuorviare, spingendo a credere -a coloro che ci si approcciano per la prima volta- che tratti esclusivamente della squadra della Juventus. Ma questo libro è molto di più. È un libro che parla di un mondo sconosciuto a molti e che, a causa di certi personaggi, il più delle volte non gode di una buona reputazione. Quello degli Ultras.

Una storia che si dirama attraverso personaggi fittizi -ma nel protagonista, Zev è possibile ritrovare parecchi tratti dell’autore– tra partite e soprattutto trasferte, ma anche amicizie, vicissitudini ed esperienze personali. A trattare questo argomento è Paolo Turrisi, classe 1973, borgarese che per molti anni ha però vissuto in Toscana. “Dopo gli studi da operatore turistico ho deciso di intraprendere la carriera militare. Purtroppo però, nel 2011 la perdita di un figlio, mi ha colpito. Da quel momento sono iniziati per me anni davvero burrascosi, che mi hanno poi portato a essere congedato. Nel periodo più terribile ho iniziato, grazie a un caro amico, a lavorare nel settore della ristorazione. Ma soprattutto ho cominciato ad andare allo stadio” racconta Turrisi, sottolineando che questa è stata un po’ la sua valvola di sfogo. “Nel finale del libro, faccio anche una riflessione sul mio percorso di vita, mentre dal mare osservo l’altro mio figlio sulla spiaggia, e bracciata dopo bracciata mi lascio il passato alle spalle”.

Un libro scritto quasi per gioco, che in realtà ha portato parecchie soddisfazioni al suo autore. Avventura in Bianconero ha infatti ottenuto un’ottima recensione dal giornalista Beppe Franzo, che ha definito il testo -rientrante all’interno della Collana Tracce di Vita Urbanamai retorico e banale. E poi diverse presentazioni: una a Meda nel 2017, alla presenza del Sindaco della città, e una a Torino a gennaio 2020 durante i lunedì dedicati alla letteratura con i titolari delle ex-librerie Fogola. “Avrei anche dovuto andare a presentarlo a Zurigo, presso un Club della Juve, ma sfortunatamente il Covid-19 ha rallentato un po’ le cose”. Tuttavia Turrisi non si perde d’animo, e appena possibile è pronto a ricominciare. Magari con una presentazione proprio a Borgaro.


Commenti

commenti