Borgaro: “Me lo sono visto venire addosso”


Alcune testimonianze sul crollo del ponteggio avvenuto ieri pomeriggio in via Inghilterra. Aperto un fascicolo per appurare le responsabilità della ditta che stava eseguendo i lavori.

di G. D’A.

“Ero in macchina, con mia moglie e la nipotina, parcheggiato in prossimità del ponteggio. Tutto in un tratto me lo sono visto venire addosso”. Questo è una delle testimonianze raccolte durante i primi minuti successivi al crollo del ponteggio edile che ieri, prima delle 19, ha scatenato attimi di panico in via Inghilterra, lato nord di piazza della Repubblica. Attimi gestiti con premura dai volontari della Protezione Civile dei Bersaglieri, accorsi per primi sul posto e che hanno subito transennato l’area e regolato il traffico. Per fortuna un incidente che non ha procurato né feriti e né vittime, ma che se fosse avvenuto un paio d’ore prima, durante l’uscita dei bambini dalla scuola Defassi, forse poteva avere un bilancio diverso.

Altri testimoni oculari hanno parlato di un fatto incredibile (“ero seduto con gli amici in piazza della Repubblica e tutto in un tratto abbiamo sentito dei rumori e poi il ponteggio che si accartocciava su se stesso“). Un ragazzo sostiene che una mezz’oretta prima del crollo, passando da quelle parti, ha sentito discutere animatamente e a voce alta gli operai della ditta che stava eseguendo i lavori sulla facciata del palazzo di via Inghilterra, ma di non avere capito cosa dicevano perché parlavano in marocchino. La squadra dei muratori è poi andata via e quindi il fattaccio. Le maestranze, comunque, hanno poi lavorato fino a notte inoltrata per rimuovere assi e tubi innocenti in modo che la strada potesse essere riaperta.

Nei confronti della ditta, i Carabinieri hanno aperto un fascicolo per capire le responsabilità del titolare e sulle quali indagherà nei prossimi giorni la Procura della Repubblica.


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Giovanni D'Amelio